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Nick: Anarchy°
Oggetto: PARTI 4, 5 e 6
Data: 13/7/2008 16.29.54
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QUARTA PARTE







Pubblico la parte 4 dei memoriali di Vincenzo Calcara. In questa parte si parla con maggior dettagli delle 5 "Entità" giá accennate da Calcara nelle parti precedenti e si parla della riunione nella quale fu deciso l'assassinio di Roberto Calvi. Vi comunico che, con l'aiuto di alcuni lettori del nostro sito che si sono offerti di collaborare a questo scopo, abbiamo iniziato a tradurre in inglese, spagnolo e francese questi memoriali per poi poterli fare avere alla stampa estera dato che la stampa italiana é impermeabile a questi argomenti.
(20)Dissi al Dr. Borsellino che ero venuto a conoscenza non solo che esistevano cinque ENTITA’ collegate nel Cuore di una POTENTE IDEA, ma anche di aver visto con i miei occhi gli uomini al Vertice di ogni ENTITA’ riunirsi nella villa di LUCCHESE Michele a Paderno Dugnano dove io avevo la residenza.
Il giorno di questa importante RIUNIONE il Lucchese mi ha ordinato di stare nella stanza accanto dandomi il compito di servire le bevande, il caffè e altro ogni qualvolta veniva chiesto.
Questa riunione è stata nell’estate del 1981 ed erano presenti: (21)BERNARDO PROVENZANO, MESSINA DENARO FRANCESCO, il POTENTE UOMO POLITICO, IL CARDINALE, IL NOTAIO ALBANO, FRANCESCO NIRTA DI SAN LUCA, etc. etc.
Il Comandante dei Carabinieri GIORGIO DONATO dava la copertura e controllava il territorio di Paderno Dugnano.
Il motivo di questa riunione è stato perché si doveva riparare ha tutti i danni che ha causato il Dr. CALVI per la perdita di tantissimi miliardi!
Quel giorno c’era un grande nervosismo ed erano tutti incazzati neri. Addirittura non hanno neanche pranzato. Sono stati dalle 11,00 di mattina fino alle ore 18,00 di sera. Ricordo di avere fatto una decina di volte il caffè (ero io che versavo a tutti caffè e bevande) e poi mi sono appartato nella stanza accanto dove non potevo fare a meno di sentire tante cose.
Ad esempio quando ho sentito dire al Cardinale queste parole: "Gli ho garantito la mia protezione facendo ricadere la colpa su MARCINKUS, ma questo indegno non mi credeva! Lui è molto furbo" (si riferiva a CALVI) .

Quel giorno si è decretata definitivamente la condanna a Morte di CALVI. (22)
Dopo l’uccisione del Dr. Falcone il Dr Borsellino mi viene a trovare spesso, tranquillizzandomi che da un momento all’altro andavo via da Palermo per mettermi al sicuro in una struttura protetta a ROMA (cosa che avvenne).
In uno di questi incontri gli avevo ancora una volta esternato la mia preoccupazione per la sua vita dicendogli di mettersi al sicuro perché solo da vivo poteva essere la mia ancora di salvezza!
Lui mi rispose con queste parole: "Vincenzo, solo se togli dal tuo Cuore il negativo sentimento di paura puoi onorare te stesso, la scelta che hai fatto e anche la fiducia che ho riposto in te e, perché no, anche quelle preziose ore che ho tolto alla mia famiglia per dedicarle a te, per sostenerti nei momenti difficili. Ricordati quello che ti dissi l’altra volta: E’ bello morire per ciò in cui si crede, e chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola. Vincenzo, siamo nella stessa barca, indietro non si torna! Adesso racconta con dovizia di particolare tutto ciò che mi hai accennato sulle ENTITA’ e su quella Potente IDEA. Però sappi che quando ti verrò a trovare a Roma tutto ciò che mi hai detto e mi dici sarà messo a verbale e firmato da te. (23)Ricordati che le cose più importanti le scrivo su questa Agenda, e poi non potrai dire di non avermele dette."

Dissi al Dr. Borsellino che mi è stato raccontato con orgoglio che le cinque ENTITA’ sono stale partorite da una Potente e Nobile IDEA e sono legati al cuore di questa IDEA che li nutre di Nobili Valori che a sua volta entrano nel Cuore e nella Mente di uomini che ne sono degni.
L’ENTITA’ di COSA NOSTRA, l’ENTITA’ della NDRANGHETA, l’ENTITA’ dei PEZZI DEVIATI DELLE ISTITUZIONI, l’ENTITA’ DEI PEZZI DEVIATI DELLA MASSONERIA e l’ENTITA’ DEI PEZZI DEVIATI DEL VATICANO sono legati l’uno con l’altro come se fossero degli organi vitali di uno stesso CORPO.
Hanno gli stessi interessi di sopravvivenza e per sopravvivere e restare sempre POTENTI si aiutano l’un l’altro usando qualsiasi mezzo, anche il più crudele.
C’è una REGOLA fondamentale e cioè che ogni ENTITA’ E’ AUTONOMA. Nessuna ENTITA’ può interferire nel campo di un’altra ENTITA’. Al vertice di ogni ENTITA’ ci sta una COMMISSIONE rappresentata da una quindicina di persone e le regole che si attuano sono pressoché come quelle di Cosa Nostra.
Ad esempio: Se dentro Cosa Nostra un uomo d’onore viene POSATO, in un’altra ENTITA’ si dice: E’ A RIPOSO, oppure è in SONNO. La sostanza non cambia!
(24)In ogni commissione c’e’ un "TRIUNVIRATO" composto dal CAPO ASSOLUTO e da altre due persone che, come forza e potenza, non sono meno del CAPO ASSOLUTO.
Le tre persone di ogni ENTITA’ sono fra essi collegati e formano la SUPER COMMISSIONE !
Al vertice di questa SUPER COMMISSIONE c’e’ un "TRIUMVIRATO" a cui deve sottostare la SUPER COMMISSIONE per le decisioni finali !
I tre capi di questa SUPER COMMISSIONE sono eletti con voto segreto e comandano a VITA !
La SUPER COMMISSIONE garantisce i diritti e l’autonomia di tutte le cinque ENTITA’, compresa l’ENTITA’ di COSA NOSTRA.
Il braccio più armato di tutte le ENTITA’ è quello di COSA NOSTRA che non è seconda a nessuno.
Le migliaia e migliaia di UOMINI D’ONORE sono come un esercito, sono radicati sul territorio e ne danno della Sicilia una terra martoriata. Incutono paura al popolo siciliano e impongono la cultura dell’OMERTA’ !
Ogni bambino che nasce in Sicilia non può fare a meno di respirare quella cultura di morte che con potenza impone COSA NOSTRA ! (25)
L’ENITA’ dei PEZZI DEVIATI DELLE ISTITUZIONI è radicata in tutto il territorio italiano ! E’ composta da uomini politici, servizi segreti, magistrati, giudici r sottufficiali dei carabinieri, polizia, esercito.
Questa ENTITA’ ha in seno uomini di grandissima qualità, preparati, addestrati e pronti a causare danni enormi a chiunque.
Questi uomini non sono secondi a COSA NOSTRA e vengono chiamati GLADIATORI.
Queste persone dei pezzi deviati delle Istituzioni sono riservatissimi ed di grandissima importanza in quanto hanno giurato di servire fedelmente lo Stato ma in realtà il loro giuramento è FALSO !
Agli occhi dei loro colleghi puliti, che per fortuna sono in maggioranza, appaiono anche loro puliti e, con inganno, dimostrano lealtà verso le Istituzioni. Sono uno Stato dentro lo Stato !
La stessa cosa vale per l’ENTITA’ della MASSONERIA che è strettamente collegata con l’ENTITA’ dei PEZZI DEVIATI DELLE ISTITUZIONI.
Questa ENTITA’ dell MASSONERIA, dentro la MASSONERIA PULITA, ha un grande POTERE ed enormi ricchezze. Questa ENTITA’ è stata creata attorno al 1866 all’insaputa del Re, da un illustre Massone, il Conte Benso di Cavour. (26)
L’ENTITA’ dei PEZZI DEVIATI DELLE ISTITUZIONI DEL VATICANO è radicata anch’essa nel territorio Italiano. E’ composta da Vescovi, Cardinali e Nunzi Apostolici. Anche loro agli occhi di altri Vescovi e Cardinali, per fortuna in maggioranza (nel passato in minoranza) appaiono puliti e fedeli a GESU’ CRISTO. E al PAPA.
In realtà sono dei DIAVOLI travestiti da SANTI !
Con un metodo segreto che solo loro sanno e con la loro diabolica intelligenza, anche se in minoranza, riescono quasi sempre a ingannare, a manipolare quei Vescovi, quei Cardinali che servono veramente con devozione ed umiltà la Chiesa.
Nel passato, al vertice della SUPERCOMMISSIONE c’era un Cardinale che addirittura con la sua straordinaria intelligenza è riuscito ad ingannare chiunque al punto che lo hanno eletto papa. Da morto, ancora tutt’oggi, riesce ad ingannare e farsi amare. Nel suo papato è riuscito a rinforzare ancora di più le cinque ENTITA’.
Un intelligente Cardinale, devotissimo a questo papa, al vertice dell’ENTITA’ del Vaticano, anch’esso come il Vescovo Marcinkus nell’Ordine dei cavalieri del Santo Sepolcro (lo era da CARDINALE anche il PAPA) ha decretato insieme agli uomini del vertice di tutte le ENTITA’ la condanna a morte del Dr. Roberto Calvi. (27)
Dopo che ho finito di dire al Dr. Borsellino tutto ciò che mi era stato riferito di queste ENTITA’ e dopo avergli dato la mia parola che avrei firmato tutto a verbale gli dissi anche queste parole: "Dottore mio, mi creda, ho toccato con queste mani e ho visto con questi occhi la sua condanna a morte ! Ma le devo dire ancora di più. Quando il mio Capo Assoluto Messina Denaro Francesco, unitamente al suo Riservatissimo Uomo di Fiducia mi hanno dato l’incarico di tenermi pronto per ucciderla hanno anche detto che di questo Borsalino" (così lo chiamavano) "non deve rimanere niente, neanche le sue IDEE. Lui deve morire e basta. Lui non deve morire solo per il danno che ha causato a "cosa nostra" (per questo si era deciso di aspettare ancora un po’), ma Lui deve morire subito ! Soprattutto perché non gli si deve dare nessuna possibilità di causare un danno irreparabile verso quel Cuore che Cosa Nostra e gli Alleati di Cosa Nostra Amano ! E che sono in dovere di difendere. Da informazioni sicure si è venuto a conoscenza che questo Borsalino sta costruendo una solida base, con un suo appoggio personale segreto, e dopodiché insieme a un suo Sostituto che gli sta a Cuore e ne vuole fare il suo braccio destro, attaccherà come un pazzo, dobbiamo assolutamente distruggerlo !"






