| Il silenzio non è lo spazio bianco tra due versi di strofe diverse, non è nei puntini di sospensione che urla il silenzio. Il silenzio è... non è, nel non detto che suda il silenzio. Il silenzio, forse, è da qualche parte rannicchiato anche lui sopra un mattone quando gli operai smettono, all'unisono di lavorare e masticano il loro boccone di pane. Di sicuro il silenzio non è oltre le parole, no, il silenzio è rimasto indietro, non ha tenuto il passo, si è fermato a riposare. Non gli serve rincorrere, rimane ad aspettare; vuol vedere se, per caso, a suon di parlare, parlare, facciamo il giro per andarlo a ritrovare. Il silenzio, se c'è, non lo si riesce nemmeno a intuire, figurarsi pensare. Se è autentico, silenzio puro, originale, non puoi cancellarlo perché tutto abbraccia e tutto con lui verrebbe a mancare. Il silenzio ti respinge indietro, ti fa paura perché non parli la sua stessa lingua Il silenzio non è "il gioco del silenzio", non è un comando, non è una punizione. Non puoi dire: «questo è silenzio, questo è rumore», una dissezione vera tra silenzio e rumore. Il silenzio è più furbo e, se gli va, si nasconde nei suoni. Oppure, a volte succede, ti si pianta in gola non si sa come; volevi dire... qualunque bugia fosse non te la lascia dire. Perché il silenzio, a essere sinceri, non è neppure un buco da riempire E ho controllato, prima di cominciare, non era davanti né dietro, e (mi ci sono tagliato) neppure di lato, insomma, nel foglio non c’era e non è nero, non è bianco e oggi è rimasto dov'è. Il silenzio non si scompone, dalle voci sul suo conto non si lascia infastidire: «il silenzio così, il silenzio colà». Semplicemente, sta zitto e mastica piano, si nutre delle nostre parole e le risputa lontano. ( 30/9/2008 13:19:43 - N. 352143 ) |
| Non morirò dopo una vita non vissuta. Non vivrò nella paura di cadere. O di prendere fuoco. Scelgo di prendere possesso dei miei giorni, di lasciare che la vita mi apra e mi renda meno impaurita, più accessibile, e sciolga il mio cuore fino a che non diventi un paio d’ali una torcia, una promessa. Scelgo di mettere a rischio il mio significato; per vivere così che ciò che mi è stato dato come seme passi al prossimo come germoglio e ciò che mi è stato dato come germoglio diventi frutto. ( 31/7/2008 15:17:29 - N. 344028 ) |
Le cose che amo di te non le conosci sono invisibili, inspiegabili, indescrivibili. ( 22/5/2008 11:33:17 - N. 334092 ) blog modificato il: 25/05/2008 20:30:18 |
| Angeli Io so bene che dentro la mia stanza c'è un amico invisibile, non si rivela con qualche movimento né parla per darmi una conferma. Non c'è bisogno che io gli trovi posto: è una cortesia più conveniente l'ospitale intuizione della sua compagnia. La sola libertà che si concede è di essere presente. Né io né lui violiamo con un suono l'integrità di questa muta intesa. No non potrei mai stancarmi di lui: sarebbe come se un atomo ad un tratto si annoiasse di stare sempre insieme agli innumerevoli elementi dello spazio. Ignoro se visiti anche altri, se rimanga con loro oppure no. Ma il mio istinto lo sa riconoscere: il suo nome è Immortalità ( 26/4/2008 11:18:5 - N. 330160 ) |
| Tu che sei immensamente forte e immensamente fragile tu che non dici mai parole dolci ma dolcemente accompagni i miei giorni invisibile e presente come un angelo che non posso toccare Tu che sorvegli i miei umori e non dici niente ma ci sei per me sempre tu che sei ferito e nascondi il tuo dolore e te ne nutri, e ti lecchi cicatrici che nessuno deve toccare vorrei incontrarti un giorno sul mio cammino per procedere insieme fianco a fianco, sullo stesso sentiero ascoltarti, e guardarti, sentirti respirare a qualsiasi ora, in qualsiasi momento in qualsiasi tempo ( 1/2/2008 15:51:15 - N. 314649 ) blog modificato il: 01/02/2008 18:07:13 |