Spazio sponsor, richiedi anche tu uno spazio su ircnapoli per la tua pubblicità!
 
 

Kurtz

nome:

Marco
eta': 46
Citta'.: napoli
Descrizione: Ho fatto un viaggio negli studi universitari umanistici dopo averne attraversato 3 per un totale di 11 esami, dopo aver goduto di un ambiente e di un otium che mi conferiva un benessere interiore, dopo aver sperimentato in prima persona l'attività del creare per il solo piacere di trasformare la materia ad uso e consumo dell'animo mio e solamente mio, decisi di intrapendere il rigore degli studi scientifici e mi sono laureato in informatica.Ma Mai mi si è stacato di dosso lo studio dell'uomo intorno all'uomo e oggi spesso leggo
'WAKE UP NEO'
ma quella Stringa non è impressa sul video terminale dove lavoro (dove pure sembrano tanti gli agenti Smith) ma nel mio cervello dove i messaggi non sono fatti da BInary-digiT ma da trasmissioni assioniche dove segnali chimico elettrici che contengono milioni di sfumature decriptano e criptano realtà esistenziali di cui io mi sento una significativa infinitesimale parte della trasmissione 1 (UNO).
Ho bisogno di di ascoltare qualcosa di più vicino, di più simile al messaggio originario a quella armonica (somma di tutte le armoniche e pur armonica fondamentale e inscindibile) per farlo forse anche io devo seguire il conoglietto bianco ( sotto qualsiasi forma si presenti a me ) ma per ora non sono riuscito a vederlo. Per rimanere in tema non cerco nessuna Trinity per me diverrebbe una responsabilità
che non voglio
che non posso
assimilare.
****************************************************************
Amo il mare sopra e sotto la sua superficie amo i suoi abitanti i suoi tramonti amo la sua forza la sua serenità , la sua capacità di dare e di prendere.


Contraddittorio, svilente e sfibrante all'occorrenza, cerebrale , istintivo, riflessivo a posteriori, raziocinante più che razionale , innamorato della vita e di chi sa distruggerla. Odio quelli che "fanno a parole" e rinunciano di fare. Amo l'aggressività controllata e la dolcezza spontanea. Mi piace cambiare per il solo gusto di provarmi perdermi e ricercarmi.

*******************************************************
Respingo i principi base della civiltà, soprattutto l'importanza dei beni materiali ("tayler" Fight Club)

++++++************+++++++++++++++++******************+++

E Polo- L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se c'è ne uno, è quello che è già quì, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne partefino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischiso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno e farlo durare, e dargli spazio. <>


********************************************
L'uomo e il mare

Uomo libero, sempre ti sarà
diletto il mare - tua anima, specchio dove guardi
la tua anima scorrere infinita
come le onde. Non meno amaro abisso è il tuo cuore.

In questa che è la tua immagine ti immergi
con voluttà, con gli occhi, con le braccia l'afferri e dal rumore
di te stesso ti liberi se ascolti
la sua voce indomabile e selvaggia.

Tenebrosi tutt'e due, e discreti: fino in fondo
ai tuoi abissi nessuno è sceso mai,
uomo, né c'è del mare chi conosca
i riposti tesori: così li difende, gelosi.

Eppure, da tempi immemorabili ciascuno
di voi con quell'altro combatte - e non ha pietà, non rimorso,

da tanto che amate la carneficina e la morte
in una lotta eterna, implacabili, avvinti!

Charles Baudelaire



e se tutto il mondo virtuale sparisse? e se rimanesse solo il mondo virtuale? e se l'unica realtà fosse al di là di questi due mondi che crediamo di conoscere e qualche volta perfino ci illudiamo di dominare?


Nota: George Carlin è un comico, molto famoso negli anni '70 e '80 in
America.
GEORGE CARLIN - DOPO L'11 SETTEMBRE

Il paradosso del nostro tempo nella storia è che
abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse,
autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti.

Spendiamo di più, ma abbiamo meno,
comperiamo di più, ma godiamo meno.
Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole,
più comodità, ma meno tempo.

Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso,
più conoscenza, ma meno giudizio,
più esperti, e ancor più problemi,
più medicine, ma meno benessere.

Beviamo troppo, fumiamo troppo,
spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco,
guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo,
facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi,
vediamo troppa TV, e preghiamo di rado.

Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà,
ma ridotto i nostri valori.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco
e odiamo troppo spesso.
Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere,
ma non come vivere.
Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.

Siamo andati e tornati dalla Luna,
ma non riusciamo ad attraversare la strada
per incontrare un nuovo vicino di casa.
Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno.
Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori.
Abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima.
Abbiamo dominato l'atomo, ma non i pregiudizi.

Scriviamo di più, ma impariamo meno.
Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno.
Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.
Costruiamo computers più grandi per contenere più informazioni,
per produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno.

Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta,
grandi uomini e piccoli caratteri,
ricchi profitti e povere relazioni.

Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi,
case più belle ma famiglie distrutte.

Questi sono i tempi dei viaggi veloci, dei pannolini usa e getta,
della moralità a perdere, delle relazioni di una notte,
dei corpi sovrappeso e delle pillole
che possono farti fare di tutto,
dal rallegrarti al calmarti, all'ucciderti.

E' un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina
e niente in magazzino.

Un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questa lettera,
e in cui puoi scegliere di condividere queste considerazioni con altri,
o di cancellarle.

RICORDA SEMPRE:
la vita non si misura da quanti respiri facciamo,
ma dai momenti che ci tolgono il respiro.

George Carlin

lasciami
quì
lasciami
stare
lasciami
così
non
dire
una
parola
che
non
sia
d'amore
per
me
per
la
mia
vita
che
è
tutto
quello
che
ho
è
tutto
quello
che
io
ho
e
non
è
ancora
finita
è
tutto
quello
che
io
ho
e
non
è
ancora
finita

finita
finita



Aggiungi alla Friend List
Leggi messaggi per Kurtz (58) | Scrivi un messaggio a Kurtz



Leggi il Blog di Kurtz






Pagina visitata 2147 volte, ultimo aggiornamento : 24/11/2006 - 14.40
ultima visita il 07/10/2011 alle ore 19:30 da una ragazza di 39 anni.




 
 
 
www.ircnapoli.com