QUINTA PARTE




Pubblico la quinta parte del memoriale di Vincenzo Calcara. Poichè si tratta di un insieme di fogli e non di un memoriale appositamente redatto il tutto puo' non apparire organico, mi riservo alla fine della pubblicazione, e non ne manca ancora molto, di tentare di dare un ordine a tutto in maniera da dargli una certa organicità e una successione temporale o logica. Tramite colloqui con Vincenzo Calcara tenterò poi di chiarire e/o sviluppare i punti più oscuri ed eventualmente di completarli. E' necessario poi, e qui sará ben accetto il contributo di chiunque, aggiungere link e riferimenti ad altra documentazione reperibile in rete. In questa parte sono di particolare rilievo sia l'incontro con Finocchiaro con alcuni interrogativi che Calcara sembra sottintendere più che esplicitare e lo schema finale nel quale lo stesso Calcara tenta di schematizzare l'insieme di affermazioni fatte nel corso del memoriale.(50)
Ricordo quando mi trovai nella cella di isolamento al carcere di Favignana, quando dopo una lunga introspezione ed una analisi di tutto ciò che era stata la mia vita ho capito che la mafia mi aveva usato, educandomi a valori sbagliati, ipocriti e violenti che avevano messo in pericolo la mia vita.
In quei momenti mi veniva in mente il Dr. Borsellino, il Giudice che avrei dovuto uccidere per eliminare uno dei maggiori ostacoli al domino mafioso.
Il mio non è stato solo un pentimento giudiziario ma anche un pentimento interiore, morale, che metteva in ballo tutti quei valori e insegnamenti mafiosi che avevano mostrato tutta la loro debolezza davanti al nobile coraggio del Dr. Borsellino di cui condividevo lo stesso destino di morte deciso dai capi mafiosi e da quelle entità racchiuse in una grande e potente forza del male.
Quando ho incontrato il Dr. Borsellino ho capito che c’era qualcosa che ci univa e che questa cosa non era solo il nostro legame tanto diverso con quella forza del male di cui io facevo parte ma qualcosa di ancora più oscuro e ineluttabile e cioè l’oscura immensità della morte! Sapevamo entrambi che saremmo morti e questo ci ha reso ancora più vicini. Tutte le volte che lo incontravo rimanevo veramente colpito dal suo sorriso disarmante, da quella luce nello sguardo di chi è fedele a se stesso ed alle regole fino in fondo, ma anche dalla sua bontà, degna solo dei più devoti cristiani.
(51)Questo notaio Albano, nativo di Borgetto, un paese della provincia di Palermo, sposato con una donna slava e con una figlia adottiva, iscritto all’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro, insieme a Marcinkus e al Cardinale, amico fraterno del noto Luciano Liggio di Corleone, di cui curava gli interessi economici, amico fraterno dei cugini Salvo, esattori e uomini d’onore, a cui ha reglato alla figlia di questi un bellissimo e pregiato vassoio d’argento (il famoso vassoio del processo Andreotti), dentro il Vaticano era di casa, ed era la persona giusta di collegamento tra l’Enità di Cosa Nostra e l’Entità del Vaticano.
In presenza del Cardinale, del Vescovo Marcinkus e del Notatio Albano ho preso la valigia piena di soldi e con le mie mani la ho messa dentro il bagagliaio della macchina con la targa diplomatica del Vaticano.
Il Vescovo Marcinkus, in quanto americano, non poteva far parte dell’Entità. Era uno strumento del Cardinale e del Notaio Albano che sfruttavano le sue capacità a saper gestire la banca e le conoscenze e i contatti che aveva a livello internazionale. Sfruttavano anche la sua ingenuità.(52)Verso la metà del mese di Giugno ’92 mi viene a trovare sl carcere di Palermo "Le Torri" il Dr. Natoli e S.E. l’Alto Commissario Finocchiaro, Capo dell’ allora Ufficio di protezione di Roma (dico Sua Eccellenza in quanto il Dr. NATOLI lo chiamava "ECCELLENZA"!).
In quella occasione mi dice di stare tranquillo che, se tutto andava bene, in una o due settimane sarei stato messo sotto protezione a Roma. Questo incontro lo può confermare sia il Dr. Natoli che la Direttrice del CARCERE in ottimi rapporti con il Dr. Borsellino.
Non passano neanche tre giorni da questo incontro che mi viene a trovare il Dr.Borsellino con l’Alto Commissario S.E. FINOCCHIARO! (Questo incontro lo può confernmare sia S.E. Finocchiaro che la Direttrice del Carcere!)Mi fa subito presente che questo incontro era e doveva rimanere SEGRETO!
Addirittura non doveva sapere niente neanche il Dr. Natoli e il Dr. Lo Voii, ma non perché non si fidavano (anzi il Dr. Borsellino mi diceva che proprio di loro due si fidava ciecamente), ma in quel momento riteneva giusto tenerli all’oscuro per la loro incolumità in quanto meno sapevano meglio era!(53)
Il Dr. Borsellino mi dice: "Come tu sai un detenuto con condanna definitiva (la mia era di 7 ANNI) difficilmente può essere protetto fuori da una struttura carceraria. Può essere solamente protetto in una struttura carceraria dove ci sono solo collaboratori di Giustizia con pene definitive. Invece un detenuto che ancora non ha una condanna definitiva passata in giudicato, se è ritenuto un Collaboratore di Giustizia attendibile, può accedere sotto la protezione dell’Alto Commissariato, DA UOMO LIBERO!"
Mi dice ancora: "Vincenzo, grazie a S.E. il Dr. Finocchiaro che si è preso a cuore la tua situazione unitamente al Ministro di Grazie e Giustizia abbiamo trovato un "CAVILLO" affinchè tu possa uscire dal carcere ed essere protetto da UOMINI che sceglierà S.E. il Dr. Finocchiaro. Ovviamente non sarai un UOMO LIBERO, ma avrai la tua libertà all’interno di qualsiasi Albergo tu andrai e sarai protetto da 12 Poliziotti che si daranno il cambio ogni 6 ore (tre ogni TURNO). Sappi che all Stato tu costerai tantissimi soldi e in più garantisce la tua vita! Non tradire ciò che si sta facendo per te!".
