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Elio_no_name

nome:

Marco
eta': 34
Citta'.: Napoli
Descrizione: Sono Marco. Ho 21 anni (22 a febbraio 2007, 23 a febbraio 2008, 24 a febbraio 2009, 26 a febbraio 2011, 88 a febbraio 2073) :|

NON DICIAMOCI CAZZATE, CE NE FOTTIAMO SEMPRE DI TUTTI.
POI SUCCEDE QUALCOSA E CE NE FOTTIAMO DI UN'ALTRA PERSONA MA NON DOVREBBE ANDARE COSì, DOVREBBE ESSERCI MENO PAURA E PIù DELIRI DI AMORE.
MA ORMAI IO SONO GOVERNATO DAL CASO.

Io posso pure descrivermi.. Il punto è che verebbe fuori una cagata. Possiamo essere mille cose diverse, è nella nostra natura. Variamo a seconda delle esperienze appena passate o vissute in precedenza. Variamo a seconda del vento e delle testimonianze dei pesci palla.
A seconda.

Io posso definirmi un intraprendente sperimentatore di cose. Cioè ho molte idee, mi piace spaziare, però non sempre riesco a mettere in pratica. Sono un potenziale bloccato.

Amo scrivere e penso sia la cosa che mi riesce meglio. Insieme a guidare (la macchina e il trattore, sopratutto il secondo)
Dopo questa ondata di umorismo compulsivo torniamo alla realtà dei fatti, cioè... niente.

Mi piacciono le persone che siano oneste con loro stesse prima che con me, ho imparato che l'onestà individuale ti fa brillare nel mondo. Sempre con chi è in grado di recepirla questa luminosità.
Capitolo femmmmene. Mi pacciono le "Spostate", è inevitabile. Mi attirano e forse Io attiro loro. :/
ma va bene così.

La musica è fondamentale e a me piace di tutto, cioèèèè me piace na cifra a musica... cioèèè daiii... cioè te da tanto nel corso de na vita a musica... cioè...
(faccio solo due esempi, forse esemplificativi più di altri.. Afterhours e Smashing Pumpkins, però sto sempre a voler innovare)

Il sogno della mia vita è fare lo scrittore di favole psichedeliche.. :| A chi gliene fotte mi contatti che gliene faccio leggere qualcuna.
ciao schiappe?

Marco :°D
ciao schiappe l'ho gia detto?

E' il 2007 e Io sono ancora vivo.
Mi premeva di dirvi che sono sempre meno dominato da leggi ma da sensazioni, è un gioco da giocare in punta di piedi. Il rumore ci fà male, ma l'azione è necessaria.

VIENI A FARE UN GIRO DENTRO DI ME
O
QUESTO FUOCO SI CONSUMERà DA Sè


HO LA RIVOLUZIONE IN ME


e poi.. di colpo... un martedì sera.. dopo un protocollo (numero 2) ti accorgi di quante parole si dicono.. e in realtà.. quali sono i silenzi che ti restano dentro. a fissare i tuoi occhi.

ti confesso un'altra cosa..
che probabilmente avrai gia capito.

nel casino generale delle cose che mi succedono sei l'unica che mi fà essere fèlice.. l'unica che con un piccolo gesto, anche invisibile ai più me ne fa fottere del mondo. e lo sto capendo in questi giorni.. come forse lo capisci tu.

mi manca la tua presenza, come c'era nei giorni scorsi. senza volere niente, ma c'era.. ed era dolce. e stavamo bene. e mi faceva spazzare via le nuvole.. che mi incasinano ora.

ora non mi prende più nessuno. e sono un po' stanco, pesco sul fondo delle forze e mi faccio bastare un sorriso. o una mano davanti la bocca.
speriamo che in olanda nevichi.

A M S T E R D A M
forza nuova, qualcosa di diverso che non succedeva da troppo, tempo sprecato mai. sono contento e so che non sarà come prima, di nuovo consapevole di quanto sono bello e potente. pieno di regali da distribuire a chi li vorrà, senza parlarne due minuti di più. mentre fissavo il mio amico, con gli ultimi due tiri in genere, il mondo era fuori, ma noi lì dentro. è andata bene.

finalmente.

.. e cosa dire di noiaaaa.. forse che in fondoaaaa.. non importa se tu mi vuoiaaa.. cosa mi aspetto dal domaniaaa.. beh credo che sia zusto dirti che non voglioaa nienteeaaa senza teeeeaaaaaaaa.. e tu sei molto di più di quello che tu saiaaa.. sei soleaaa e piozzaaaeeeee negli inverni mieiaaa..
SE MI VUOIAAA.. DOMANI SARà UN ZORNO MIGLIOREEAAAAAAAAA.. VEDRAI.. SE MI VUOI.. DOMANI SARà UN ZORNOOO MIGLIOREEAAAAAAA VEDRAIIAAAAAAAAAAAAAA

e mo ridi per piacere.
(soli eppure in mezzo alla gente Io e Te.) Io e Te. bello da dire.

quell'alba insieme.. potevamo vedercela... :°D mi devi un'alba imprevista, non dimenticartelo mai.

