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Nick: theroad
Oggetto: EROS & PHATOS
Data: 10/12/2002 12.51.23
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Quelle bugie che aiutano a vivere
Aldo Carotenuto
Nonostante la maggioranza delle persone ritenga che sia impossibile conquistare la felicità, tutti noi potremmo essere meno pessimisti e più sereni riuscendo a raggiungere un importante traguardo. Si tratta della possibilità di vivere un'esperienza amorosa autentica, di condividere la nostra esistenza soltanto con la persona che sentiamo di amare e desiderare sinceramente. Tuttavia, sebbene sia lecito pensare il contrario, questa eventualità è molto rara. Ciò significa che le persone spesso dividono la loro vita con un uomo o con una donna che non desiderano realmente, che non apprezzano, dal quale non si sentono stimolati. Un'esistenza trascorsa, dunque, nel nome della menzogna.
L'uomo occidentale è purtroppo segnato da una lunga tradizione che potremmo definire «dualistica», da una serie di atteggiamenti ed ideologie che hanno tracciato un solco profondo tra materia e spirito, corpo e anima, doveri e desideri. Sebbene possiamo talvolta illuderci di essere i protagonisti, gli artefici, di un'esistenza diretta dalla nostra volontà, tuttavia non possiamo trascinare nella menzogna il corpo, scomodo contenitore di tutte le angosce. Soprattutto all'interno di quell'alveo protettivo che il rapporto di coppia rappresenta, il corpo ha la possibilità di esprimersi e di comunicare in maniera esplicita il suo stato di benessere o disagio: offeso da un rapporto che non ci gratifica, il corpo parlerà attraverso i balbetii dell'anima. Quando ad essere negata è la dimensione del sentimento, però, il corpo si ammala, facendosi testimone di una ingiustizia da noi perpetrata a nostro stesso danno.
Così, attraverso la somatizzazione, il corpo ci richiama a un rapporto diverso con le nostre profondità, a un forzato periodo di fermo. Sono i momenti in cui si chiede all'Altro una «pausa di riflessione», un attimo di tregua per operare il bilancio del proprio rapporto. In questi frangenti, il disagio delle emozioni si esprime attraverso il canale somatico. Ecco allora improvvisi malesseri, un nodo alla gola, vertigini, senso di soffocamento: lo spirito soffre e il corpo ne narra il tormento.
Se ciò accade, però, è perché l'individuo ha vissuto determinate esperienze, sia emotive che sentimentali e fisiche. Sono le esperienze, infatti, che ci permettono di trasformarci, e non conta se esse saranno positive o negative, giacché l'unico aspetto che ha valore è la nostra capacità di lasciare che ci travolgano. Sottrarsi a una determinata esperienza sentimentale, ad esempio, non significa preservarsi da eventuali sofferenze o disagi, non significa arginare le nostre paure e l'angoscia generata dal cambiamento, ma significa solo negare a noi stessi la possibilità di crescere. Ignorare i nostri desideri e l'impetuoso richiamo delle emozioni, infatti, significherebbe morire prima ancora di cominciare a vivere.
Questi problemi toccano l'anima di tutti noi, e quando ciò accade lasciano impressa una traccia profonda e indelebile. Ma nel bene o nel male, le esperienze - soprattutto se determinate dal sentimento amoroso - hanno il potere di mutare il corso della nostra esistenza e di renderci persone completamente diverse: all'improvviso iniziamo a capire il senso della vita e a diventare consapevoli dell'esistenza del nostro corpo. È come se tutto a un tratto - e forse per la prima volta - ci rendessimo conto di cosa sia l'unità corpo-mente. Il corpo risente della condizione dello spirito, è beneficiaro e vittima dei rapporti amorosi, e molti dei suoi malesseri denunciano una sofferenza lacerante, che affonda le proprie radici sin nelle profondità dei nostri rapporti.
Ogni esperienza o sentimento che viviamo, quindi, dovrebbero poter innescare il meccanismo di un circuito riverberante che coinvolga l'individuo in toto, tanto il suo spirito quanto il suo corpo, tanto le sue azioni quanto le sue emozioni. Se non vi fosse alcun coinvolgimento emotivo, infatti, tutto ciò non sarebbe possibile e non potrebbe realizzarsi alcun cambiamento; soltanto le esperienze emotive, infatti, possono produrre cambiamenti autentici nella persona.
Sono purtroppo pochi, però, coloro che riescono a raggiungere il sospirato traguardo di una relazione vivificante e in continua crescita, soprattutto perché si è portati a pensare che il segreto della felicità sia altrove. Intuire il valore dell'esperienza amorosa, invece, è soltanto il primo passo verso la conquista della felicità: allora comincia la dura battaglia per proteggere e accrescere il tesoro che abbiamo trovato.
MI SEMBRA UN'ANALISI PERFETTA E LUCIDA, COSA NE PENSATE???
CIAO A TITTI





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EROS & PHATOS   10/12/2002 12.51.23   theroad
   re:EROS & PHATOS   10/12/2002 12.58.8   Franti
      re:re:EROS & PHATOS   10/12/2002 13.26.57   leccapied
         re:re:re:EROS & PHATOS   10/12/2002 14.12.29   Viola2
         x leccapied   10/12/2002 14.15.28   Viola2
      re:re:EROS & PHATOS   10/12/2002 14.17.43   $DANDY$
         mah...   10/12/2002 17.48.37   AnJeLiCa (ultimo)

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