La sequenza fotografica dell'assassinio di Carlo Giuliani
Genova, piazza Alimonda. Sono le ore 17.20 del 20/07/2001

Il carabiniere sul retro punta la pistola fuori dal finestrino posteriore. Il ragazzo con la felpa lo vede. Carlo Giuliani (il ragazzo in canottiera e con il passamontagna) forse non se ne accorge perché sta guardando a terra, dove probabilmente vede l'estintore che sta per raccogliere.
Carlo Giuliani raccoglie l'estintore


Presa la mira, il carabiniere esplode due colpi, uno dei quali colpisce il ragazzo: entra sotto lo zigomo sinistro e fuoriesce dalla nuca. Sono le 17.27.


L'autista fa retromarcia sul corpo di Carlo, che è ancora vivo. Il carabiniere che ha sparato si copre il volto con le mani.
L'autista ingrana la prima: passando per la seconda volta sul corpo di Carlo, il mezzo si muove di pochi metri in avanti, dove molti rinforzi stanno ad aspettare. Se erano così vicini, perchè è stato necessario sparare? E inoltre: dal momento dello sparo al momento in cui la jeep abbandona la scena, passano appena quattro secondi e mezzo. E quella sarebbe una jeep incastrata ed impossibilitata a muoversi? Perché la stessa repentina manovra non è stata effettuata prima?
Il carabiniere sulla sinistra si mette le mani sul casco, in stato di shock. A bordo della jeep, quello che ha sparato ora è visibile, indossa un passamontagna di quelli in dotazione da mettere sotto le maschere antigas. Ma non ha né maschera antigas, né casco. Anche l'autista indossa solo un passamontagna.
Carlo rimane sull'asfalto. Il suo cuore non ha ancora smesso di battere. Alcuni manifestanti si precipitano a soccorrerlo, cercando di evitare che si dissangui. Le forze dell'ordine ora intervengono in massa, e con violente cariche e lanci di lacrimogeni proibiscono a chiunque di avvicinarsi al luogo in cui lo Stato ha appena commesso uno spietato omicidio. Alcuni uomini in divisa lo prendono a calci, aggiungendo una brutale tortura a quella condanna a morte. Alcune testimonianze parlano anche di celerini che spengono le sigarette sul corpo di Carlo. Gli scontri attorno al corpo di Carlo proseguono per molte ore. Nel frattempo, con le prime dichiarazioni, le forze dell'ordine negano la responsabilità dell'accaduto. I filmati televisivi mostreranno il vice-questore della Polizia rincorrere un manifestante urlandogli "lo hai ucciso tu, con una pietra!", e questa è la pazzesca versione che gli responsabili di carabinieri e polizia tenteranno di accreditare, prima che queste immagini inizino a fare il giro delle agenzie e chiariscano a tutti da che parte è la verità.
Il personale della Pubblica Assistenza riesce ad entrare nel cerchio che le forze dell'ordine hanno eretto attorno al corpo di Carlo. Il cuore del ragazzo smette di battere. China su di lui, un'infermiera disperata si tiene la testa tra le mani. Non c'è più nulla da fare..
Addio Carlo Giuliani: Ragazzo!
Per non dimenticare... 19/7/2006 11.35.24 (22 visite) *Aisha*
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