Nick: Buendia Oggetto: sogni di bambino Data: 3/11/2009 16.58.3 Visite: 246
poi di ragazzo, di adolescente e infine di giovane poi basta, per la larga maggioranza delle persone, indipendentemente dal loro sesso, i sogni appassiscono, un vento si alza a spazzarli via, qualcuno finisce in un cassetto dove sono finiti i grandi ideali di uguaglianza, gli intenti di pace, i disegni delle elementari di un mondo ospitale per tutti? soprattutto mi chiedo, per me, quando sono finiti e perché e mi ritorna di nuovo in mente quella canzone che cantava luigi tenco, una canzone triste e amara che ha saputo raccontare semplicemente una verità banale che le regole per i piccoli sono una messinscena per tener buono qualcuno o qualcosa, chissà, un non meglio precisato senso di responsabilità e custodia dell'innocenza dei fanciulli una cosa molto risorgimentale, direi eppure ci dev'essere un cortocircuito da qualche parte, e non è solo per una questione d'ipocrisia c'è un vuoto, una specie di buco spazio temporale, in cui cadono le energie pulite dei giovani, una spaccatura dove s'interrompe la continuità dell'individuo singolo, sacrificata alle istanze di una collettività famelica e sorda non sono tutti mostri, no, "i grandi" sono stati ragazzi anche loro, d'altronde e tuttavia la storia si ripete uguale sempre tante lodi alle buone intenzioni, i premi scolastici, l'attenzione dei maestri mentre la televisione parla con il volto di un adulto: confidiamo nei giovani! fino al giorno che arrivi al posto per cui tanti hanno confidato nelle tue belle capacità, nella pulizia e nella forza del tuo pensiero, ne tuoi sogni ché si potessero realizzare, nel tuo essere giovane e ci metti poco a capire che quei sogni che dovevano farti volare alto sono in realtà una scomoda zavorra e non capisco come mai per quanti sforzi io faccia, non lo capisco |