( 30/9/2008 13:57:37 N. 352156) - Marlene* |
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[OGGETTO MULTIMEDIALE DISATTIVATO IN BLOGROOM]
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( 30/9/2008 13:45:17 N. 352155) - Fasular_Main |
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[OGGETTO MULTIMEDIALE DISATTIVATO IN BLOGROOM] blog modificato il: 30/09/2008 13:45:55 |
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( 30/9/2008 13:43:26 N. 352154) - *iLLuSioNe* |
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[OGGETTO MULTIMEDIALE DISATTIVATO IN BLOGROOM]
Bellissima qst canzone di Raf. blog modificato il: 30/09/2008 13:43:37 |
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( 30/9/2008 13:39:59 N. 352152) - KaPPa`OuT |
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( 30/9/2008 13:39:36 N. 352151) - *Fiona* |
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...E stamattina dinuovo ansia, voglia di urlare scappare...piangere!!! |
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( 30/9/2008 13:33:54 N. 352149) - **kikka** |
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ANcoRA NoI... |
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( 30/9/2008 13:19:43 N. 352143) - alexia04 |
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Il silenzio non è lo spazio bianco
tra due versi di strofe diverse, non è nei puntini di sospensione che urla il silenzio. Il silenzio è... non è, nel non detto che suda il silenzio. Il silenzio, forse, è da qualche parte rannicchiato anche lui sopra un mattone quando gli operai smettono, all'unisono di lavorare e masticano il loro boccone di pane. Di sicuro il silenzio non è oltre le parole, no, il silenzio è rimasto indietro, non ha tenuto il passo, si è fermato a riposare. Non gli serve rincorrere, rimane ad aspettare; vuol vedere se, per caso, a suon di parlare, parlare, facciamo il giro per andarlo a ritrovare. Il silenzio, se c'è, non lo si riesce nemmeno a intuire, figurarsi pensare. Se è autentico, silenzio puro, originale, non puoi cancellarlo perché tutto abbraccia e tutto con lui verrebbe a mancare. Il silenzio ti respinge indietro, ti fa paura perché non parli la sua stessa lingua Il silenzio non è "il gioco del silenzio", non è un comando, non è una punizione. Non puoi dire: «questo è silenzio, questo è rumore», una dissezione vera tra silenzio e rumore. Il silenzio è più furbo e, se gli va, si nasconde nei suoni. Oppure, a volte succede, ti si pianta in gola non si sa come; volevi dire... qualunque bugia fosse non te la lascia dire. Perché il silenzio, a essere sinceri, non è neppure un buco da riempire E ho controllato, prima di cominciare, non era davanti né dietro, e (mi ci sono tagliato) neppure di lato, insomma, nel foglio non c’era e non è nero, non è bianco e oggi è rimasto dov'è. Il silenzio non si scompone, dalle voci sul suo conto non si lascia infastidire: «il silenzio così, il silenzio colà». Semplicemente, sta zitto e mastica piano, si nutre delle nostre parole e le risputa lontano. |
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( 30/9/2008 13:00:4 N. 352141) - manyila |
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[OGGETTO MULTIMEDIALE DISATTIVATO IN BLOGROOM]
ITalian bitch boy scrive: ****** non si farà mai avanti (sempre che *** non arrivi al punto di violentarselo) pe anche se *** dice che in pratica sono due scopamici niente di serio ▪▫ocalina▫▪scrive: ahahahahha mmah ****** fa da scopamico un pò con tutte aggiungerei.. ITalian bitch boy scrive: sisi in tempo di carestia ogni buco è allegria blog modificato il: 30/09/2008 13:04:06 |
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( 30/9/2008 12:58:50 N. 352140) - elysian |
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( 30/9/2008 12:27:43 N. 352136) - R-Soft |
