( 8/12/2006 17:06:52 N. 207812) - Scatenate |
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blog modificato il: 08/12/2006 17:07:58 |
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( 8/12/2006 16:48:36 N. 207806) - kybiusa |
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...Le tue labbra sulla mia guancia...
quando le ho sentite...quando finalmente ho capito quel calore che dalla guancia si è preso tutto il viso, tutto il corpo...tutta la mente...allora ho realizzato cosa fosse quella sensazione che per tutta la serata non mi aveva mai lasciato... L’ho sentita tutte le volte che hai sorriso, tutte le volte che ti ho vista portare il calice di vino alle labbra con quella gestualità tutta tua, elegante, così sessuale in ogni sua sfumatura, seguendo il movimento del tuo braccio...della mano, come in primo piano da film, fino a guardati negli occhi...in quegli occhi che quasi subito “troppo meravigliosamente ubriachi” non potevamo darti la possibilità di nascondere quella vitalità, quella forza così fragile, quella voglia d’amore che ti chiedono in continuazione d’esser pronunciati, attraverso ogni tuo sguardo.... L’ho sentita tutte quelle volte che hai avuto parole limpide, nette e assolute per la tua vita, per la mia, senza sbagliare una virgola, un accento, non una parola che non avesse un senso ben preciso sia per te che per me e come se la tua esistenza e la mia fossero strettamente connesse da sempre, come se ci fosse un unico destino, una sola risposta...una sola strada che, anche se è percorsa separatamente, è sempre quella dalla quale io e te, per un verso o per un altro, non possiamo prescindere. L’ho sentita... quando hai dimostrato, proprio come se fosse un teorema, che le cose stavano esattamente come dicevi tu e mentre lo spiegavi eri così sicura di te, con quella maniera un po’ decadente, come una che la sa troppo lunga, che ha la “visione” di quello che sa, alla Baudelaire e come se stessi scrivendo lì per lì, con le tue parole, dei versi di Rimbaud, come una “maledetta” insomma, che di maledettamente reale ha soprattutto il cuore, quel cuore che dopo aver “sancito” tutto quello che ha vissuto, non accetta più alcun compromesso senza logica, non nei confronti della propria sensibilità e nemmeno verso quella di un’altra persona. Quando sai cos’è l’amore tutto torna sempre...è un “calcolo” che non si può sbagliare....e tu lo sai cos’è l’amore...tu sì. “Se fossi innamorata, non sarei a questo tavolo”...Hai detta ferma...decisa... bellissima. Come a voler dire “se soltanto tu sapessi cosa significa essere innamorati, non ti concederesti il lusso di arrampicarti sugli specchi, come stai facendo”. L’ho sentita quando hai detto: “tu sei questo... Non sei “l’altro” con quella convinzione così netta, che non sai quanto vorrei potesse appartenermi, e che il mio desiderio di averti ha voluto tradurre inconsciamente così: “tu sei MIO e di nessun altra”... Le tue labbra sulla mia guancia...quella sensazione... L’ho sentita nelle tue mani, quando l’ho tenute strette a me sentendoti forse per la prima volta veramente mia...e mia soltanto. Non avrei mai voluto lasciarla... quella sensazione, quella presa che in un attimo era pace, dolcezza, desiderio, cuore, sesso, passione, libertà...tutto insieme. Ho sempre pensato che stringere la propria mano nella mano di un’altra persona, in quel modo, sia un gesto importante... Avevo sognato di intrecciare la mia mano nella tua per tutto il tempo, quel pomeriggio, quando ci siamo visti per la prima volta e anche tutte le volte che nel tuo blog avevo trovato delle frasi e alcune affermazioni che mi avevano fatto letteralmente sobbalzare....Ho sempre cercato quell’intreccio...sempre. Quella sensazione delle tue labbra sulla mia guancia... L’ho sentita anche sul divanetto della fonoteca, quel locale che da stanotte non rappresenta soltanto l’esempio palese di tutto ciò che non sono più, piuttosto adesso è un “tempio da ricordare per sempre”: quando eravamo ubriachi e ubriachi di noi, del guardarsi, del capirsi senza doversi dire più mezza parola, quando gli occhi semichiusi, così liberi da tutte le paure e da qualsiasi incomprensione, lasciano il campo agli odori, ai gesti, alla voglia di un letto qualsiasi dove conta soltanto il desiderio di lasciarsi crollare uniti...come siamesi... stretti in quella sensazione della quale non si può fare proprio a meno perchè in quel preciso momento vale come l'aria che ti fa respirare. Se soltanto sapessi come ti ho spogliata bene su quel divano... E con quanta forza i tuoi occhi da ubriaca mi gridavano tutte quelle ragioni che cercavi di spiegarmi poco prima, al Bar Merliani. E poi in quegli istanti non faceva più nessuna differenza guardarti gli occhi, il collo, le spalle, la scollatura, le mani, le belle gambe...Eri tutta una sola emozione meravigliosa e se soltanto avessi potuto mi sarei abbandonato completamente a te e a quel sentirmi così tuo e soltanto tuo, in un sogno dove non puoi proprio più distinguere il confine fisico da quello cerebrale. L’ho sentita, quella sensazione, quando abbiamo preso la via di casa, camminando tenendoci stretti come in un amore che conosce troppo bene se stesso, guardando le vetrine con quei vestiti che tu dicevi che non compreresti mai... Eppure insieme a te, di quelle vetrine io non vedevo più la Benetton o la Coin e tutti gli altri negozi, ma REALMENTE gli atelier di fine ottocento, tutti aperti per una “bellissima spagnola che deve rifarsi tutto il guardaroba perchè adesso vive a Parigi” e quindi deve indossare “pelle francese” in un’anima “selvaggia”, così...spagnola. Il Vomero non era più il Vomero, sembrava Montmartre oppure il Quartiere Latino... E via Scarlatti invece...Via Scarlatti era il corso della Senna in una notte firmata dalle luci francesi. Napoli Centrale?...Un romantico bistrot parigino! Ma è stato mentre guardavamo quelle vetrine che ho capito di non poter fare a meno del tuo odore, un odore che stringendoti si può quasi toccare per quanto sia morbido...dolce...e caldo. Non esiste al mondo un odore come il tuo...