Mi dice ancora: "Vincenzo, il Dr. Finocchiaro ha voluto INTERVENIRE in prima persona perché HA LE PROVE DELLA TUA ATTENDIBILTA’ E SA IL PERICOLO CHE CORRI e che ti potrebbero uccidere! (54)La sua venuta qua per me significa che posso stare tranquillo per te, in quanto sotto la Sua protezione nessuno ti toccherà. Ma è anche un mio dovere dirti che devi rispondere a tutte le domande che il Dr. Finocchiaro ti farà in quanto ne ha tutto il diritto, perché è il capo dell’Alto Commissariato Antimafia. Lui ha contribuito con i suoi canali a far trovare i riscontri alle tue dichiarazioni".
La prima domanda del Dr. Finocchiaro è questa: "Secondo Lei, chi può essere stato a fornire notizie così riservate che sapeva soltanto il Dr. Borsellino? Come è possibile che un "Giornale serio" come il Corriere della Sera da la certezza che Lui è al corrente di certi MISTERI, peraltro abbondantemente riscontrati e che solo il Dr. Borsellino e pochissime persone sapevano?"-
Mi dice anche: "Adesso le faccio un’altra domanda che il Dr. Borsellino sicuramente non Le ha mai fatta ma che ritengo molto importante. La domanda è questa: "Qualcuno pensa e ne sono quasi convinti che Lei e Michele LUCCHESE oltre a far parte dell’ ENTITA’ di ‘COSA NOSTRA’ in SEGRETO e ALL’INSAPUTA di ‘COSA NOSTRA’ facevate anche parte dell’ ENTITA’ dei PEZZI DEVIATI DELLE ISTITUZIONI, nel gruppo dei SERVIZI SEGRETI DEVIATI. (55A)Risponda prima a questa domanda e poi alle altre che le ho fatto".
Prima di rispondergli guardo il Dr. Borsellino per vedere almeno la Sua espressione, ma lui subito mi dice: "Continua da dove eravamo rimasti l’altra volta, anzi per essere più precisi ti dico io dove eravamo rimasti". Prende la sua borsa di cuoio (mi sembra marrone) ed estrae la solita Agenda Rossa dove di solito si appuntava le cose più importanti che gli dicevo. Apre l’Agenda Rossa, sfoglia alcune pagine (nom posso fare a meno di notare che le pagine erano piende della sua scrittura e mi dice: "Ecco cosa mi hai detto l’ultima volta: Tramite il Lucchese sono venuto a conoscenza che all’interno dei Servizi Segreti deviati e all’insaputa del Triumvirato con a Capo l’On. Miceli, si era formata una corrente di UOMINI che osteggiavano totalmente sia l’On. Miceli che il suo braccio destro. Questi UOMINI erano fidatissimi non a MICELI e neanche al suo braccio destro, ma erano fidatissimi al TERZO RAPPRESENTANTE del TRIUMVIRATO che voleva prendere il posto dell’On. Miceli e sostiruire con uomo di fiducia del braccio desto di MICELI. Ricordo anche che il Lucchese mi disse che questo rappresentante del TRIUMVIRATO era SICILIANO".
Dopo che il Dr. Borsellino ebbe finito di leggere ciò che gli avevo detto mi dice: "Adesso puoi continuare".(55B)
Mi giro a guardare il Dr. Finocchiaro e inzio con queste parole. "Se qualcuno pensa che io e Michele Lucchese, all’insputa di ‘COSA NOSTRA’ facevamo anche parte dei servizi segreti deviati Le rispondo subito NO!. Però che eravamo in contatto con alcuni UOMINI dei SERVIZI SEGRETI DEVIATI che osteggiavano l’On. Miceli e il suo Braccio Destro le dico SI ! Tre di questi uomini erano quelli che ci hanno accompagnati alla Tenuta di LATINA. Messina Denaro Francesco ha ordinato e dato le Direttive a Lucchese Michele affinchè questi si mettesse in contatto con alcuni UOMINI dei SERVIZI SEGRETI DEVIATI e di riferire soltanto a Lui tutto ciò che gli dicevano o che si faceva. Tutto ciò era così segreto e delicato che neanche i migliori uomini della nostra Famiglia dovevano esserne al corrente. Il MESSINA DENARO FRANCESCO ha autorizzato il Lucchese di servirsi solo di me e di farsi accompagnare da me quando lo riteneva opportuno. Questa scelta su di me il Messina Denaro Francesco l’ha fatta (così mi disse Lucchese):
1° perché ero sempre vicino e in sintonia ottima con il Lucchese,
2° perché facevo bene il mio lavoro dentro la dogana dell’aereoporto,
3° perché gli sono piaciuto tantissimo quando ho ucciso alla tenuta di Latina uno dei sequestrati,(56)
4° perché mi ha cresciuto fin da bambino e non si era mai dimenticato che all’età di 16 anni per difendere il suo figlio Matteo che era stato picchiato da alcuni ragazzi più grandi di Lui io sono intervenuto ed essendo che erano in tre mi hanno massacrato di botte e lu zu’ Ciccio con tenerezza mi ha curato le ferite e dopo mi ha dato anche dei soldi.
Il Messina Denaro Francesco ha avuto l’ordine da Bernardo Provenzano di dare l’incarico a Lucchese in quanto questi era nella posizione giusta (faceva parte della Loggia Massonica oltre ad avere dimostrato capacità a tenere bene contatti delicati e segreti). Il Lucchese mi confidò anche che dalle parole di Messina Denaro Francesco aveva capito o intuito che forse neanche Totò Riina era al corrente della trama segreta che si stava tessendo per danneggiare e sostituire l’On. Miceli.
Provenzano si poteva permettere di tenere all’oscuro Totò RIINA in quanto aveva le spalle coperte dal TRIUMVIRATO della Supercommissione che in precedenza aveva contribuito e appoggiato segretamente Provenzano per distruggere il TRIUMVIRATO dell’ ENTITA’ di ‘Cosa NOSTRA’ che era rappresentato da BONTADE, BADALAMENTI e da Luciano LIGGIO che a sua volta si faceva rappresentare da Provenzano e Riina. (57)Se il Totò Riina è stato messo all’oscuro è stato perché stravedeva per l’On. Miceli"
Nel frattempo che io parlavo notavo che il Dr. Borsellino prendeva appunti nella AGENDA! Invece per quanto riguarda chi ha potuto fornire le notizie riservate al CORRIERE della Sera ho risposto con queste parole: "LASCIO a Voi OGNI GIUDIZIO e ogni DEDUZIONE".
