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BlogRoom di Ircnapoli


( 26/3/2009 14:13:59 N. 368972) - URANYA    Mostra profilo Invia messaggio



GRANDISSIMA CENA IN TAVERNETTA.
SPECIAL TNX TO:
CARLA, SAVERIO, DIEGO E VINCENZO.


...e che scialatielli!!!
 




( 26/3/2009 13:44:0 N. 368971) - Ulisse    Mostra profilo Invia messaggio


- Controllo degli impulsi: il test delle caramelle.
Immaginate di avere quattro anni e che qualcuno vi faccia la seguente proposta: se aspetti
che io ritorni da una commissione, avrai in premio due caramelle. Se non puoi aspettare, ne
avrai solo una, ma subito. Si tratta di una sfida che mette alla prova qualunque bambino di
quell'età e che riproduce su scala ridotta l'eterna battaglia fra impulso e repressione, id ed
ego, desiderio e autocontrollo, gratificazione e rinvio. In queste condizioni, la scelta operata
dal bambino è un valido test che offre una rapida interpretazione non solo del suo carattere,
ma anche della traiettoria che egli probabilmente percorrerà nella sua vita.
Forse non esiste una capacità psicologica più importante del saper resistere agli impulsi. Essa
è alla base di ogni tipo di autocontrollo emotivo, poiché tutte le emozioni, per loro stessa
natura, si traducono in un impulso ad agire. Ricorderete che il significato etimologico della
parola "emozione" è “muovere”. A livello di funzione cerebrale, la capacità di resistere a
quell'impulso, di bloccare il movimento incipiente, molto probabilmente si esprime
nell'inibizione dei segnali inviati dal sistema limbico alla corteccia motrice, sebbene per adesso
questa interpretazione resti ancora solo un'ipotesi. In ogni caso, in uno studio importante,
bambini di quattro anni vennero sottoposti al test della caramella; i risultati ottenuti hanno
dimostrato quanto sia fondamentale la capacità di reprimere le emozioni e di resistere
all'impulso. Cominciato dallo psicologo Walter Mischel negli anni Sessanta presso una scuola
materna del campus della Stanford University, lo studio arruolò principalmente bambini figli di
docenti, studenti laureati e altri impiegati dell'università, che vennero seguiti dall'età di quattro
anni fino al conseguimento del diploma di scuola media superiore (7).
Alcuni di questi bambini di quattro anni riuscirono ad aspettare il ritorno dello sperimentatore,
per quella che sicuramente dev'essere sembrata loro un'eternità - in realtà quindici-venti
minuti. Per aiutarsi nella lotta, i bambini si coprivano gli occhi per non dover guardare
l'oggetto della tentazione, oppure appoggiavano la testa sul braccio, parlando fra sé e sé,
cantavano, giocavano con le mani o i piedi - qualcuno cercò perfino di mettersi a dormire.
Questi coraggiosi bimbetti ottennero la ricompensa delle due caramelle. Ma altri, più impulsivi,
afferrarono una caramella, quasi sempre dopo che lo sperimentatore aveva lasciato la stanza
da pochi secondi per fare la sua “commissione”.
Il fatto che le modalità con le quali i bambini gestivano l'impulso del momento avesse un
notevole potere diagnostico, venne chiarito dodici-quattordici anni dopo, quando questi stessi
bambini, ormai adolescenti, furono rintracciati. Le differenze, a livello emotivo e sociale, fra chi
aveva afferrato subito la caramella e chi aveva saputo aspettare era evidentissima. I soggetti
che all'età di quattro anni avevano resistito alla tentazione, da adolescenti dimostravano di
possedere una maggiore competenza sociale: erano efficaci a livello personale, sicuri di sé e
più capaci di tener testa alle frustrazioni della vita. Le probabilità che questi giovani andassero
in pezzi, si paralizzassero o regredissero quando erano sottoposti a stress, o che si
innervosissero o si disorganizzassero sotto pressione, erano inferiori; essi accettavano le sfide
e perseguivano i propri obiettivi senza rinunciare nemmeno di fronte alle difficoltà; avevano
fiducia in se stessi, ed erano a loro volta degni di fiducia; prendevano l'iniziativa e si
immergevano nei progetti. Non solo: a distanza di più di dieci anni, questi adolescenti erano
ancora capaci di perseguire i propri obiettivi, rinviando la gratificazione.
I soggetti che a quattro anni non avevano resistito alla tentazione, che complessivamente
ammontavano circa al 30 per cento del gruppo, tendevano però ad avere meno qualità di
questo tipo, condividendo invece un profilo psicologico relativamente più inquieto. Durante
l'adolescenza, era probabile che essi scansassero i contatti sociali a causa della timidezza; che
