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Nel mondo degli innocenti che si autoassolvono, i colpevoli sono sempre gli altri.
Giustificarsi per poter vivere egoisticamente bene.

Ditelo ora.
Ditelo che voi non siete così.

Io, come Amleto, potrei accusarmi di tali colpe, che meglio sarebbe stato se mia madre non mi avesse mai partorito. Sono orgoglioso, molto; ambizioso, vendicativo. E con più colpe a disposizione e pronte a un mio cenno che pensieri in cui versarle, fantasia per dar loro forma o tempo per compierle.
Che ci fanno tipi come me a strisciare tra cielo e terra?
Siamo un branco di canaglie, qui. 

Tutti.


W. S. - Amleto





( 3/10/2009 20:40:41 - N. 374106 )
blog modificato il: 03/10/2009 20:43:55




tu



..nella notte di Bellezze dagli occhi neri che si spogliano..



hai preso tutto di Me, e lo hai fatto Tuo.





( 21/9/2009 15:37:16 - N. 373875 )
blog modificato il: 21/09/2009 15:38:52







le cose non avvengono mai due volte allo stesso modo






( 9/9/2009 12:59:30 - N. 373635 )




So l’ora in cui la faccia più impassibile
è traversata da una cruda smorfia:
s’é svelata per poco una pena invisibile,
ciò non vede la gente nell’affollato corso.


Voi, mie parole, tradite invano il morso
secreto, il vento che nel cuore soffia.
La più vera ragione è di chi tace.
Il canto che singhiozza è un canto di pace.

(E.M.)


( 11/2/2009 13:05:38 - N. 367026 )
blog modificato il: 11/02/2009 13:06:24



Voglio far parte d’altro non di me,
dimenticare gli angoli, le forme
staccarmi le mani
un colpo secco.
Un percorso nuovo, sa di foglie marce
mi vuole divorare, digerire:
sondo col piede e affondo,
abbandono anche i denti, cascano intorno come semi
e i capelli pesanti e lanosi.
Non sono segni per trovarmi:
se li mangia la terra.
Persa nel verde, diventata un tronco.

Nero di storie
formiche divorano il bianco:
ce ne vorrebbero meno, più spazio;
meno formiche
che passeggino calme
le antenne in corona sul foglio,
punte di lapis in movimento
scendano di resina sui tronchi.

Lo sfilaccicarsi
della settimana
lo sgretolarsi dei minuti
una slavina bianco feretro
ci attende
ad ultimare il filo:
i semi li ho persi
quassù nella neve.
Nella testa fa freddo:
dimentico i piedi per mesi
e il resto del corpo
anche se i fari sono sempre accesi.
Non ho paura di tagliare i capelli, adesso.




( 6/1/2009 21:26:39 - N. 364741 )
blog modificato il: 06/01/2009 21:28:20

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