A Francoforte il consiglio direttivo della Bce ha deciso, come previsto, di tagliare di mezzo punto il tasso di rifinanziamento pronti contro termine, portandolo al minimo storico dell'1,50%. Analogamente ha ridotto allo 0,50% e al 2,50% anche il tasso sui depositi e quello marginale.
Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha detto che l'istituto centrale può usare misure «non standard» se necessario per combattere la crisi finanziaria in atto.
Il numero uno della Bce ha detto che le banche centrali si trovano di fronte a sfide «straordinarie». «Stiamo tutti cercando di trovare le risposte appropriate e lo facciamo insieme, abbiamo una cooperazione stretta con i nostri amici dall'altra parte dell'Atlantico».
In questo momento di crisi, secondo il capo dell'Eurotower, «abbiamo tutti bisogno di sostegno e di incoraggiamento. Chiediamo più integrazione finanziaria e dei mercati».
Sempre oggi, giovedì 5 marzo, anche Banca d'Inghilterra ha tagliato il costo del denaro di un ulteriore mezzo punto portando i tassi allo 0,50%. Si tratta di un nuovo minimo per il costo del denaro nella storia della Boe che fu fondata nel 1694. Il comitato di politica monetaria ha anche votato per adottare la strategia del «quantitative easing», che prevede di immettere ingente liquidità sul mercato per cercare di sbloccare i rubinetti del credito a favore di imprese e privati
Bce e costo del denaro 5/3/2009 15.11.23 (132 visite) xew85
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