fossero facilmente turbati dalle frustrazioni, testardi e indecisi; che pensassero a se stessi
come “cattivi” o privi di valore; che regredissero o si paralizzassero di fronte allo stress; che
fossero diffidenti e risentiti perché convinti di non “ottenere abbastanza”; ancora, era più
probabile che questi giovani andassero soggetti alla gelosia e all'invidia e che reagissero
all'irritazione in modo tagliente, innescando così liti e conflitti. Inoltre, nonostante fossero
passati tutti quegli anni, essi erano ancora incapaci di rinviare le gratificazioni.
Ciò che traspare in tono minore già nei primi stadi di crescita, con gli anni si sviluppa in una
vasta gamma di competenze nella sfera emotiva e sociale. La capacità di frenare i propri
impulsi è alla base di moltissimi sforzi dell'adulto, dal mettersi a dieta al prendere la laurea in
medicina. Alcuni bambini, anche a soli quattro anni, erano già padroni delle fondamentali
tecniche di quest'abilità: sapevano interpretare la situazione sociale, riconoscendo che in quel
caso specifico il rinvio era conveniente; sapevano come distogliere l'attenzione dalla
tentazione proprio lì di fronte a loro; e, infine, riuscivano a distrarsi senza abbandonare
l'obiettivo che si erano prefissi - le due caramelle.
Fatto ancora più sorprendente, quando i bambini del primo esperimento vennero nuovamente
sottoposti a test, a distanza di anni, quando ormai adolescenti stavano terminando la scuola
superiore, quelli che da piccoli avevano aspettato pazientemente si dimostrarono studenti di
gran lunga superiori a quelli che dieci anni prima avevano agito spinti dal capriccio. Secondo le
valutazioni dei loro genitori, essi erano più competenti sul piano scolastico: sapevano
esprimere verbalmente le proprie idee in modo più chiaro, usavano il ragionamento, sapevano
concentrarsi, fare progetti e attenersi ad essi ed erano anche più avidi di apprendere. Fatto
assai sorprendente, nei test Sat essi ottenevano punteggi molto superiori. Gli adolescenti che
da bambini avevano afferrato subito la caramella avevano un punteggio medio di 524 nell'area
verbale e di 528 in quella “matematica”; un terzo del campione dei soggetti che avevano
saputo aspettare più a lungo aveva, rispettivamente, punteggi medi di 610 e 652, con una
differenza nel punteggio totale di ben 210 punti (8).
I risultati ottenuti dai bambini di quattro anni nel test sul rinvio della gratificazione
costituiscono un fattore predittivo dei futuri punteggi Sat due volte più potente di quanto non
sia, alla stessa età, il Q.I.; quest'ultimo diventa un fattore predittivo più potente solo dopo che
i bambini hanno imparato a leggere (9). Questo indica che la capacità di rinviare la
gratificazione contribuisce in modo importante e indipendente dallo stesso Q.I. al potenziale
intellettuale dell'individuo. (Una scarsa capacità di controllare i propri impulsi nell'infanzia è
anche un potente fattore predittivo della delinquenza in anni successivi, e anche in questo
caso si rivela più efficace del Q.I.) (10). Come vedremo nella Quinta parte del libro, sebbene
alcuni sostengano che il Q.I. sia immodificabile e che pertanto costituisca una limitazione
insormontabile alle potenzialità del bambino, numerose prove dimostrano la possibilità di
apprendere alcune abilità della sfera emotiva, quali ad esempio la capacità di controllare gli
impulsi e di interpretare accuratamente una situazione sociale.
Quella che Walter Mischel, autore dello studio, descrive con l'espressione alquanto infelice
“rinvio della gratificazione autoimposto e diretto a un fine” è forse l'essenza stessa
dell'autoregolazione delle emozioni; la capacità di negare l'impulso in vista e al servizio di un
obiettivo, indipendentemente dal fatto che si tratti di fare un affare, di risolvere un'equazione
algebrica o di aggiudicarsi la Stanley Cup. Questi risultati sottolineano il ruolo dell'intelligenza
emotiva in quanto meta-abilità che determina la misura in cui gli individui sono in grado di
usare le loro altre capacità mentali.




( 26/3/2009 12:51:33 N. 368970) - Ela1979    Mostra profilo Invia messaggio

                                                                                                                                  

     +

          


L'uovo di pasqua e poi le mille foglie: l'uovo di pasqua mille foglie -.-'



blog modificato il: 26/03/2009 12:52:15




( 26/3/2009 12:31:53 N. 368968) - kiappete    Mostra profilo Invia messaggio


  1 + 1 = 0 

  Vi dirò... un pò le palle me le sò rotte !




