Nick: Viola* Oggetto: La seconda guerra civile Data: 23/10/2007 16.56.20 Visite: 190
"La seconda guerra civile americana", è un film del 1997 del regista Joe Dante. mi è venuto in mente leggendo alcune cose sul sedicente John Titor, il tizio che diceva di venire dal futuro. tra le sue tante "predizioni" c'è appunto quella di una seconda guerra civile americana, che dovrebbe scoppiare tra l'america rurale e quella diciamo istituzionale. beh, una cosa del genere io l'ho già vista, appunto in questo film, che ricordo trovai molto intelligente e divertente. nulla di nuovo, insomma. se vi capita, vedetelo.
"Arriva sugli schermi La Seconda Guerra Civile Americana sapida black-comedy frutto del connubio tra il regista Joe Dante (Gremlins, Salto Nel Buio, Matinée), lo scrittore canadese Martyn Burke e il produttore Barry Levinson (vincitore del premio Oscar come Miglior Regista per Rain Man). Sebbene la commedia sia stata realizzata per la messa in onda sull'emittente televisiva HBO, non è affatto televisiva e questo ha convinto la Mikado a portarla nelle sale. Presentata in anteprima alla 54^ Mostra del Cinema di Venezia, La Seconda Guerra Civile Americana racconta cosa potrebbe essere dell'America in un futuro non troppo lontano se, ad esempio, qualcuno decidesse di dire basta all'ingresso degli immigrati nella Terra della Speranza... E il film si apre proprio con la decisione del conservatore Governatore Farley (un bravissimo Beau Bridges) di chiudere le frontiere del suo Stato, l'Idaho, agli immigrati. La notizia fa grande scalpore, perché gli immigrati in questione sono un gruppo di orfani pakistani sfuggiti alla guerra tra l'India e il Pakistan. Le reti televisive fanno a gara per coprire l'evento e sbatterlo in prime time, mentre alla Casa Bianca il Presidente (Phil Hartman) convoca lo stato d'emergenza, chiamando a sé i suoi più efficenti collaboratori tra cui spicca Jack Buchan (un adorabilmente cinico James Coburn), guru delle pubbliche relazioni e potente lobbista. Col passare delle ore la situazione si fa sempre più calda, il famoso 'melting pot' inizia a sgretolarsi, il Sogno Americano crolla rovinosamente... E tutto questo è seguito minuto per minuto dalla imponente redazione della rete televisiva NewsNet diretta da un nervosissimo direttore (Dan Hedaya) e da un capo redattore con frequenti crisi di coscienza (Ron Perlman). Irriverente, caustico, intelligente e mostruosamente divertente, La Seconda Guerra Civile Americana è un film che vuole riflettere sullo strapotere dei media, sulla perdita di valori e d'identità dell'America, sull'inefficienza della classe politica e sulle difficoltà del vivere in comune, e per far ciò inventa situazioni estreme, dialoghi deliranti eppure veri, personaggi quasi caricaturali eppure riconoscibili nella quotidianità, scontri fumettistici col sapore del déjà vu, ma niente di tutto ciò che viene messo nel grande calderone di questa satira è casuale, nulla è di troppo, ogni parola giunge al momento giusto, ogni accusa colpisce nel segno... In questo quadro a stelle e strisce è evidente la nostalgia del regista per i bei tempi andati, per l'America dei grandi ideali, ma una nostalgia che non alimenta la rassegnazione, bensì la speranza che l'America torni ad essere il grande paese di un tempo. Interpretato da un cast straordinario, acuto nella provocazione, impeccabile nello stile, La Seconda Guerra Civile Americana è un film intelligentemente divertente. Per quanti credono che dietro alla risata debbano anche esserci dei contenuti. "quanti amarono i tuoi istanti di lieta grazia e amarono la tua bellezza con falso e vero amore, ma un solo uomo amò in te l'anima pellegrina e amò il dolore del tuo mutevole volto" W.B. Yeats |