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Il Vampiro è qualcuno che, ancora in vita, è già profondamente "morto", perchè si sente sostanzialmente una nullità e si illude di mascherare questa sua vergogna agendo in modo tale da raggirare, mortificare, umiliare gli altri. Si diventa Vampiri anche perchè si ha paura che le proprie lacune umane e psicologiche vengano scoperte. Chi, più di qualcuno che ci vuole bene e che magari ci vive accanto, ha la possibilità di scoprirle? Ecco allora attivarsi tutti i sistemi di difesa possibili, leciti e illeciti, per difendere i propri difetti e trasformarli, con un'azione che ricorda la magia nera, in qualità straordinarie, leggendarie, quasi sovraumane. Le sei tesi del vampirismo affettivo: 1) Io mi sento una nullità e per questo mi odio; 2) io voglio allentare la tensione della mia misera condizione dominando qualcuno. 3) Tu mi vuoi bene e non puoi vivere senza il mio affetto. 4) Se ti presterai ad accettare il mio dominio avrai il mio affetto; se non lo farai, non solo ti negherò l'affetto , ma ti renderò la vita impossibile 5) Le modalità di accettazione del mio dominio consistono: a: nella venerazione dei miei difetti. b: nella mitizzazione complessiva della mia personalità. 6) Ora conosci la mia legge: vedi di comportarti di conseguenza La vasta applicazione di questo sistema determina una generalizzata distorsione della valutazione di difetti e qualità. Immersi come siamo in questa specie di incantesimo, spesso finiamo per scambiare un difetto per una qualità e viceversa. Ogni volta che incontriamo una persona disposta a volerci bene, o semplicemente a darci attenzione "gratuitamente", senza ricatti, potremmo anche apprezzare questo atteggiamento, e persino provare una grande ammirazione per quella persona; ma la nostra infatuazione per qualcosa di così profondamente diverso da ciò che conosciamo rischia di avere vita breve. Ben presto rileveremo in questi strani individui qualcosa di troppo alieno per essere sostenuto, e cominceremo a svalutarli proprio perchè non ci sottopongono ad alcun ricatto. Scambieremo la loro disponibilità per debolezza e la loro serenità per povertà di spirito, e presto cominceremo a soffrire di crisi di astinenza dalla ben nota dimensione del ricatto permanente. E' la storia di tanti rapporti di coppia, in cui un partner che dona affetto senza dettare dure condizioni finisce per deludere, perchè non provoca quella particolare vertigine, quel particolare brivido che si ritiene parte integrante di una cattura affettiva. Il brivido del Vampiro, appunto. blog modificato il: 30/09/2008 23:14:54 |
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( 30/9/2008 12:17:13 N. 352134) - ALI_NERE |
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COSA darei PER poterti vedere cosi bella..................... blog modificato il: 30/09/2008 12:20:55 |
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( 30/9/2008 12:14:57 N. 352133) - *BaRbiE* |
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blog modificato il: 30/09/2008 12:16:58 |
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( 30/9/2008 12:13:14 N. 352132) - Aù |
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( 30/9/2008 12:06:38 N. 352131) - Delilah* |
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( 30/9/2008 10:23:26 N. 352125) - LeOnDiNa |
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..Comunicare.. È la prima cosa che impariamo davvero nella vita.
La cosa buffa è che più noi cresciamo, impariamo le parole e cominciamo a parlare e più diventa difficile sapere cosa dire, o peggio ottenere quello che davvero vogliamo. ... E alla fine della giornata ci sono delle cose delle quali non si può fare a meno di parlare. Certe cose semplicemente non vogliamo sentirle, e altre le diciamo perché non possiamo più tenerle dentro. Per certe cose non servono parole, certe cose si fanno e basta. Alcune cose si dicono perché non si ha altra scelta. E alcune cose le lasciamo dentro noi stessi. E non accade molto spesso ma di tanto in tanto alcune cose semplicemente parlano da sole.. blog modificato il: 30/09/2008 20:09:36 |
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