Nick: T-34 Oggetto: DATI OCCUPAZIONE ISTAT Data: 21/3/2006 11.31.52 Visite: 125
OCCUPAZIONE CRESCIUTA DELLO 0,7%, +158 MILA POSTI NEL 2005. ROMA - Nel 2005 l'occupazione è aumentata dello 0,7%, pari a 158 mila posti in più rispetto al 2004. "Tale risultato - spiega l'Istat - ha risentito in misura considerevole della progressiva iscrizione in anagrafe dei cittadini stranieri regolarizzati". Crescono i posti di lavoro al Nord ed al Centro ma il Sud ne ha persi 20 mila. Grazie alla regolarizzazione dei lavoratori immigrati crescono i posti di lavoro (intesi in qualsiasi forma contrattuale) ma il tasso di occupazione, ovvero il rapporto dei lavoratori sulla popolazione tra i 15 e i 64 anni nel 2005 è rimasto invariato rispetto al 2004. Come anche é aumentato il numero di inattivi, ovvero delle persone che non cercano lavoro (+1,1% nel 2005 rispetto al 2004); si tratta dell'incremento per il secondo anno consecutivo e riguarda soprattutto il Mezzogiorno. Questo dato, ovvero l'inattività, incide anche sul tasso di disoccupazione che a livello nazionale nel 2005 è calato dello 0,3% (collocandosi al 7,7%). Ma il tasso di disoccupazione al Sud nel 2005 registra "un dato superiore di tre volte - spiegano all'Istat - a quello registrato nel centro-nord. Nel quarto trimestre l'occupazione risulta in crescita dello 0,2% rispetto allo stesso trimestre del 2004, con 56 mila persone occupate (a ogni titolo) in più ma il dato segna "un ulteriore rallentamento del ritmo di crescita - rileva l'Istituto di statistica - rispetto ai trimestri precedenti nei quali gli incrementi erano stati pari a +1,4%, +1%, +0,3%". Sempre nel quarto trimestre del 2005 il tasso di occupazione cala di un decimo di punto percentuale e per quanto riguarda in particolare il Mezzogiorno "il decremento si registra da più di un anno" come spiegano gli analisti dell'Istat nell'ultima parte del 2005 ha anche continuato a ridursi la disoccupazione "ma a ritmi meno intensi, come anche è cresciuta l'inattività, ovvero la rinuncia ad intraprendere azioni di ricerca, soprattutto tra i giovani e le donne". Nella media del 2005 si registra un aumento del 2,6% (+416 mila unità) rispetto al 2004. Il dato "é motivato - rileva l'Istat - in gran parte dalle mancate uscite, e in parte dalla crescita del part-time tra le donne e nel settore servizi e la crescita del lavoro a tempo determinato". Cala del 4,1% invece l'occupazione indipendente (meno di 258 mila unità) con una flessione particolare nell'agricoltura che ha perso nel 2005 sul 2004 43 mila posti di lavoro. Grazie alla regolarizzazione dei lavoratori immigrati crescono i posti di lavoro (intesi in qualsiasi forma contrattuale) ma il tasso di occupazione, ovvero il rapporto dei lavoratori sulla popolazione tra i 15 e i 64 anni nel 2005 è rimasto invariato rispetto al 2004. Come anche é aumentato il numero di inattivi, ovvero delle persone che non cercano lavoro (+1,1% nel 2005 rispetto al 2004); si tratta dell'incremento per il secondo anno consecutivo e riguarda soprattutto il Mezzogiorno. Questo dato, ovvero l'inattività, incide anche sul tasso di disoccupazione che a livello nazionale nel 2005 è calato dello 0,3% (collocandosi al 7,7%). Ma il tasso di disoccupazione al Sud nel 2005 registra "un dato superiore di tre volte - spiegano all'Istat - a quello registrato nel centro-nord. Nel quarto trimestre l'occupazione risulta in crescita dello 0,2% rispetto allo stesso trimestre del 2004, con 56 mila persone occupate (a ogni titolo) in più ma il dato segna "un ulteriore rallentamento del ritmo di crescita - rileva l'Istituto di statistica - rispetto ai trimestri precedenti nei quali gli incrementi erano stati pari a +1,4%, +1%, +0,3%". Sempre nel quarto trimestre del 2005 il tasso di occupazione cala di un decimo di punto percentuale e per quanto riguarda in particolare il Mezzogiorno "il decremento si registra da più di un anno" come spiegano gli analisti dell'Istat nell'ultima parte del 2005 ha anche continuato a ridursi la disoccupazione "ma a ritmi meno intensi, come anche è cresciuta l'inattività, ovvero la rinuncia ad intraprendere azioni di ricerca, soprattutto tra i giovani e le donne". Nella media del 2005 si registra un aumento del 2,6% (+416 mila unità) rispetto al 2004. Il dato "é motivato - rileva l'Istat - in gran parte dalle mancate uscite, e in parte dalla crescita del part-time tra le donne e nel settore servizi e la crescita del lavoro a tempo determinato". Cala del 4,1% invece l'occupazione indipendente (meno di 258 mila unità) con una flessione particolare nell'agricoltura che ha perso nel 2005 sul 2004 43 mila posti di lavoro. © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 21/03/2006 10:32 http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200603211032235385/200603211032235385.html "..a nuje10 e consorte romantici e bolscevichi [cit.].."
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