I AM A PASSENGER, AND I RIDE.. I RIDE..

ORASEMBRAINUTILE
ORAFUORIALLIMITE
ORACHETISENTIRAIPIùCHEMAI
ORASVUOTOGLIOCCHIMIEI

EMIILLUDOSPESSOCOMESE

ONAN.VORREI.

circa 42 righe fà.
circa 3 mesi fà.
sono così fiero di me.

auguri Nana.

e va bene così. ora si sorride solo.

ogni finto sorriso, ogni residuo sospiro lo lascio a quello che più mi piacerebbe al mondo, ma che non avrò. adesso lo so.



S I A M O N O I
S I A M O N O I...

I C A M P I O N I D E L L ' E U R O P A

S I A M O N O I !!!

R I C O N Q U I S T A T A.

grazie Ragazzi.


e che il mondo non vale un TUO sorriso..
tienila stretta.. la testa mia..


stasera sono uscito, e alle 1.42 rientro nel mio parco.. prima di spegnere la macchina parte quel MMMmmmMMMM.. che conosciamo.. fermo il motore, lascio lo stereo acceso.
mi sono concentrato su di te.. e il resto mi è sembrato così superfluo, così davvero privo di quell'emozione ridondante che mi lasci solo tu. e ho pensato anche che quelle note erano ideali per essere associate ai tuoi lineamenti e a tutto quello che rappresentiamo. ho anche pensato che le mie restano sempre parole, scritte, pensate, dedicate (a te.), che la realtà è un'altra cosa e che per ora non esiste quel posto di cui mi hai parlato, quel posto dove possiamo stare insieme.. oltre la realtà attuale.

l'attimo dopo ho mandato a fare in culo il mondo, le presine da cucina, le acque emerse, i vulcani, i telefoni che si illuminano di notte, le tempeste, le cime delle montagne, gli sfottò tra amici, le tastiere, le macchine e i giri del motore, le salite, i resti di un piatto che non ti piace, i piercing, le carte da gioco, i sassi e tutto il resto.

ho mandato a fare in culo ogni cosa che non fossi tu per quei minuti e il mio mondo è diventato soltanto un insieme di frasi da dirmi quando sono solo, perchè quelle che dico con quelli che mi circondando vanno perdute nei loro vuoti d'emozione, quei vuoti che tu hai colmi di me, quei vuoti che con te non sono mai esistiti.

io non so più come fare a pensarti di un altro e non mia. sei la cosa più bella che ho mai avuto la fortuna di avere a pochi centimetri da me.
mi manchi da morire. come mai prima.

passano i giorni nella tua indifferenza, legittima. a volte, quando mi leggo dentro, mi sento così vuoto e svuotato, però ci provo. non sono triste, sono solo un po' svogliato. più passano le settimane, e a questo punto i mesi, più mi rendo conto che non potrò mai eguagliarti con nessuna. probabilmente sarà una sconfitta, probabilmente il mio desiderio di te un giorno si realizzerà e allora non saprò come gestire il respiro che salirà veloce o cose del genere. a crederci le cose si realizzano.. devi crederci.. se non ci credessi Io per primo chi ci dovrebbe credere.
ma è quando sei lontana e sono solo, e ti perdo ovunque, che capisco che solo vorrei starci solo con te.

che triSSSCtezza

my fake plastic love

Aniè.. a vit' è na strunzat'..

Nana mi manchi.. scrivimi. tu non ti dimenticare mai di me. ci sarò..


1 DICEMBRE 2007. NON DIMENTICO PIù. DOBBIAMO PARLARE. DOBBIAMO. MI MANCHI. tutto troppo strano, sembra un dejavù più grande di me.

è un anno che ti conosco, è un anno che sei mia. le parole con te rinascono e migliorano, sono più belle.