Il Dr. Finocchiaro mi dice: "Benissimo!" e ancora: "Sig. CALCARA, essendo che ci sono tutti i presupposti e validi motivi, Le comunico che Lei è il primo a potere uscire dal carcere con una condanna passata in Giudicato. Per Lei si è approvata una specie di legge che nessuno può osteggiare. Le assicuro che Lei a giorni sarà a Roma!".
Il Dr. Borsellino mi dice: "Dopo che ti rilassi un poco verrò a trovarti insieme al Dr. Natoli e al Dr. Lo Voi e metterai a verbale tutto ciò che mi hai detto. Ma forse prima si organizzarà e si dovrà andare nel posto dove hai seppellito il Turco".
In quella circostanza vengo a conoscenza che L’On. VIZZINI era a PALERMO e doveva RICEVERE dal Dr. Borsellino dei DOCUMENTI.(58)
Veniva di proposito a trovare il Dr. Borsellino (non ricordo se a casa o in Procura) per consegnargli alcuni dociìumenti compresa una relazione riguardante il mio caso e altro (Tutto ciò era importante a livello Politico).
Se non ricordo male quel giorno il Dr. Finocchiaro si doveva incontrare con l’On. Vizzini (sono sicuro che questo si può riscontrare!)
Dopo la morte del Dr. Borsellino vengo convocato da S.E. FINOCCHIARO nel suo Ufficio a Roma dove mi dice che aveva avuto l’idea di farmi fare una intervista in onore del Dr. Borsellino e aveva contattato i Giornalisti di Famiglia Cristiana.
Mi dice anche : "Per fare una cosa veloce mi sono permesso di scrivere in questo foglio ciò che Lei dovrebbe dire e, conoscendola bene, sono sicuro che Lei lo condividerà".
Mi dice anche : "Certe cose, mi creda non vale la pena che si dicano".
Ho letto ciò che aveva scritto e su quello si è fatta l’intervista.
Questa intervista su Famiglia Cristiana dove si citava la Morte annunciata del Dr. Borsellino è stata fatta nel mese di Luglio-Agosto 1992. Purtroppo la ho letta ma ho smarrito la copia.(59)
Quel giorno sono stato per diverse ore con il Dr. Finocchiaro e si parlava tanto del Dr. Borsellino ma si è parlato anche dei Servizi Segreti deviati!
Ricordo che dopo aver fatto l’intervista si è aperta la porta ed è entrato l’On. VIZZINI e le sue parole sono state queste: "Scusa di questa visita improvvisa, ti ho fatto chiamare ma tu non rispondevi e allora ho pensato di salire" (si davano del TU).
Il Dr Finocchiaro gli risponde: "Hai fatto bene". Poi rivolto a me mi dice: "Sig. Calcara, Le presento una persona alla quale il Dr. Borsellino voleva tanto bene, l’On. VIZZINI".
Gli rispondo che mi ricordavo benissimo quando il Dr. Borsellino aveva detto che si doveva incontrare con Lui per dargli dei documenti.
Dopo pochi mesi da questo incontro il Dr. Finocchiaro è stato nominato dal Governo Capo dei Servizi Segreti Italiani.
(60)Le anime nere che si aggiravano dentro il Vaticano esercitando un forte potere e la capacità di usare il Vescovo Marcinkus erano:
1°) Il Cardinale Macchi, uno dei Prediletti e che stava tanto a Cuore a Paolo VI che lo ha ordinato Suo Segretario. Il Cardinale Macchi mi è rimasto impresso in quanto ha lo stesso Cognome di un mio compagno di scuola delle Elementari. Anche lui come Marcinkus faceva aparte dei Cavalieri del Santo Sepolcro.
2°) Il Cardinale VILLOT (VALLOT o VELLOT), anche questo nome mi è rimasto impresso perché il nome non finisce con la vocale, ma soprattutto mi è rimasto ancora più impresso in quanto il LUCCHESE parlando di lui mi disse: "Questo Cardinale, pur non essendo Italiano (non ricordo se mi ha detto di quale nazionalità fosse) ha fatto delle cose straordinarie e ha salvato la finanza del Vaticano che papa Luciani voleva distruggere!"
3°) Il Cardinale Benelli (guarda caso ha lo stesso nome della MARCA "BENELLI" la mia prima moto che mi ha regalto il mio Padrino di Cresima "CASESIC")
4°) Il Cardinale Gianvio che mi sembra fosse anche Segretario.
Anche gli ultimi tre facevano parte dell’ Ordine dei cavalieri del Santo Sepolcro.(61)
Questi quattro Cardinali avevano in mano lo I.O.R. e le finanze del Vaticano! Avevano pure un filo diretto con il Notaio Albano CHE ALL’INTERNO DI "Cosa NOSTRA" era come un "FIORE ALL’OCCHIELLO"
Gli svariati miliardi e miliardi che la Banca del Vaticano riciclava facendoli diventare poi puliti venivano investiti "ANCHE" per comprare BENI IMMOBILI (TERRENI, VILLE, TENUTE, PALAZZI etc. etc.) che venivano intestati non solo a Cardinali o Vescovi ma anche a UOMINI di Cosa Nostra, a UOMINI della Massoneria, a UOMINI POLITICI etc. e anche a PARENTI e AMICI che facevano da Prestanome!
Tutto ciò venicìva messo nella mani del NOTAIO ALBANO!
Tutto ciò che io dico lo dico con la certezza che nessuno può dimostrare che non è vero.
Se si vuole basta che si controllano tutti gli ATTI NOTARILI o i rogiti che ha fatto il NOTAIO ALBANO.
Queste cinque ENTITA’ sono state e lo sono tuttora una potenza ECONOMICA per condizionare in alcuni casi il POTERE POLITICO ITALIANO rappresentato da persone PULITE! Purtroppo si sono create delle situazioni tali che il Potere non può fare a meno di questi Poteri occulti.(52)
Queste cinque ENTITA’ occulte si "FONDONO" soprattutto quando ci sono interessi finanziari ed economici condizionando così l’Italia a Livello di Polotica e Istituzioni.
La Massoneria è un potere fortissimo e chi gestisce il Potere in Italia deve venire a patti con la Massoneria.
Il Dr. Borsellino aveva messo in pericolo interessi forti e quindi era un ostacolo e un pericolo per quello che poteva ancora fare.
A Livello Nazione c’erano sguinzagliati alcuni Cardinali di Prestigio per inculcare nella mente del Popolo Italiano che la Mafia non esisteva e che era una invenzione dei Comunisti, per cui indirizzavano milioni di persone a votare lo "Scudo Crociato", la Democrazia Cristiana. Sfruttando così la buona fede di tante persone apparendo ad essi come Angeli che servivano la loro Chiesa. Ma in realtà erano e sono Diavoli travestiti da Angeli mettendo in atto la loro eccezionale intelligenza.
(A1)



