Nick: VL82 Oggetto: Blue Lions 25 anni fà.... Data: 14/6/2007 15.52.13 Visite: 7436
25 anni....Un quarto di secolo, tanto tempo è passato dalla nascita dei Blue Lions. Il ritorno del Napoli in A mi ha spinto a mettere mano ai ricordi e a raccontare soprattutto ai più giovani la nascita di un Gruppo Ultras che, a mio parere, ha contribuito tanto alla mentalità Ultras Partenopea. Partirei dalle condizioni in cui è nato il tutto. Alla fine campionato 80/81 il movimento Ultras a Napoli era percorso da tente iniziative. Erano già sorti o si andavano formando nuovi gruppi che si erano staccati dal CUCB per motivi vari che non staro' qui ad elencare. Il campionato 81/82 oltre ai già esistenti Fedayn-Vecchia Guardia e Boys Fighters,aveva visto nascere, tra l'altro, la Gioventu' Azzurra che si era posizionata in Curva A, mentre i Fedelissimi e Gli Hell's Angels trovarono posto in Curva B. C'era anche un altro gurppo dei quartieri ma non riesco a ricordarne il nome. Il campionato nonostante l'entusiasmo dell'anno prima non fu dei migliori e nel frattempo crescevano i dissapori con il gruppo trainante della B, il CUCB. Man mano prese piede la decisione di spostarsi tutti in Curva A, magari in unico Gruppo. I Fedayn e i Fedelissimi presero di buon occhio l'idea dello spostamento in A, ma non condivisero la fusione dei gruppi e preferirono rimanere autonomi. Pertanto inziarano le prime riunioni e i più attivi in proposito furono Tony F. e Gennaro B. (pace all'anima sua) dei Boys Fighters gruppo dei Quartieri Spagnoli, Tony M. ed Edoardo B. della Gioventu' Azzurra gruppo del Pallonetto, Vittorio R. degli Hell's Angels gruppo di San carlo alle Mortelle e Franco B. (pace anche all'anima sua) dell'altro gruppo dei Quartieri di cui non ricordo il nome (forse Warriors..). Altri ragazzi dei Club suddetti preferirono confluire nei Fedayn contribuendo nel tempo a mantenere solida la stima e l'amicizia tra i due gruppi. Le prime riunioni si tennero a P.zza del plebiscito sotto i porticati. Successivamente la libreria Controcorrente di Via De Cesare (che dopo 2 anni diventerà la sede per anni del neo gruppo) ci mise a disposizione il sottoscala attrezzato con sedie e tavoli. Tutti furono d'accordo sui punti salienti.Il Gruppo si sarebbe posizionato in Curva A. Edoardo B. sarebbe stato il Presidente e Tony F. il Segretario. Il nome Blue Lions lo propose Vittorio R. dimostrando con una foto che nei primi anni 70 in curva B c'erano 2 striscioni Ultras e Blue Lions e quindi si sarebbe ripreso un nome con una vecchia tradizione, seppur scomparso non si sa ne come nè perchè. Il simbolo, la testa del Leone stilizzata, fu approntato dal grandissimo Gennaro B. che disegnava benissimo. Iniziarono le riunioni per raccogliere i soldi, preparare le tessere, i primi adesivi, le sciarpe e soprattutto lo striscione , in modo da essere pronti all'inizio del campionato 82/83. Il primo adesivo era circolare, con la testa del leone e la scritta "Blue Lions - Da qui all'eternità". Ma la vera novità fu fortemente voluta da Tony F. il quale spinse per adottare per tutto il materiale non l'azzurro classico del Napoi ma un Blu scuro. Colore che in seguito è stato adottato da tutti i gruppi napoletani. L'estate passo' tra i festeggiamenti per l'Italia campione del mondo ed i preparativi. Ricordo benissimo che non riuscimmo ad avere lo striscione in tempo per le amichevoli del pre campionato e per la Coppa Italia ma che alla prima giornata di campionato Napoli - Udinese apparva lo striscione che era BELLISSIMO...Molto grande, lunghissimo e molto alto, nel senso che superava di molto il muro della balaustra. Insomma fece davvero una grande impressione a tutti! Ah! la prima sede fu una sala giochi a Via Nardones, solo in seguito, come detto, ci trasferimmo nella storica sede di Via De Cesare da Controcorrente. Il gruppo poco alla volta inizio' a crescere in maniera superba, in termini di iscritti, di sezioni in tutta italia e di notorietà nel mondo Ultras. Il materiale era quasi sempre molto bello, in particolare la sciarpa era richiestissima e conosco gente che la conserva ancora gelosamente come una reliquia. Il gruppo quell'anno ebbe anche alcuni punti diciamo grigi..come un tizio che faceva da factotum all'interno della sede che si rubo' un cuofano di soldi e spari'. Ricordo benissimo che a fine anno, dopo aver venduto tantissimo materiale ci ritrovammo con la cassa vuota e si chiese a Vittorio R. di fare il tesoriere, il quale amava ripetere di essere un tesoriere senza tesoro.. Alcuni aspetti "sociali" interessanti e chiudo. I ragazzini che venivano in sede non potevano fumare (nemmeno le sigarette..) e dovevano impegnarsi per fare andare avanti il club (preparare le coreografie, vendere il materiale etc.). Le 20 tessere che ci dava il Napoli venivano per la maggior parte date ai ragazzini che non potevano permettersi di comprare il biglietto e venivano a turno in curva con noi. Allestimmo una squadra di calcio Juniores per partecipare al torneo dei Napoli Club. Il tutto a nostre spese. Insomma poi ci sarebbero tanti episodi per me indimenticabili da ricordare ma preferisco fermarmi qui, sicuro che gli attuali amici dei Vecchi Lions hanno poi negli anni raccolto degnamente il testimone e portato avanti con onore quella che era ed è.. ....la Vecchia Mentalità Lions! "La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precendente" (Albert Einstein). " Il culo anche.." (Eva Henger) |