so che lei sa.. strategie dell'APNEA
qualcosa di enormemente grande, qualcosa che non potevo sostenere emotivamente probabilmente. come il peso di mille anni su un solo palmo di mano. notte, silenzio, io e te. quanti respiri sognati sono diventati uno solo, unisono e sorridente. il tuo odore riempie tutto qui, ogni angolo, ogni parte del mio cervello che reagisce solo a questi impulsi ormai.
per quanto dovremmo fingere la felicità invece di prendercela? perchè ormai, è chiaro, non ci sono regole.
e ascoltare Pixel, seduti gambe incrociate di fronte, a usare i nostri silenzi senza fiato, raccontandoti di quante volte l'ho sentita pensando a te, di quante volte ho desiderato stanotte. renderti partecipe di quello che ho sempre immaginato. e che hai immaginato tu.
IO TREMO CON LEI.. IO VORREI DI PIù, UN PO' DI LEI..
Ormai ho preso molto, e tu anche lo stesso. Non si torna indietro, no. Impossibile invertire la rotta se questo è il mondo che conosco e abito. e mi sono saltate le abitudini, ho appena pranzato e sono le cinque passate. c'è soltanto il tuo eco prorompente nei pensieri e nelle voglie, nella voglia, nella voglia di entrambi.
mi sono svegliato d'improvviso stanotte (stamattina, meglio ) e tu eri li, con la testa sul mio braccio destro, candida e bianca, come sempre. ma stavolta meravigliosamente arresa a Noi. disinvolti negli svariati incontri, in piedi ad afferrarti, ogni volta che dovevi fare pipì (e sono state tante!), abituato alle tue curvature, ai tuoi nei. al tuo corpo.
non si può ignorare la verità. almeno non più. almeno ora che è venuta fuori.
ti adoro, per sempre. 7 minuti.


sono dove non dovrei essere, e non è la prima volta in vita mia. ma stavolta è dannatamente insopportabile la distanza da tutto ciò che sono e che vorrei.
facciamo paura. si.

ci penso spesso la notte, prima di dormire. che strano.

phantastica.

LA LIBERTà NON è UNO SPAZIO LIBERO.

no io non so com'è, ma mi sembra inutile, dirti di più, perchè non ci sei.
ci ripenso, non credere mai il contrario. e non darla vinta a coloro che le parole le sfruttano e non le maneggiano per costruire le frasi dolci, quelle che per te io avrò sempre.
gambe incrociate, non dimentico. è troppo più forte.
per sempre. non te lo giuro, perchè lo so e non ho bisogno di rafforzare un pensiero, ormai ovvio e maledetto.

e come sai, tu sei per me colpevole.

diversìvo [diver'sivo]
agg., s.m.

1 agg
atto ad allontanare, a distrarre, a deviare

2 sm
atto, espediente che serve a distrarre, a distogliere da un'attività, da una preoccupazione, ecc



PROPOSITI PER IL FUTURO: PRESTARE PIù ATTENZIONE ALLE CONSEGUENZE DELL'AMORE.

quello che ti fotte è l'inizio e poi quando attacca il ritornello, eh?
che bello risentirla insieme. mi mancava.
sei unica.