- BUSCETTA PARLAVA DI ENTITA’



- LE ENTITA’ SONO "IDEE" (es. L’IDEA DI UN PALAZZO E’ PIU’ IMPORTANTE DEL PALAZZO STESSO, PUO’ CROLLARE IL PALAZZO NON L’ IDEA)



- IO TEMO PER TESCAROLI E PER LA DOTT.SSA MONTELEONE PER LE INDAGINI CHE STANNO CONDUCENDO



- CI SONO 5 IDEE RACCHIUSE IN UNA GRANDE "MAMMA IDEA"



- 1) COSA NOSTRA
- 2) ‘NDRANGHETA
- 3) PEZZI DEVIATI DELLE ISTITUZIONI
- 4) PEZZI DEVIATI DELLA MASSONERIA
- 5) PEZZI DEVIATI DELLO STAO DEL VATICANO (10%)

TUTTE QUESTE FORMANO UN’ IDEA, SONO TUTTE COLLEGATE COME SE FOSSERO ORGANI VITALI DI UNO STESSO CORPO, NON POSSONO FARE A MENO L’UNO DELL’ALTRO.

- SONO TUTTE ALL’ INTERNO DELLA "MAMMA IDEA"



- C‘E’ UNA REGOLA: OGNI IDEA E’ AUTONOMA, NESSUNA PUO’ INTERFERIRE SULL’ALTRA; SE NECESSARIO SI AIUTANO E USANO QUALSIASI MEZZO, ANCHE IL PIU’ CRUDELE



- FINORA E’ STATA SEMPRE COLPITA L’IDEA COSA NOSTRA CHE E’ IL BRACCIO ARMATO DELLA "MAMMA IDEA"



- MIGLIAIA DI UOMINI D’ONORE DENTRO DI COSA NOSTRA SONO UN ESERCITO DENTRO L’ESERCITO(A2)



- QUASI TUTTE LE ALTRE IDEE, SOPRATTUTTO QUELLA DEI PEZZI DEVIATI DELLE ISTITUZIONI, ANCHE SE DI MINORE PORTATA, SONO DI ALTISSIMA QUALITA’ PERCHE’ HANNO NEL LORO SENO UOMINI DI GRANDISSIMA QUALITA’ CHE NON SONO SECONDI AGLI UOMINI DI COSA NOSTRA.



- LE IDEE DI COSA NOSTRA E DEI PEZZI DEVIATI DELLE ISTITUZIONI SONO SEMPRE COLLEGATE (esempio OMICIDIO DI SALVATORE GIULIANO)



- SI TRATTA DI UOMINI RISERVATISSIMI PIU’ DI QUELLI DI COSA NOSTRA PERCHE’ FANNO PARTE DELLE ISTITUZIONI CHE HANNO GIURATO DI SERVIRE (ED E’ FALSO)



- AL VERTICE DI OGNI IDEA C’E’ UNA CIOMMISSIONE (I COMPONENTI DI OGNI COMMISSIONE NON SUPERANO LE 12 PERSONE)



- IN OGNI COMMISSIONE C’E’ UN TRIUMVIRATO: 1 CAPO ASSOLUTO e 2 PERSONE CHE NON SONO MENO DEL CAPO ASSOLUTO



- LE TRE PERSONE DI OGNI IDEA SONO COLLEGATE E FORMANO LA SUPREMA COMMISSIONE’ CHE E’ CHIAMATA "MAMMA IDEA"



- ALL’INTERNO DI OGNI COMMISSIONE SOLO QUEL TRIUMVIRATO E’ A CONOSCENZA DELLE ALTRE IDEE MENTRE AGLI ALTRI CHE SONO ALL’OSCURO DI TUTTO E CHE VEDONO SITUAZIONI SI POSSONO DARE INFORMAZIONI MA NULLA DI PIU’ (A3)



- DI QUESTO TRIUMVIRATO PRIMA O POI ARRIVA LA MORTE, PER OGNUNO DI QUESTI 3 SI FORMA AUTOMATICAMENTE UNA "PERSONA-OMBRA" PER SOSTITUIRLA. LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE RIMANENTI; POTREBBERO ESSERE UN CAPOFAMIGLIA QUALSIASI, LO PREPARA PRIMA CHE MUORE



- NEL TRIUMVIRATO OGNI PERSONA HA IL DIRITTO SACROSANTO DI SCEGLIERE LA PERSONA PER FARSI SOSTITUIRE E QUESTO ACCADE ANCHE NELLA SUPREMA COMMISSIONE.



- LE "OMBRE" CHE SONO PRONTE A SOSTITUIRE SONO IN PARTE COSTRUITE E IN PARTE TRAMANDATE NEL TEMPO (Es. PERSONE POTENTISSIME DELL’ANTICHITA’ CHE SE LO TRAMANDAVANO NEI SECOLI, C OME LE TRADIZIONI FAMILIARI DI CHI FA L’AVVOCATO E LO TRAMANDA AL FIGLIO)



- QUESTO TRIUMVIRATO FANNO PARTE LA SUPREMA COMMISSIONE, CI SONO 15 PERSONE CHE SONO "L’OMBRA" DI QUELLE PERSONE PER SOSTITUIRE CHIUNQUE, COME CLONARE (ARGOMENTO DELICATO)



- OGNI PERSONA DELLA SUPREMA COMMISSIONE HA (DIRITTO-DOVERE AD AVERLO) UN’OMBRA; DENTRO IL VATICANO C’E’ UNA IDEA



- IO NON HO FATTO IN TEMPO A SAPERE DA CHI SONO STATI "COSTRUITI" GLI UOMINI OMBRA PRONTI A SOSTITUIRE TUTTI GLI UOMINI DELLA COMMISSIONE



- IO TEMO PER TESCAROLI, NON GLI CONVIENE UCCIDERLO PERCHE’ CONFERMEREBBE QUELLO CHE DICO



- SICCOME I CAPITOLI SONO IMMENSI….



- BRUSCA E CANCEMI CONOSCONO IL NOTAIO ALBANO



- IO SONO ARRIVATO A CONOSCERE l’ 80-90%



- ALL’INFUORI DI BUSCETTA NON HA VOLUTO PARLARE NESSUNO



- SARANNO UNA VENTINA I PENTITI CHE SANNO DELLA SUPREMA COMMISSIONE MA NON NE VOGLIONO PARLARE.



- COLLEGAMENTI DA IDEA A IDEA, PERSONE RISERVATISSIME



- IO NON VOGLIO DIRE CHE TUTTI I PENTITI TRANNE BRUSCA E CANCEMI, IN PERCENTUALE, CONOSCANO SOLO COSA NOSTRA, NON SANNO ALTRO PERCHE’ IN QUESTA MIGLIAIA DI PENTITI C’E’ QUALCUNO CHE SA, CHE CONOSCE QUESTA SUPREMA COMMISSIONE E HA PAURA DI PARLARE PERCHE’ SU QUEL "TASTO" LORO CREDONO CHE A NON PARLARNE SI SALVANO LA VITA



- IO NE PARLO PERCHE’ HO IL MIO ASSO NELLA MANICA



- SOLO IO NON POSSO CAUSARE QUEL DANNO ENORME A CHI INDAGA SU QUESTE COSE



- DI QUESTE COSE NE HO PARLATO CON IL DOTTORE BORSELLINO CHE PRENDEVA APPUNTI NELLA SUA AGENDA CHE POI E’ SPARITA (A5)



- In OGNI IDEA, COSI’ COME E’ COMPOSTA LA STRUTTURA DI COSA NOSTRA SONO COMPOSTE ANCHE LE ALTRE IDEE (ES. DA CAPO DECINA etc.)



- NEL TRIUMVIRATO SOTTO CI SONO I SOLDATI E LI FANNO INCONTRARE PER TANTE COSE E QUESTE PERSONE SCELTE RISERVATISSIME DEVONO SOTTOSTARE AL TRIUMVIRATO



- LE ALTRE IDEE FANNO LO STESSO E SI INCONTRANO CON ALTRI SOLDATI DI ALTRE IDEE



- ALCUNI COMPONENTI DELLA SUPREMA COMMISSIONE HANNO PARTECIPATO A FARE LA COSTITUZIONE ITALIANA INSIEME AD ALTRI UOMINI PULITI



- "LORO" SONO INSIEME A PERSONE PULITE CHE HANNO PAURA AD ATTACCARLI, SENTONO IL PERICOLO



- QUELLO CHE CONTA E’ LA QUALITA’ DI QUESTE IDEE



- NELLA EX DC NON SUPERAVANO il 10-15% QUELLI CHE FACEVANO PARTE DI QUESTE IDEE- l'80 % NON NE FA PARTE- il 20% E' CAMUFFATO








