( 7/1/2009 17:59:13 N. 364819) - LadyCrazy |
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blog modificato il: 15/01/2009 18:10:34 |
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( 7/1/2009 17:49:38 N. 364818) - °ÐaiQuiRi° |
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( 7/1/2009 17:48:24 N. 364817) - simone&tilde |
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( 7/1/2009 17:37:43 N. 364816) - *MaRiAnA* |
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( 7/1/2009 17:09:5 N. 364815) - °MoRoSiTaS° |
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( 7/1/2009 16:52:20 N. 364812) - MASQUERAD |
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di te mi piacque quella camminata veloce frenetica, quasi a tagliare il fiato, quell'andare di fretta quando sei nervosa. all'inizio non eri a tuo agio e gesticolavi e fumavi e parlavi. mi piace la tua voce lo sai. è la prima cosa che scatta nel mio cervello,non ho mai capito il perchè. la voce e le sensazioni che riesce a trasmettere. forse per la mia timidezza che ho dovuto combattere, forse perchè volevo cantare ma non ci sono mai riuscito ed allora ascoltavo. sono un buon ascoltatore, paziente. mi piacque quella tua magrezza malinconica, la fame che ti passa a causa di un periodo davvero brutto. e come osservi il mondo. quel tuo sorriso smorzato e nervoso. una serie di cose mi piacquero quella sera, non riuscirei neanche a ricordarle tutte, ma solo perchè le mie mani non sono così veloci come i miei pensieri, e le emozioni che mi lasci. |
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( 7/1/2009 16:42:14 N. 364811) - MaLêNa * |
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Mucha gente me decia, que yo no podia blog modificato il: 07/01/2009 16:48:58 |
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( 7/1/2009 16:24:46 N. 364810) - Kyo |
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io? |
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( 7/1/2009 16:18:14 N. 364809) - *PaV|La* |
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<[OGGETTO MULTIMEDIALE DISATTIVATO IN BLOGROOM]
[OGGETTO MULTIMEDIALE DISATTIVATO IN BLOGROOM] |
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( 7/1/2009 15:59:19 N. 364808) - FReaKyGiRL |
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blog modificato il: 19/01/2009 19:19:07 |
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( 7/1/2009 15:16:0 N. 364805) - Blow_ |
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Ciò che in distanza appare così grande e misterioso viene sempre a noi come qualcosa di semplice,piano,nelle proporzioni naturali d'ogni giorno.Come se una invisibile frontiera venisse tracciata intorno a ciascuno.Ciò che si prepara al di fuori e s'avvicina di lontano è come un mare nebuloso,piene di figure gigantesche e mutevoli;ciò che si avvicina a ciascuno e diventa azione e s'urta con la sua vita,è chiaro e piccino,di dimensioni e di lineamenti umani.E tra la vita che si vive e la vita che si sente,immagina,vede di lontano,c'è quella frontiera invisibile,e nella sua porta stretta debbono comprimersi le immagini degli eventi per entrare nell'uomo...
...Perchè l'unico interesse reale che sento è concentrato sullo sviluppo dell'anima,dello spirito o comunque si chiami la cosa dentro di noi che ogni tanto s'arricchisce per l'aggiunta di qualche idea raccolta fra le righe d'un libro o sulle labbra chiuse di un ritratto;la cosa che a volte si sveglia quando una strana persistente melodia ci passa vicino e mentre s'allontana tira con movimenti arcani il sottile filo rosso del nostro sangue;la cosa che però non è mai presente quando scriviamo minute,costruiamo macchine,andiamo al circo equestre o attendiamo a cento altre occupazioni analoghe. Morire è una conseguenza della nostra maniera di vivere. Viviamo da un pensiero all'altro,da un sentimento all'altro.I nostri sentimenti e pensieri non fluiscono tranquillamente come un fiume ma ci "occorrono",cioè ci "corrono contro",ci colpiscono come sassi che ci vengono lanciati.Se tu ti osservi attentamente,sentirai che l'anima non è qualcosa che muta colore in sfumature graduali,ma che i pensieri ne balzano fuori come numeri da un buco nero.Adesso hai un pensiero o un sentimento,e a un tratto ce n'è un altro come sbucato fuori dal nulla.Se fai bene attenzione puoi notare perfino l'istante fra due pensieri,quando tutto è nero.Quest'attimo,una volta afferrato,è per noi semplicemente la morte. Giacchè la nostra vita non è altro che porre delle pietre miliari e far balzi dall'una all'altra,ogni giorno attraverso mille secondi di morte.Noi viviamo soltanto,per così dire,nei punti di riposo.Perciò abbiamo una paura così ridicola della morte irrevocabile,perchè quella è la cosa assolutamente senza pietre miliari,l'abisso senza fondo in cui precipitiamo.Per quella maniera di vivere è davvero la negazione assoluta. Robert Musil - I turbamenti del giovane Torless |
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( 7/1/2009 15:13:43 N. 364804) - 3menDa(: |
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blog modificato il: 07/01/2009 15:15:09 |
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( 7/1/2009 14:56:31 N. 364803) - kiappete |
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( 7/1/2009 14:48:34 N. 364802) - Blaise! |
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( 7/1/2009 14:00:37 N. 364798) - Linda King |
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Svevo sapeva parlare, e bene, di questo e di quello[...] Svevo s'accostò al letto, infilò le mani sotto le coperte alla ricerca di quel rosario errabondo. S'infilò sotto le lenzuola e la prese freneticamente, imprigionandole le braccia e stringendole le gambe fra le sue. Non lo faceva per passione ma solo perchè la notte invernale era fredda, e lei era una stufetta di donna, la cui tristezza e calore lo avevano attratto fin dal primo istante. da: Aspetta primavera, Bandini John Fante |
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