Nick: Ulisse Oggetto: Il 114 aiuta i bambini Data: 30/1/2006 16.29.53 Visite: 95
Il 114 aiuta i bambini Bambini abusati, percossi, sfruttati, offesi, traumatizzati, abbandonati. Ragazzi che tentano il suicidio, che fuggono da casa, o che si trovano in condizioni di disagio per l'uso di alcol, droga o farmaci. E ancora che subiscono aggressioni o sono vittime del "bullismo". Di questi e altri casi si occupa "114, emergenza infanzia", un numero di pubblica utilità voluto dai ministeri delle Comunicazioni, delle Pari Opportunità, del Lavoro e Politiche Sociali e gestito da Telefono azzurro. Un servizio attivo 24 ore su 24 che si rivolge a tutti i cittadini, ai minori in difficoltà e a qualunque organizzazione coinvolta nella tutela di bambini e adolescenti. Un accordo tra il Viminale e Telefono azzurro potenzia il numero emergenza infanzia 114: il servizio che inizialmente era attivo solo in Lombardia, Veneto e Sicilia, dal 1 gennaio 2006 è operativo in tutta Italia. Di fatto si vuole creare una rete di protezione intorno a bambini e ragazzi che permetta lo scambio di informazioni e interventi operativi coordinati, perché come sottolinea il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu "la collaborazione tra istituzioni è condizione necessaria ma non sufficiente, perché mai come in questi casi la chiave di volta sta nella collaborazione pubblico-privato, cioè tra le amministrazioni pubbliche e le istituzioni spontanee della società". Il sistema sicurezza per essere efficace deve infatti "poter contare sulla collaborazione di tutti", ha ribadito il ministro Pisanu. E' possibile segnalare situazioni a rischio via Internet (www.114.it) o telefonando al 114: un operatore con una formazione specifica risponderà e si attiverà immediatamente nell'emergenza, ma si occuperà anche degli sviluppi della situazione. Un servizio di "rete" che presuppone la collaborazione di tutte le istituzioni che gestiscono le fasi critiche: tra queste non potevano mancare le forze dell'ordine e la Polizia di Stato in particolare. Impegnata da sempre in prima linea, in questi ultimi anni la Polizia ha sviluppato una cultura che privilegia la prevenzione soprattutto verso le fasce "deboli". Tra queste i bambini rappresentano le vittime ideali per personaggi privi di scrupoli. Da qui nasce un'attenzione particolare per la tutela dei minori e la lotta alla pedofilia. Molte sono le strutture di Polizia che se ne occupano. Tra queste gli Uffici minori, presenti in ogni questura, nati nel 1996 con lo scopo di aiutare minori e famiglie in difficoltà, per i problemi che vanno dai maltrattamenti all'evasione scolastica, fino allo sfruttamento sessuale dei bambini. Sempre all'interno delle questure, le Squadre mobili hanno una speciale sezione investigativa dedicata alla prevenzione e al contrasto dei reati in danno di minori. Inoltre per contrastare il fenomeno della pedopornografia su Internet, gli agenti della polizia postale e delle comunicazioni, attraverso l'esperienza maturata negli anni, offrono i propri consigli a genitori e minori e permettono di segnalare on line siti pedopornografici. poliziadistato.it 17-01-2006 Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam.
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