SESTA ED ULTIMA PARTE





Pubblico l'ultima parte del manoscritto di Vincenzo Calcara. In realtà, secondo la numerazione originale del manoscritto, che ho riportato come capoverso, non si tratta dell'ultima parte ma di una parte intermedia dato che le pagine del manoscritto sono numerate da 1 a 60 (più un'appendice schematica) e queste sono le pagine da 28 a 49.In effetti però riguardano considerazioni interiori fatte dallo stesso Calcara dopo la morte di Paolo Borsellino e non contengono più fatti ma solo pensieri oltre che il riferimento ad alcune frasi pronunciate da Paolo dopo la morte di Giovanni Falcone. Ho preferito quindi tenerle per ultime. Il prossimo impegno sarà quello di riunire in un unico documento la varie parti del memoriale, che sono state scritte in momenti diversi, cercando di dargli un ordine logico o cronologico,e di riportare la numerazione originale in tutto il testo, che sarà corredato da note e riferimenti a sentenze nelle quali le stesse rivelazioni sono state, in tempi e processi diversi, utilizzate.-----------------------------------------------------------------(28)
Dopo di che dico ancora al Dr.Borsellino: Dottore caro, ho percepito e sono sicurissimo che chi ha ordinato a Messina Denaro Francesco di organizzare un piano per ucciderla gli ha anche manifestato la preoccupazione e la paura che questo piano potesse fallire.
Tanto è vero che, per mettersi al sicuro Messina Denaro Francesco, ha organizzato non uno ma due piani per ucciderla affinchè sia nell’uno che nell’altro non possa avere scampo!
Il primo consisteva di ucciderlo con un fucile di precisione e li sarei stato io a sparare, il secondo piamo consisteva di ucciderlo con una autobomba, e anche li avrei partecipato con un ruolo di minore portata facendo da copertura.
Quando ebbi finito di parlare il Dr. Borsellino si alza all’impiedi, si accende una sigaretta e inizia a parlarmi con queste parole : "Fino a pochi istanti fa ero seduto accanto a te, ascoltando attentamente e volutamente ogni tua parola. In questo momento non è il tuo Capo che ti parla ma un Giudice che servirà fedelmente lo Stato e la Società Civile fino all’ultimo momento."
(29)
Mi dice ancora : "Pagherei qualunque cosa pur di poter dire in faccia a questi cosiddetti capi che la decisione che hanno preso di uccidere il mio amico Giovanni Falcone non è altro che una decisione ignobile partorita da una mente ancora più ignobile! L’unica Regola donore che gli era rimasta, quella di non uccidere non le femmine, ma le Donne, non l’hanno neanche rispettata. Meritano veramente disprezzo. Questi uomini, se così si possono definire, non rappresentano e non sono figli di una potente e nobile IDEA ma rappresentano e sono figli di una debole, ignobile e malata IDEA del Male, incarnata nell’ ILLUSIONE che li nutre di valori ignobili che entrano nella loro mente malata di uomini infami che non conoscono l’onore e neanche quei Grandi Valori che stavano dietro il mio Amico Giovanni Falcone e la sua Donna che ha avuto solo la colpa di seguire il Suo UOMO!. (Queste parole le diceva con tanta rabbia!) Ma io non gli darò la possibilità di uccidere la mia Donna, non glielo permetterò mai.
Ti dico anche che loro possono uccidere il mio Corpo Fisico, e di questo ne sono ben cosciente, ma sono ancora più cosciente che non potranno uccidere le mie IDEE e tutto ciò a cui credo !
(30)
Questi infami si erano illusi che uccidendo il mio Amico Giovanni avrebbero anche ucciso le sue idee e quel grande Patrimonio di Valori che stava dietro di Lui. Ma si sono sbagliati perché il mio Amico Giovanni tutto ciò che Amava e Onorava, lo Amava così profondamente da legarselo nel Suo Animo, rendendo così tutto cuò che ONORAVA IMMORTALE!"
Le parole del Dr. Borsellino erano così forti, piene di vibrazioni, che facevano tremare le fondamenta! Erano così forti che non riuscivo a guardarlo negli occhi che gli facevano scintille e pieni di rabbia!
Il Dolore di questo Nobile Uomo era fortissimo! Questo Dolore io lo vivo anche in questo momento e non riesco a contenerlo! In quanto non è un dolore NORMALE ma è un DOLORE PURO, NOBILE! E siccome io non ho niente di Nobile non riesco a contenere questo Dolore! Questo Nobile Sentimento di Dolore non appartiene a me e non ne sono deegno!
Ma appartiene alle persone che lui AMAVA Profondamente e IN PRIMIS alla Mogle , ai FIGLI e anche ai Nipotini che non ha conosciuto e che io indegnaente ho conosciuto (ho baciato la sua prima Nipotina AGNESE).
(31)
Ma insieme a questo sentiomento di Dolore c’era anche il sentimento di Coraggio permeato da Vibrazioni Positive che Lui mi ha trasmesso e io voglio trasemttergli alle sue Nipotine! LUCIA, VITTORIA MEROPE!
A tutte le persone che il Dr. Borsellino Amava Profondamente compreso le Donne e gli Uomini della Società Civile io dico che Nessuno può uccidere la Verità! Soprattutto quando la Verità si lega nel proprio Animo! Che me ne faccio di questa Vita che AMO se non onoro la Verità che appartiene alla vita.
Il Dr. Borsellino con il suo ESEMPIO mi ha insegnato che un Uomo deve Amare la vita dopo che Ama cio che sta oltre la VITA!!!
(32)
In quanto io credo nella coscienza dell’UOMO e so con certezza che non si puòmentire alla propria coscienza mi rivolgo a chi non ha avuto il coraggio di fare un passo avanti, a Loro io trasmetto tutte le sensazioni Belle e le vibrazioni che il Dr. Borsellino mi ha trasmesso, solo così possono evitare lacrime di pentimento!
Sento ancora la sue parole mentre mi diceva che in qualunque struttura c’era il Bene e il male! I Santi e i Diavoli! E che ognuno di noi doveva far riemergere quella scintilla Divina che ogno UOMO ha e che comunque alla fine il Bene trionferà sul Male perché questa è una volontà e una Legge Divina che nessuna Forza del male può fermare!
Il Dr. Borsellino era ed è una Grande Anima che ha servito lo Stato e la Società Civile fino in fondo. E pur di servire questa Società che lui voleva cambiare trascurava anche i suoi Affetti più cari.
(33)
Il Dr, Borsellino non doveva morire! Tutti sapevano che c’era un piano ben organizzato per eliminarlo quando era Procuratore di Marsala e che questo piano doveva portarlo a termine il mio Capo Assoluto della storica famiglia di CASTELVETRANO Messina Denaro Francesco. Io peronalmente dovevo partecipare alla sua uccisione con le mie mani e ho visto con i miei occhi la condanna a Morte del Dr. Borsellino!
Ho visto anche l’odio che avevano Cosa Nostra e tutte quelle ENTITA’ collegate a Cosa Nostra verso il Dr. Borsellino. Queste ENTITA’ unitamente all’ENTITA’ di Cosa Nostra sono racchiuse in una unica, Grande IDEA del MALE. Ma io non ho visto solo ODIO, ho visto anche la PAURA , la preoccupazione che questa forza del MALE aveva nei confronti del Dr.Borsellino. Per cui dico, ma ve lo dico per cognizione diretta che questa IDEA del MALE non è invincibile in quanto c’è la prova che ha avuto PAURA di un UOMO della Società Civile e quindi è Vulneravile. Il punto debole di questa IDEA del Male è la paura che ha verso uomini pieni di coraggio e di Valori. Lo Stato, la Società Civile non può permettere che Verità ignobili, infami, siano nascosti sotto la nostra nobile bandiera:
(34)
Una Verità ignobile non può stare sotto la bandiera accanto alla Verità Nobile. E non ci si può permettere di presentare un Diavolo come un Santo. E mi fermo qua.
Sono trascorsi 14 anni e ancora il sangue innocente del Dr. Borsellino grida Giustizia e Verità! Ma non solo, anche il sangue innocente di altri uomini ucccisi da questa idea del male gridano Giustizia e Verità.
