Nick: Buendia Oggetto: re:domanda da profano Data: 27/10/2009 19.32.28 Visite: 75
normalmente un farmaco ha bisogno di tempi molto lunghi, circa 5 anni per essere introdotto sul mercato passando per le varie fasi della sperimentazione una volta commercializzato poi, viene seguito dagli organi della farmacovigilanza che costantemente effettuano un monitoraggio anche sugli effetti collaterali che si rendano noti sul lungo periodo e/o su una scala di popolazione più ampia, per forza di cose, di quella su cui è stato saggiato in precedenza dopo questa menata, vengo alla tua domanda il vaccino in questione è stato brevettato sulla scorta di un 'normale' vaccino antiinfluenzale A, di cui si conosce abbastanza è stato praticamente inoculato il virus nuovo in un uovo di pollo, che è il solo ambiente dove si possa tenere bene in coltura questa prassi è la stessa del vaccino stagionale che pure cambia ogni anno (infatti ci vacciniamo ogni anno) nelle sue parti 'critiche' che sono la proteina antigenica che lo fa ancorare alle mucose (H) e quella che distrugge la membrana cellulare dell'ospite (N) per far espandere il virus nell'organismo [ecco perché, oggi che lo so, quando sento parlare di influenza per sintomi gastroenterici mi viene da ridere, l'influenza aggredisce le vie respiratorie] il dubbio sulla sicurezza del vaccino ci sta tutto, anche se nessuna multinazionale si lancerebbe di proposito in una campagna vaccinale che potesse produrre un numero di morti così elevato, sarebbe un suicidio ma non riguarda i tempi perché, ripeto, il virus è già noto nella sua struttura essenziale, aveva anche già circolato negli anni '70 in forma meno diffusibile (proteina H differente) e questo spiega perché la popolazione giovanile sia più esposta al rischio del solo contagio, non della morbilità, mentre gli anziani sono in qualche modo più protetti immunologicamente ma più vulnerabili specie se portatori di importanti malattie croniche in ultimo, considera che la copertura vaccinale ad oggi è parziale proprio perché è stato materialmente impossibile produrre dosi sufficienti per tutti, il che farebbe propendere per un comportamento abbastanza scrupoloso se non delle indistrie produttrici, almeno degli organi di vigilanza ufficiali ps: sul banco degli imputati attualmente ci sono le due sostanze coadiuvanti del vaccino, mentre il rischio di allergenicità e reazioni avverse acute deriva dalla coltura nell'uovo per i soggetti che fossero allergici alle sue proteine
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