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Nick: NEVERLAND
Oggetto: Maus & Repubblica
Data: 23/1/2004 11.28.26
Visite: 89

quando mancano soltanto tre volumazzi alla fine della collana quelli di Repubblica in collaborazione con Panini Comics sfornano l'ennesimo "Grande Classico Del Fumetto" capolavoro...

un fumetto che piacerà e darà da pensare anche a tutti quelli che nn si sono mai avvicinati o nn amano il mondo delle nuvolette di carta...
io ne consiglio l'acquisto e la lettura a chiunque indistintamente e vorrei magari permettermi di suggerire l'acquisto a KAMIKAZE per poter poi leggere un suo commento a riguardo...

bando alle ciance adesso e correte in edicola che vi aspetta...



Maus




"Maus è un romanzo, ed è un grande romanzo.
Che fosse possibile al fumetto conquistare lo spazio del romanzo, e installarvisi di prepotenza senza dover nulla invidiare alla letteratura, lo auspicavamo ma lo pensavamo improbabile o comunque assai difficile. Spiegelman ci è riuscito."
-Goffredo Fofi-

"Maus è una storia splendida.
Ti prende e non ti lascia più.
Quando due di questi topolini parlano di amore, ci si commuove, quando soffrono, si piange...
si è presi da un ritmo lento e incantatorio, e quando il libro è finito, si attende il seguito con la disperata nostalgia di essere stati esclusi da un universo magico."
-Umberto Eco-

"Un racconto epico in minuscoli quadri."
-New York Times-



L'Opera: Maus
Maus di Art Spiegelman è un doppio racconto.
C'è la storia di una delle più grandi tragedie dell'umanità, l'Olocausto, vista con la lente deformante di una satira che mostra gli ebrei come topi, i tedeschi nei panni di gatti crudeli e i polacchi come maiali.
Ci sono la persecuzione e la morte, che con cadenza regolare sconvolgono l'esistenza di un intero popolo. E poi c'è la storia di un rapporto familiare appassionato e tormentato, ovvero quello fra lo stesso autore e il padre Vladek, voce narrante del libro e memoria storica di tutte le atrocità vissute negli anni Quaranta.
Maus non è solo uno dei capolavori assoluti dell'arte sequenziale, ma anche uno dei patrimoni della narrativa novecentesca, il libro che ha ridato centralità al dibattito attorno a questo particolarissimo tipo di linguaggio fatto di parole e immagini: il fumetto.



L'Autore: Art Spiegelman
Art Spiegelman nasce a Stoccolma il 15 febbraio 1948 da genitori ebrei polacchi rifugiati, che da lì a poco si trasferiranno negli Stati Uniti.
Al liceo studia fumetto e illustrazione, iniziando a disegnare professionalmente all'età di 16 anni.
Nel 1980 fonda insieme alla moglie Françoise Mouly Raw, rivista di sperimentazione grafica, fumetti, design e illustrazione sulla quale inizia a pubblicare a puntate Maus, una sua versione a fumetti del dramma dell'Olocausto.
Il successo è immediato, e l'opera diventa un caso letterario, vincendo nel 1992 il prestigioso Premio Pulitzer.
Oltre che con il settimanale The New Yorker, dove i suoi lavori sono apparsi per un decennio a partire dal 1993, Spiegelman ha collaborato con numerose testate come The New York Times, Playboy e Village Voice.
Nel 2003 nasce la serie In the Shadow of no Towers.
Attualmente Spiegelman lavora a un'opera teatrale sulla storia del fumetto intitolata Drawn to Death: A Three Panel Opera.



Le Idee: Maus, il topo sopravvissuto
(di LUCA RAFFAELLI)
Per la propaganda nazista "l'eroe del fumetto americano Mickey Mouse, è stato l'ideale più miserabile mai inventato...
per la sana pedagogia hitleriana e per le sue fondazioni biologiche", si legge nei testi della dottrina nazista "i sentimenti salutari suggeriscono ad ogni giovane indipendente che il peggior propagatore di batteri, sporco e coperto di vermi, non può rappresentare l'animale ideale".
Così Art Spiegelman ha ritratto, nel suo "Maus, racconto di un sopravvissuto", gli ebrei come topi (i tedeschi come gatti e i polacchi come maiali).



Ce ne sarebbero altri: Franz Kafka e il suo racconto del topo Josephine e Krazy Kat, strip di Greorge Herriman nata nel 1910 che vedeva tra i protagonisti un topo ebreo.
Con Maus, Spiegelman ha rivissuto gli orrori dell'olocausto nazista attraverso i ricordi del padre Vladek, dai giorni del fidanzamento con Anja nella Polonia anni Trenta, fino alla prigionia ad Auschwitz.



Maus è ricordo di un passato che deve fare i conti con il presente.
Ed è con la maestria di un grande che Spiegelman riesce a raccontare tutto l'orrore del mondo.
Il 49mo classico di Repubblica in edicola da oggi presenta il primo volume di questo capolavoro realizzato nella seconda metà degli anni Ottanta, tradotto in venti lingue e vincitore di uno Special Award del Premio Pulitzer.



Links Correlati e Fonti:
Repubblica.it

© Degli Aventi Diritto.



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Maus & Repubblica   23/1/2004 11.28.26 (88 visite)   NEVERLAND
   re:Maus & Repubblica   23/1/2004 13.46.56 (31 visite)   Franti
      compratelo   23/1/2004 16.36.38 (25 visite)   Bostik
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   re:x Bostik   23/1/2004 17.4.4 (36 visite)   NEVERLAND

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