Il Dr. Borsellino era in possesso di verità scomode, di verità che facevano paura e tuttora fanno paura a Cosa Nostra che ha poteri occulti molto pericolosi, da sempre collegati a Cosa Nostra.
Il Dr. Borsellino come Magistrato non era secondo a nessuno, la sua professionalità era tale che ha fatto si da accellerare la sua morte.
Morte voluta da questa IDEA del male. Più che gli uomini si deve distruggere "l’IDEA" che è radicata in questi uomini. Queste ENTITA’ hanno mostrato tutta la loro debolezza e vigliaccheria davanti al Nobile Coraggio del Dr. Borsellino!
Già prima che un uomo entra a far parte di questa IDEA già c’è un’ombra pronta a sostituirlo!
(35)
Mi diceva: Vincenzo, quando vado via, se ti senti nervoso o agitato fatti una preghiera, vedrai che ti sentirai meglio. Gli risposi: Dottore , adesso mi vado a confessare dal Vescovo Marcinkus e dal suo Capo il Cardinale, quelli che hanno riciclato i miliardi di Cosa Nostrra.
Il Dr. Borsellino mi risponde con queste parole: "Non generalizzare, ci sono anche tanti Vescovi e Cardinali buoni a cui si può mettere la propria vita nella mani, Certamente non darò a nessuno la possibilità di infangare tutta la Chiesa!!! Un persona d’onore difende e dice sempre la verità senza paura. Vincenzo fatti la barba, ricordati che la dignità di una persona passa anche attraverso l’aspetto fisico. Prendi una cassetta di musica classica e riulassiamoci un poco!"
Queste cassette di musica classica quando sono stato arrestato mi sono state sequestrate e lui di interessò a farmele riavere. Ricordo che queste cassette li avevo comprato in un negozio non lontano dal Teatro dell’Opera di Roma quando ero latitante e travestito da monaco. Ricordo anche che quando ho detto alla signora del negozio "La pace sia con voi" unita a una bella benedizione mi ha fatto lo sconto e regalato pure altre cassette.
(36)
Difenderò il mio onore e la verità a qualunque prezzo! Anche trascurando i miei sentimenti! Ritengo l’onore e la verità più importanti della mia vita stessa! Solo onorando la Verità il mio Cuore logorato da una tragedia infernale può avere Pace. Chi mi ascolta non deve avere nessuna commozione per me! La commozione si deve avere per il sangue innocente del Dr. Borsellino e di quel fiore di ragazzi della Polizia di Stato che sono morti per Lui standogli accanto fino alla fine. A questi Valorosi e coraggiosi Poliziotti io mi inchino profondamente!
Credetemi, io so quello che dico e mi assumo ogni responsaboilità! Sfido chiunque a dimostrare il contrario di ciò che ho sempre detto, che sto dicendo e che sempre dirò fino all’ultima goccia di sangue! La mia forza è la Verità che ho sempre detto e che sempre dirò e niente mi fa paura! A me fisicamente mi possono uccidere (e ben venga la morte!) ma non possono uccidere la Verità.
(37)
Vi prego di considerare la mie parole quanto la sincerità che sta dietro di essa. La Società Civile mi insegna che quando un uomo è sincero il Mondo si muove! E che solamente una verità Nobile può essere nascosta sotto la bandiera, essendo in se stessa la Bandiera Nobile perchè nobile sangue è stato versato per essa è giusto per una verità Nobile per il bene di tutti sia nascota sotto la bandiera Nobile.
Viceversa una Verità ignobile deve stare sotto e fianco la bandiera ignobile di Cosa Nostra e di tutte queste Entità collegate a Cosa Nostra! Per cui chi è vigliacco e ha paura è solamente degno di stare a fianco di veritò ignobile e bandiera ignobile!
Quindi Verità e bandiera ignobile non possono sventolare sotto il Sole come se fossero Nobili! Così come Uomini di Potere, Uomini delle Istituzioni se sono ignobili non possono e non devono stare a fianco di Uomini puliti che servono e garantiscono lo Stato e la SocietàCivile.
(38)
Attorno al Dr. Calvi vi erano dei Massoni collegati a Cosa Nostra. Lo stesso Lucchese era Massone in una loggia segreta insieme a Vaccarino che era ufficialmente Massone del Grande Oriente. E siccome aveva interesse che anch’io ne facessi parte mi ha preparato per l’iniziazione e doveva essere Lui il mio garante! Sono venuto a conoscenza del Rito Scozzese, dell "Grande Luce", della Regola, dei Grasi di Gran Segretario, Gran Maestro, 30° Grado, 32° Grado etc.. Mi ha insegnato come risconoscere un fratello e come salutarlo, quando gli stringi la mano o lo baci!
Ricordo che quando il Sindaco Vaccarino è venuto a Milano, visto la grande confidenza e l’affetto che c’era lo salutai come un fratello Massone. Me lo aveva ordinato Lucchese in quanto questi era stato incaricato da Vaccarino Sindaco a prepararmi per l’iniziazione "Il Tempio". Vaccarino era felice e orgoglioso. Lucchese mi disse che voleva segnalare a Messina Denaro Francesco il Maresciallo Donato in quanto aveva desiderio di farlo diventare fratello (nell’interesse di Cosa Nostra).
(39)
Tutto questo mi è servito a salvare l’occhio di mia figlia Fiammetta. Ho visto salutare il Dr. Par… (non è ben leggibile nell’originale n.d.r.) da una persona che è venuta a trovarlo. Si sono salutati da Massoni. Un giorno lo ho salutato da Massone e mi sono presentato come un fratello "in Sonno" (anche se si è in sonno si è sempre fratelli, e mi ha dato delle medicine costose per mia figlia. In Cosa Nostra si è posati e poi si viene riammessi dopo un periodo di prova (e come se un figlio è in castigo!), dopo le penitenze si ritorna a far parte come prima della famiglia e si riceve di nuovo l’affetto del padre (il Capo Assoluto). Così è anche per un fratello Massone IN SONNO. Rubano il sacro e lo mettono insieme al PROFANO.
Ho conosciuto anche Carlo Greco quando gli ho consegnato a Palermo un camion carico di Morfina base per reffinarla in eroina" E’ quello che ha partecipato alla strage di Via D’Amelio (sono stato il primo a farne il nome).
(40)
Non è facile per me ripensare a tutto il tempo che ho trascorso insieme al Dr. Borsellino senza provare una profonda nostalgia.
Quanto vorrei che fosse ancora in vita! Come non vorrei essere qui a parlare di Lui. Pur di averlo vivo avrei voluto essere suo nemico ed essere umiliato e sconfitto da Lui. Pur di averlo vivo avrei preferito di non assaporare le Gioe che mi hanno dato queste quattro figlie che sono venute al mondo dopo la sua morte. Purtroppo il Dr. Borsellino fisicamente non c’è più. Ma io dico che il Dr. Borsellino è vivo più che mai! Il Dr. Borsellino era più di un vaso pregiato! Il Dr. Borsellino era un UOMO!
(41)
Le forze del MALE lo hanno distrutto fisicamente ma non hanno potuto distruggere la Sua Anima, le Sue IDEE, i suoi VALORI, la Sua Nobiltà e tutto ciò di Bello che c’era in Lui. Il Dr. Borsellino era in possesso di Verità scomode, di VERITA’ che facevano paura sia a "COSA NOSTRA" che a poteri occulti molto pericolosi collegati con cosa nostra.
Il Dr. Borsellino come Magistrato non era secondo a nessuno, la sua professionalità era tale che ha fatto accellerare la sua mprte. La sua morte è stata voluta da quelle forze del male che Lui voleva distruggere. Forze del male significa "cosa nostra" e tutte quelle Entita’ che sempre sono state collegate a "cosa nostra". C’e’ chi si spacciava per suo amico e lo ha invece abbandonato al suo destino.
(42)
Dopo una lunga analisi di tutto ciò che era stata la mia vita avevo capito di essere stato tradito in quanto educato a valori sbagliati che avevano messo in pericolo la mia vita.
Mi veniva sempre in mente il Dr. Borsellino, il Giudice che avrei dovuto uccidere. Ricordo il giorno in cui, a casa del Sindaco Vaccarino, c’era il mio capo assoluto Messina Denaro Francesco, dove questi mi diceva di tenermi pronto per partecipare all’uccisione del Dr. Borsellino o di un suo Sostituto. Ho capito che c’era qualcosa che ci univa, LA MORTE. Perché anche io ero stato condannato a morte in quanto avevo avuto una relazione con la figlia di un uomo d’onore. Sapevo benissimo che la mia condanna a morte sarebbe stata eseguita dopo che fossi stato usato per uccidere il Dr. Borsellino. Tutte le volte che il Dr. Borsellino mi veniva a trovare rimanevo colpito dal suo sorriso disarmante e da quella luce nello sguardo di chi è fedele a se stesso e alle regole fino in fondo.