la musica e le parole di vecchioni, le macchine di notte, i libri, la fantasia, i gelati colorati, le meningiti sfiorate, le macchie indelebili, le figure di merda, la timidezza, i quadri di cui non conosco i titoli, il senso claustrofobico di inadeguatezza, le persone ridicole, la tenerezza regalata nel tempo, io mario alessandro e roberto a sangineto, mio padre perduto in sè stesso, tutte le volte che mi sono fatto una sega, i geranei, le prediche, le volte che mi sono sentito superiore, gli attimi a trattenere il fiato, gli aerei e la paura di starci dentro, i miei migliori amici e i miei peggiori nemici, i messaggi sul celluare, strino e io e strino, inevitabilmente l'arte che non posseggo o che posseggo più di quanto io pensi, sinkro'nia e ho visto dio e non m'è piaciuto, la speranza, i falò, peppe lanzetta, parigi, amsterdam, la grecia che sarà, gli elefanti e le mie domande, ian curtis, micheal stipes, manuel agnelli, quando ho corso, il milan, la spagnola, thom yorke, paolo maldini, la rivoluzione francese che alle elementari non ho studiato e mò non mi ricordo quasi niente, mia mamma, venezia la prima volta, libero de rienzo, santa maradona, marco ponti, a/r, la frittata col ketchup, come dio comanda - il romanzo più bello che ho mai letto, nic, i mondiali vinti, la traversa di di biagio contro la francia, il cafone del forno, gli aneddoti immortali, nigerianò?, la prima volta che ho guidato la renault5 a 16 anni, la prima volta che ho fatto l'amore, paolo sorrentino, toni servillo il miglior uomo dell'umanità, giocare a calcio con la maglia di gattuso, le lacrime a posteriori sprecate, la mia testa spettinata, le medie, i filoni al liceo, i sabati pomeriggi a casa di diego emma erano l'essenza della libertà, l'asilo e le botte prese da uno che si chiamava valerio, i giubbini mai messi, le mezze maniche d'inverno, gli ombrelli mai presi, la pioggia sempre sulla pelle, la mia intelligenza, batistuta al fantacalcio, la prima volta che ho sentito 'quello che non c'è', le giustificazioni con vitrone, il mio colore preferito, l'immaginazione, bocciato al primo esame all'università, le critiche, i giudizi sparati senza pensarci troppo, le unghie rotte degli alluci, il dolore alla colicisti, fight club, david lynch, la maestra delle elementari e il suo essere dogma all'epoca, la A112 abarth a 140 all'ora sul vialone di miano, elettra e erika, quando andavo a capua con mio padre, i natali, l'attesa spasmodica dell'estate, le figure di merda al sottosopra con orabona, roma e la sua maestosità, billy corgan e gli smashing pumpkins, le elezioni da rappresentante di lista, le vomitate alcoliche, le canne tardive, la bellezza delle bionde, gli occhi azzurri di lei, la scritta sull'asfalto alle 4 di notte con un piano maniacale, casa libera, i pasti rigorosamente saltati, i regali ricevuti e fatti, le persone che si credono di farsi le foto artistiche usando una Sony digitale da 7 megapixel, cantare i verdena, le grosce, lo studio maniacale del diritto del lavoro la scorsa estate, ballare senza accorgesene, honestly, quando giocavo con le figurone score insieme ad antonio, weah, baresi, il primo scudetto che ho visto vincere al milan nel 96, la prima champions con ricordi veri nel 2003, atene 2008, il liverpool che ci batte a istanbul, i pop corn, i capodanni a s.agata, mio cugino e le nostre risse, i ramones, sogna ragazzo sogna, l'odio per i five, il mio zaino rosso e blu dell'invicta, il giorno in cui shevchenko andò al chelsea e le mie lacrime a 20 anni, roberto baggio, usa 94, marco travaglio, andy wharol, il veneto, gli eurostar, tutte le puntate di striscia la notizia a cena, mia nonna, fabrizio de andrè, quando mi sono aperto la pancia col vetro, francesco de gregori, gaia che mi lascia, la maestosità di rimmel, la mia bicicletta a treviso, let down, la nebbia, il balcone d'estate, ipanema, tutti i super santos che ho sperso, malta, emule e i suoi settaggi, irc napoli e le risate con strino, i sabati passati in casa e quelli passati fuori, i bilanci mentali mai in attivo, le domande insolute, apocalypse now, paolo virzì, massimo coppola, alex infascelli, il colosseo, la stazione termini, la omas colorata, carlo ancelotti, quelli che odiano berlusconi perchè glielo hanno detto di farlo e se sono arrivati fin qui noteranno solo questo di questa lista, mariano z., la mia fortuna, l'80 rubato alla maturità, i baustelle che mò sono di moda, le dediche di spezzoni di canzoni, un senso di te, marco-il mio nome, gigi sabani, il cummenda, umberto smaila, jerry calà, l'altare della patria a piazza venezia di notte con bungee jumping nelle orecchie, sangue-la morte non esiste, le migliaia di battute con strino da serie televisiva, you tube, le assonanze, nappis torna a casa, cotroneo, roma a natale, le autostrade mangiate, i 200km/h con strino cacato in mano, il subbuteo, la nutella che non mi piace, alba parietti che non mi ha mai convinto, i libri, quando scrivevo le poesie, le ingiustizie in scala e proporzione, quando ho rubato le patatine da cuomo, daniele cesare, il campetto dei preti, l'atletico aminei, stòpper, le partite in tv, el topo, simona alle elementari, i pirati, le mie spalle, miù, l'inutilità della puntualità, il mio stare indietro con gli esami, batman che mi è sempre stato sul cazzo, le fotocopie, le buone idee, i file di testo sul desktop, il futuro, chuck palahniuk, i verdena, vinicio capossela, la malinconia, l'odio per la domenica pomeriggio tra le 17 e le 19, abel balbo, la mia ignavia, povia che vince il festival e fanculo tutti.


le pecore.


NON FINIRE MAI. NON FINIRE MAI. NON FINIRE MAI.

non ho mai scritto niente in rosa. ci sarà un motivo.
NON HO NUOVI MESSAGGI

CHIUSO. TUTTO. controlla qualcos'altro da oggi.

provaci, per una volta, a fare autocritica e a guardarti obiettivamente alle spalle. non ci sono torti o ragioni (cit.) ma se siamo in pausa col tasto grande premuto, non trovare giustificazioni nei miei comportamenti. sono reazioni, e non sono arbitrarie.
per niente al mondo sarei voluto essere così distaccato da te, ma non è stata una decisione presa così, di punto in bianco.
mi auguro davvero, per non perderci, che tu capisca che stavolta io non c'entro, ma c'entri tu.
e non è una colpa. ti prego capiscilo, altrimenti non lo so dove e come finiremo o saremo già finiti.
ti voglio bene, ma non sei più tu.

sei il colore che non ho, e che vorrei essere io.
scrivimi qualcosa, quando leggi


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