( 15/4/2009 01:24:3 N. 369681) - Rasputin |
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Lezione (teorica) di giornalismo Dall'editoriale di saluto di Ferruccio De Bortoli che torna dopo cinque anni alla direzione del Corriere. “Perché un' informazione libera, indipendente e responsabile fa bene alla democrazia? Non è una domanda retorica. Senza un' opinione pubblica consapevole e avvertita un Paese non è soltanto meno libero, ma è più ingiusto e cresce di meno. Il cittadino ha pochi strumenti affidabili per decidere, non solo per chi votare, ma anche nella vita di tutti i giorni. La sua classe dirigente fatica a individuare le priorità, lo stesso governo (come avviene nelle aziende in cui tutti dicono di sì al capo) seleziona più difficilmente le buone misure distinguendole da quelle che non lo sono. Il consumatore è meno protetto, il risparmiatore più insidiato. Lo spazio pubblico è dominato dall'inutile e dall'effimero. Si discute molto, e a ragione, sugli eccessi dell'informazione. Che ci sono, e gravi. Di cui anche noi portiamo le nostre colpe. Si discute poco sui costi della non informazione. Dove c' è opacità il merito non è riconosciuto; quando c' è poca trasparenza le aziende e i professionisti migliori sono penalizzati, i lavoratori onesti posti ai margini, i talenti esclusi. I diritti calpestati. La qualità della cittadinanza modesta. Colpisce che spesso la classe dirigente italiana, non solo quella politica, consideri l' informazione un male necessario. E sottostimi il ruolo di una stampa autorevole e indipendente. Tutti l' apprezzano e la invocano quando i giornalisti si occupano degli altri, degli avversari e dei concorrenti. Altrimenti la detestano e la sospettano. Molti confondono l' informazione con la comunicazione di parte o la considerano la prosecuzione della pubblicità con altri mezzi. Una classe dirigente che non riconosce il ruolo di garanzia dell'informazione dimostra una scarsa maturità e una discreta miopia. La leadership nei processi globali, in particolare in questi momenti di profonda inquietudine e disorientamento, è fatta di informazioni corrette, tempestive e credibili. Il dibattito vero fa emergere le politiche migliori, quello falso o reticente solo quelle che appaiono in superficie le più percorribili e all'apparenza le meno costose. Insomma, con i cantori a pagamento e gli spin doctors improvvisati non si va da nessuna parte. Il secondo tema che vorrei trattare riguarda l'utilità dei giornali. Vivono una crisi profonda, questo è vero. Ma non sono mai stati così letti. Sulla carta e online. Ci sarà una ragione se un navigatore che vuole un'informazione credibile accede più facilmente al sito di una testata storica. La Rete è una grande piazza democratica ma il confine fra vero e falso, effimero e sostanziale, lecito e illecito è assai sottile. E poi c' è un' altra ragione. Guardatevi intorno: quali sono i simboli che vi ricordano tradizione, appartenenza, storia della vostra comunità? Sono pochi, pochissimi. Un' alluvione di marchi e format globali. In strada, in tv e nella Rete. Persino la vostra squadra del cuore parla una lingua diversa. A volte capita che solo in edicola e in libreria si abbia la certezza di trovarsi nel proprio Paese. Con il suo giornale un lettore si sente sempre a casa. A suo agio. Con uno strumento (anche di lavoro) affidabile per interpretare realtà complesse.” bella lezione di giornalismo
blog modificato il: 15/04/2009 01:25:41 |
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( 15/4/2009 01:22:28 N. 369680) - *a_lazial* |
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Pelle: è la tua proprio quella che mi manca in certi momenti e in questo momento è la tua pelle ciò che sento nuotando nell'aria. Odori dell'amore nella mente dolente, tremante, ardente: il cuore domanda cos'è che manca perchè si sente male, molto male, amando, amando, amandoti ancora. Nel letto, aspetto ogni giorno un pezzo di te un grammo di gioia del tuo sorriso e non mi basta nuotare nell'aria per immaginarti: se tu sapessi che pena. Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro l'aria è più nebbia che altro E' certo un brivido averti qui con me in volo libero sugli anni andati ormai e non è facile, dovresti credermi, sentirti qui con me perchè tu non ci sei. Mi piacerebbe sai, sentirti piangere, anche una lacrima, per pochi attimi. Mi piacerebbe sai... |
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( 15/4/2009 01:16:12 N. 369679) - M & M |
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( 14/4/2009 22:46:2 N. 369676) - PoisonIvy |
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è incredibile la quantità di canzoni orrende che vengono in mente quando si è depressi, soprattuto quando si soffre per amore.
Assurdo...il mio genere è tutt'altro, eppure qualche minuto fa mi sono ritrovata a canticchiare "sparirò, contaci, non saprai più dove sono...". aiuto!!!! non posso rivivere nuovamente l'adolescenza. sono troppo vecchia per queste cose... |
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( 14/4/2009 21:25:18 N. 369675) - Blaise! |
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( 14/4/2009 21:20:9 N. 369674) - Ramy* |
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[OGGETTO MULTIMEDIALE DISATTIVATO IN BLOGROOM] |
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( 14/4/2009 19:43:30 N. 369673) - Viola* |
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favoloso [OGGETTO MULTIMEDIALE DISATTIVATO IN BLOGROOM] |
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( 14/4/2009 19:34:33 N. 369672) - certo..UNICA |
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( 14/4/2009 18:59:40 N. 369671) - 3menDa(: |
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( 14/4/2009 18:27:20 N. 369669) - Midori* |
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blog modificato il: 14/04/2009 18:43:55 |
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( 14/4/2009 18:11:49 N. 369668) - •¸´eĐen¸´• |
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perche' riesci ancora a farmi male blog modificato il: 14/04/2009 18:12:14 |
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( 14/4/2009 17:43:25 N. 369667) - wall-e |
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I sogni muoiono all'alba |
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( 14/4/2009 16:46:51 N. 369666) - [CindereLLa] |
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voglia di troppe cose…! |
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( 14/4/2009 15:56:30 N. 369661) - †D4Rk_L|gHt† |
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C'era una spiaggia greca
e la notte. C'erano un ragazzo e una ragazza con una cuffietta per uno in un orecchio e la musica. Si desideravano, ma nessuno dei due osava. E c'erano gli sguardi, le carezze e le stelle. C'era una falsa consapevolezza, c'era caducità. Sapevano che il giorno dopo si sarebbero lasciati per sempre e vivevano l'attimo. Dopo tanti anni torna il ricordo. I ricordi sono fatti per far male, certe volte. Come quando un lunedì sera percorri una strada che hai percorso per un anno al fianco di una persona che amavi e odiavi allo stesso tempo. I ricordi sono fatti per farti capire che ti manca qualcosa, certe volte. Lo neghi agli altri, ma tu in fondo lo sai. |
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( 14/4/2009 15:30:28 N. 369660) - BaBBiE |
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