(43)
Il mio non è stato solo un pentimento giudiziario, ma anche un pentimento interiore, morale. Queso pentimento interiore lo devo soprattutto al Dr, Borsellino in quanto mi stava vicino e mi aiutava a capire le ragioni profonde del mio pentimento.
Con quella luce particolare negli occhi mi diceva: "Vincenzo , ti assicuro che la parola PENTIMENTO è una parola NOBILE". E mi ha citato il pentimento del RE DAVIDE dopo aver ucciso un innocente rubandogli anche la moglie.
Mi diceva: "Sono sicuro che tu, piano piano, ti spoglierai e uscirai fuori da tutta quella cultura di MORTE che ti hanno trasmesso. Se tu vuoi ce la puoi fare, basta volerlo. Non sentirti un infame, gli infami sono loro!"
Mi diceva: "Sono un Servitore dello Stato e sono contento di fare il mio dovere fino in fondo. Quando una persona collabora con la Giustizia sono felice perché sicuramente si toglierà qualche mela marcia in mezzo alla società civile. Ma sappi che io non mi fiderò mai di un uomo d’onore che collabora per convenienza e nello stesso tempo gli rimane la mentalità e la cultura mafiosa.
(44)
Viceversa se il pentimento è veramente interiore allora si che è apprezzata e creduta la sua collaborazione con la Giustizia. Vincenzo non mi fare pentire del pensiero bello che ho avuto per te. Oggi sono andato da mia madre e da mia sorella e dopo pochi minuti che ero là ho avuto il pensiero di venirmi a fumare una sigaretta con te e di farti un po’ di compagnia. Dai, prendi una cassetta di musica classica e ci rilassiamo un poco"
Queste cassette di musica classsica quando sono stato arrestato mi erano state sequestrate e il Dr. Borsellino si interessò per farmeli avere.
Mi disse anche : "Vincenzo, fatti la barba, ricordati che la dignità passa anche attraverso l’aspetto fisico"
Era un uomo veramente speciale!
Quando sentiii in televisione la strage del Dr. Falcone fu come se toccassi con mano la forza devastante di "cosa NOSTRA"; la paura prese veramente il sopravvento su di me facendomi scaraventare al muro il televisore.
(45)
(nell'originale sembra mancare qualche riga n.d.r.)Quando ha sentito queste mie parole ha cambiato espressione di viso, mi disse : "Ma come ti permetti di parlare così, che razza di uomo sei ? Hai dimostrato di essere un meschino, tu ti preoccupi per me per salvare la tua vita, per la tua convenienza: la paura non ti fa ragionare: vergognati! Se non fossi qui nella veste di Magistrato ti darei tanti di quei schiaffoni ! Ma col pensiero è come se te li avessi dati."
Chiamò la Guardia, si fece aprire e se ne andò senza neanche salutarmi. Mi sentivo un verme, ero fortemente mortificato!
Sentivo un sentimento di colpa percè avevo capito che con le mie stupide parole lo avevo fatto soffrire. Mi sono ricordato che in effetti mi aveva detto che i suoi sostituti erano come i suoi secondi figli.
Già ero entrato nella convizione di avere perso l’affetto e la stima del Dr. Borsellino. Ma non è stato così. Dopo neanche un paio d’ore si apre la porta e vedo Lui, e come al solito dice alla guardia di lasciarlo solo con me.
(46)
Ricordo e sento ancora la vibrazioni belle che ho provato a vederlo.
Mi disse: "Mi dispiace di essere stato severo con te, ma sappi che le parole che mi hai detto avrebbero fatto arrabbiare anche un Santo!" e facendomi un sorriso disse: "e io non sono un Santo, sono un essere umano che ha sangue nelle vene.".
Come al solito è stato comprensivo e affettuoso. Dopo mi salutò dicendomi: "Vincenzo, non ti preoccupare, sappi che è Bello morire per le cose in cui si crede." Gli risposi: "Dottore, queste parole le farò sicuramente mie, ci può contare!".
Veramente debbo dire che questo Grande uomo ha cambaito la mia VITA!
Dentro di me non sento più il Sentimento di Odio, di Vendetta e neppure il desiderio di fare del male. Cerco di mettere in atto tutti quei valori che mi ha insegnato e tutte le cose belle che mi ha trasmesso in quei momenti difficili per Lui e per me.
Sono sicuto che con il suo sacrificio tante coscienze sono state toccate!
Ricordo nel 2001, dopo aver scontato il debito con la Giustizia ed essere diventato un libero cittadino, il FORTE DESIDERIOI di andare a visitare la Sua tomba.
(47)
Senza pensarci una volta sono partito per Palermo presentandomi al Centro Borsellino insieme alla mia compagna e le mie quattro bambine. Li sentivo veramente la Sua presenza! La sua Grande Anima era lì, mi sembrava di toccarla con le mani! Ho detto a Padre Bucaro che non sarei andato via da Palermo se non mi avesse portato a visitare la Sua tomba. Volevo ad ogni costo onorare la Grande Anima del Dr. Borsellino portandoci l’innocenza di quattro bambini con il dono di fiori e orchidee. Non avevo mai dimenticato quando mi disse. "Ho fatto di tutto, ma tua moglie e le tue figli ti hanno rinnegato. Vedrai che ti farai una vita e una nuova famiglia".
Ricordo ancora l’entusiasmo dei miei figli che litigavano tra di loro per mettere i fiori più belli a NONNO PAOLO perché così l’ho voluto presentare agli occhi dell’innocenza. Il mio Cuore non aveva mai pianto di gioia come quella volta. Ma la cosa che mi ha toccato moltissimo è stato il gesto Noibile dellla Signora Agnese. Mi ha detto:(48)
"Tu hai avutoi il desiderio di visitare la Tomba di mio marito. Adesso anch’io ho un desiderio" e mi ha dato l’onore di visitare il villino di Villagrazia (quello ca cui partì Paolo il 19 luglio, il giorno della strage n..d.r.).
Non riesco veramente a espriomere a parole le vibrazioni belle e positive che ho provato in quel luogo! Mi sento di dire con profonda umiltà e cuore aperto che tutti provereb bero queste belle sensazioni!
Ho chiesto a Donna Agnese il posto dove il Dr. Borsellino preferiva stare e me lo ha indicato. Anche li ho provato bellissime senzazioni, sentivo veramente la sua presenza!
In quanto io credo nella coscienza dell’uomo e in quella scintilla DIVINA e so con certezza che non si puà mentire alla propria coscienza, desidero vermanete che le senzazioni belle che mi dava il Dr. Borsellino in vita e adesso anche dal cielo li possa anche provare chi si spacciava o si spaccia per suo amico ma che invece lo ha abbandonato al suo destino se non addirittura TRADITO. Sono sicuro che queste persone verseranno lacrime di pentimento!(49)
I valori e le cose belle che ho visto nel Dr. Borsellino li ho visti anche in Donna Agnese e nei suoi figli. Veramente una famiglia speciale che ha partecipato in tutto con il Dr. Borsellino, condividendo la sua scelta, sapendo a che cosa andavano incontro e non si sono tirati indietro proprio per l’amore di questa Società che volevano cambiare.
Dopo la morte del LORO CARO sono rimasti una famiglia discreta, cercando giorno per giorno di fare del Bene senza troppa pubblicità.
Ho visto un’azione quotidina con i ragazzi del Centro Borsellino, anche questa è un altro segno della scelta cristiana e umana che questa Famiglia speciale fa con grande riserbo e con Grande delicatezza.
E’ solo Grazie a questa Famiglia UNICA e SPECIALE che sono riuscito a sopravvivere insieme alla mia Compagna e alle mie quattro bambine. Ma soprattutto Grazie a Donna Agnese che in questi anni mi ha aiutato a sradicare gli ultimi residui di male che c’erano ancora dentro di me.






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