( 26/3/2009 11:37:2 N. 368967) - **Chere**    Mostra profilo Invia messaggio

Nn sMeTtErò mAi DI VoLeRtI BeNe...
sEi pArTe Di mE!!




( 26/3/2009 11:30:30 N. 368966) - *MaLiKa*    Mostra profilo Invia messaggio

NoN aVeVo QueST'aNSia NeMMeNo ai TeST D'iNGReSSo!!!
oGNi GioRNo QLK SMS
"NoViTà?"
TuTTo TaCe...
Ma aRRiVeRà...TRaNQuiLLe
SaRà uNa SeTTiMaNa iNDiMeNTiCaBiLe!




( 26/3/2009 10:39:19 N. 368965) - *a_lazial*    Mostra profilo Invia messaggio

Auguri amore mio...
santo per un giorno XD


Love you
*




( 26/3/2009 07:44:21 N. 368964) - byme    Mostra profilo Invia messaggio






NN
CI SONO PAROLE DA SPENDERE...

SEMPLICEMENTE...
 UN UOMO STRAORDINARIO.
NN MOLLARE!






( 26/3/2009 00:42:47 N. 368962) - wall-e    Mostra profilo Invia messaggio

prigioniero delle mie libertà




( 26/3/2009 00:38:12 N. 368961) - *shanail*    Mostra profilo Invia messaggio



sai quando nn si riesce a dormire
e ci si impunta su una canzone???

IO STASERA!
cn i miei mille pensieri...



[OGGETTO MULTIMEDIALE DISATTIVATO IN BLOGROOM]


Come in ogni ora…come in ogni poesia
Un drink e poi tutto continuerà
Ma se avessi la testa di certo capirei
Siamo ancora qui…noi ancora qui
Ma tu…perché tu non senti questi miei tormenti?
Tu distratto guardi in cielo e non ascolti
Il tuo cuore che lo sa ciò che vuoi
E lo so anch’io…il sorriso di Dio!
L’incanto di quel Paradiso, che nessuna no…
Dipinse sul tuo viso…io ti darò
Come in ogni ora…come in ogni istante
Mi conosco e se non cambierà
Brucerò tutto ciò che qui resterà di me
Qui ancora noi…un altro drink e poi…
Ma tu…perché non senti questi miei tormenti?
Tu distratto guardi in cielo e non ascolti
Il tuo cuore che lo sa ciò che vuoi
E lo anch’io…il sorriso di Dio!
L’incanto di quel Paradiso, che nessuna no…
Dipinse sul tuo viso
Ti darò…sempre ancora nella mia mente
Io e te insieme nella mia mente
Stretti sempre nella mia mente
…io e te insieme nella mia mente










bellissima  *____*


blog modificato il: 26/03/2009 00:49:02




( 25/3/2009 22:46:18 N. 368956) - !!!CraZy-K**    Mostra profilo Invia messaggio

QuanDo iL ReStO nOn CoNta..

Waiting for
la nostra vita insieme

ReGiNa iO-Tu rE
di QuEsTa StOria SeMpRe a LieTo FiNe




( 25/3/2009 22:23:54 N. 368954) - Linda King    Mostra profilo Invia messaggio


Uscire a buttare il rusco con ciabatte e pigiama non ha prezzo.




( 25/3/2009 22:08:5 N. 368953) - *Mon€llìnå§    Mostra profilo Invia messaggio






...Una Sola... 
...Emozione: ...
...ALESSANDRA...
 ...AMOROSO!...
...Evvaiii...
...Sei Tu... 
...La Stella...
...Incantevole!...
...Olèèè!... 








...Ho Sempre Visto... 
...La Realtà Ad...
...Occhi Aperti: ...
...Ti Ho Sempre...
...Sostenuto...
...Fin Dall'Inizio...
...IL VERO TALENTO... 
...SEI TU!!!...









 - * Lady Brunetta * - 


blog modificato il: 25/03/2009 22:12:38




( 25/3/2009 22:03:51 N. 368952) - teresa91    Mostra profilo Invia messaggio

nn e possibile ..mi piaci kosi tanto da starci male ...kavolo

tanto lo so kom va va ne soffrirei sempre...........kaxxo mi piaci troppo




( 25/3/2009 22:02:5 N. 368951) - bambulè_*    Mostra profilo Invia messaggio

Ora Basta...!
Stanca Di Tutte Ste Delusioni...
Indecisioni...
Ho DecisO!


Torno
Quella
Di
Una
Volta!!!!

 


blog modificato il: 25/03/2009 22:03:09




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