Nick: K|NT4RO Oggetto: Steppe di noia Data: 12/9/2006 1.38.39 Visite: 39
Il bambino ucraino guarda atterrito e confuso e incuriosito il vecchio mostro di ferro sgangherato che trasporta spighe di passione e di dolore e di folklore. Nei suoi occhi c'è l'aria del nuovo e il profumo del vecchia Russia,delle steppe e della fame. Piccola mano che tiene mani più grandi,rugose, affaticate. Note che si allontanano soffusamente preannunciano imminenti sconquassi nella sua vita bielorussa. Note che tornano crocifisse sul fondo dell'organo intonano canti di musica classica e barocca e celtica e slava e di tutti canti del mondo che misticamente confluiscono in una sola nota più alta simbolo inequivocabile del vecchio poeta genovese. Note ataviche risuonano sull'antico castello medievale longevo e lontano eppure terribilmente vicino nel tempo,nello spazio e nei colori, nelle strade intitolate a nuovi eroi di una sinistra sgangherata che cade sotto i colpi delle macerie della nuova vita postmoderna. Nembi di polvere e polvere di malinconia miste a inenarrabili circostanze incrostano il lato più nero dell'arcaica regione circostante,insesplicabili geroglifici e lampanti intuizioni fondono finalmente in un'unica fine.
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