Nick: siddharta Oggetto: Cara vita. Data: 8/3/2004 2.44.48 Visite: 73
Le pillole erano li sul tavolo della cucina quando Ernesto si ricordò di prenderle. Erano anni che non prendeva medicine, ma quel mal di stomaco era insopportabile. Erano tre giorni che andava e veniva, gli portava sensazioni di vomito è un bruciore come quello di una ferita innaffiata dall'alcol. " La prima cosa che ti prende quando non stai bene di testa è lo stomaco ". Era questo che pensava ogni volta quando gli prendeva forte il dolore. Non aveva mai sofferto di gelosia, la sua donna non gliene dava motivo. Era solo partita con la mamma per un viaggio che si erano promesse da anni. Ma lui pensava: " Perchè cazzo mi preoccupo? Forse perchè ho paura che lei mi faccia quello che le ho sempre fatto io? " L'amore è un mistero profondo e il mistero sta nel fatto che non sai mai riconoscerlo; a volte pensi sia li, sia amore, ma amore è, altre credi non sia niente e magari stai male come si sta male solo per amore. " Mi sono innamorato di te perchè non avevo niente da fare....." Canticchiava Ernesto con una mano sullo stomaco. Poi pensò: " Ho del Sangiovese, una volta che mi deve bruciare lo stomaco che bruci per un motivo valido! " Un litro! E " fu " li per tutta la notte a scrivere una lettera strana: " Cara vita, sono qua che ti vedo passare come le auto del centro e non so mai dove vai. Potrei infilarmi in una di quelle più alla moda, allacciare le cinture e sfrecciare ad occhi chiusi; ma alla fine non saprei comunque dove andare. Cara vita, ne è passato di tempo da quando pensavo tu fossi infinita, da quando nel cielo volavano aerei che ancora guardavo incantato. Cara vita, sadica come una condonna a morte di un giudice in carriera, ti lasci vivere perche sai che sono in pochi quelli che rinunciano a te. Carissima vita se potessi guardarti negli occhi ti chiederei chi ti manda, ti direi di non essere timida quando mi concedi un giorno felice, di non chiudere gli occhi quando c'è da guardare. Cara vita anche tu forse hai qualcuno più in alto di te che ti ordina quando fermarti. Qualcuno lo chiama Dio e qualcuno crede che non ci sia; fatto sta che vorrei domani incontrarlo per chiedergli se è un debitore o se lo è mai stato. Forse è il più grande banchiere che l'universo conosca, forse presta vite con gli interessi, paga a cottimo i giorni normali, spaccia sogni e rapina le menti. Forse no, forse ruba cuori per puro diletto, o violenta le esistenze a gambe aperte, o si incula la gente onesta per libidine, o forse leggifera le menti di chi fa le leggi, sputa sentenze dall'alto o è solamente il portaborse del diavolo, un gregario, il vice, il secondo. Cara vita un giorno vorrei incontrare chi ti manda, riesco a perdonargli tutto " il suo delinquere " , ma dovrà guardarmi negli occhi quel giorno e spiegarmi: perchè i bambini? La prima cosa che ti prende quando non stai bene di testa è lo stomaco.
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