Nick: Cattivo Oggetto: Madre Data: 5/7/2004 22.17.46 Visite: 123
Ero bambino e correvo per i prati, non avevo pensieri, non pensavo ai miei ieri. Ero bambino e volevo diventare grande, un pò per poter guidare, ma non capivo che da bambini si può volare. Non sapevo niente e forse era meglio così, non cercavo di dare un senso come adesso faccio cercandone in tutto quello che penso, in tutto quello che sento, in tutto ciò che c'è, c'è stato o ci sarà. Non c'era mai nebbia, che calasse giù, nè bocconi amari difficili da digerire, incomprensioni da smaltire, litigi da evitare, decisioni da cui scappare. E tutto adesso scivola, l'anima è ferita la coscienza allibita, qualcosa è perso ma tutto non è andato, c'è l'illusione di essere ancora un buon guaglione, di aspettare ancora la mia possibilità, perchè come tu madre mi hai insegnato finchè c'è vita c'è speranza, ed io non lascio la sala nel bel mezzo di una danza. E tu madre, che mi fissi vorresti trovare per me una soluzione liberarmi dall'oppressione, che la mia anima regge, ma è una sfida col mio io, ed io non faccio parte di quel gregge che legge con gli occhi di chi si nasconde, io, lo sai, mischio le tue radici alla mia cultura perchè sono convinto che solo noi siamo la cura.
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