è unico...Non c’è speranza che io possa risentirlo se tu non ci sei. Il tuo odore, dopo stanotte lo riconoscerei fra mille...avvicinare le labbra al tuo collo significa andare incontro ad un attimo di totale incoscienza, chiudi gli occhi ed è come sentirsi salire il tuo sorriso per le labbra, il sapore del tuo sorriso...e non puoi più dimenticare. Sei Tu quell’odore: è quell’assurda capacità di darsi totalmente e di far sentire a chi ti sta abbracciando che tutto ciò che sei è proprio lì, in quel momento...tutto in quell’abbraccio che da solo è come pagine e pagine di un romanzo, perchè più che da un blog, tu sembri uscita da un romanzo...o meglio da un dipinto...magari di Ingres... L’ho sentita quella sensazione, quando è successo... Quando le tue labbra si sono prese la mia guancia e l’hanno lanciata dritta a questo cuore che non ha ancora imparato ad amare semplicemente perchè è il cuore di uno che non ha mai capito che amare non è dare calcolando ciò che stai dando rispetto a se stesso, ma è darsi...senza condizioni. In quel momento... Le tue labbra sulla mia guancia...lo “schiocco” dolce e prolungato dei baci... In quel momento l’ho desiderato fortemente...avrei voluto fare l’amore con te. Per tutta la notte... È proprio vero che certe volte gli incubi iniziano quando ti svegli... da sogni meravigliosi come questo. Tornando a casa il Vomero era di nuovo il Vomero, via Scarlatti era semplicemente via Scarlatti e Benetton e Coin...Soltanto Benetton e Coin. È stato come quando si accendono le luci, in teatro o al cinema, e sai che è finito uno spettacolo che vorresti rivedere di nuovo dall’inizio, ancora una volta e ancora, ancora...e ancora. Ed è stato allora che ho pensato seriamente che sarebbe stato meglio ritornare, con la mente, stampato su quel cancello, ad aspettare il prossimo bacio... [Il poeta maledetto] blog modificato il: 25/01/2007 22:40:10 |
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( 8/12/2006 16:36:46 N. 207805) - -BERSERK- |
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blog modificato il: 11/12/2006 01:00:21 |
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( 8/12/2006 16:32:27 N. 207804) - kekka* |
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...Sono stanca...
...mentalmente esausta... ...VOTT A PASSA'...!!!![]() Il mio mondoU. Bindi - G. PaolI (1963) Il mio giorno è cominciato in te ![]() Cachaca...e con questo ho detto tutto!!!
blog modificato il: 08/12/2006 23:45:22 |
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( 8/12/2006 16:23:14 N. 207803) - alylia |
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DUMB (Ottuso) Non sono come loro Penso di essere solo felice (x3) Il mio cuore è rotto Avremo mal di testa (x4) Scortico il sole Non sono come loro Penso di essere solo felice (x3) |
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( 8/12/2006 16:16:56 N. 207802) - Bascioni |
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By Mary & LuLúblog modificato il: 08/12/2006 16:24:40 |
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( 8/12/2006 16:14:47 N. 207801) - *DrEaMeR* |
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![]() U UFFì CUGINE'![]() |
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( 8/12/2006 16:06:44 N. 207799) - ...GiuLs... |
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( 8/12/2006 16:05:46 N. 207798) - BLuEkRyStaL* |
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![]() zoccole *_______* ![]() ![]()
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( 8/12/2006 16:00:48 N. 207794) - medea... |
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Caravaggio Giuditta e Oleoferne |
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( 8/12/2006 15:57:24 N. 207791) - P4oL4 |
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FiNaLMeNTe DoPo uNa LuNGHiSSiMa SeTTiMaNa Di LaVoRo, aRRiVaNo i GG TaNTo aTTeSi… iL “ PoNTe DeLL’iMMaCoLaTa “…
SQuiLLa iL TeL Di CaSa…
iNTaNTo iL SuoNo DeL TeL SeMPRe + FoRTe NeLLa Mia TeSTa…
Io: -.- Uààà LuKa (KuKaS) NN Ci PoSSo CReDeRe Tu DaVVeRo Mi Hai KiaMaTo!?!??! LuKa: Ke STaVi FaCeNDo???DoRMiVi??? Io: -.- SeCoNDo Te!?!?!?!?!?! -.- LuKa: Io aDeSSo Sto aDaNDo a LaVaRo… Io: Va BHe.. (CoN LuKa: Va BHe Ci BeKKiaMo oGGi…Ciaoooooooooo!!!BuoNaNoTTe!!!! Io: oKKe -.- Ciao!!!!
blog modificato il: 08/12/2006 16:08:43 |
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( 8/12/2006 15:56:8 N. 207789) - °0Kris0° |
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( 8/12/2006 15:54:30 N. 207788) - *Sbirulina* |
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...KEKKO... |
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( 8/12/2006 15:47:22 N. 207785) - chicaLatina |
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blog modificato il: 08/12/2006 18:18:24 |
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( 8/12/2006 15:42:8 N. 207784) - *poppy* |
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Gli amici sono coperte.
Coperte termiche d'inverno e fresche lenzuola d'estate. Senza amici sei nudo. E chi ti vuole bene comincia a coprirti. Ti copre per tutta la vita. |
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