Nick: Medy Oggetto: Tornano i valori Data: 12/10/2004 14.3.5 Visite: 140
Il dirigente di un liceo di Avezzano firma una circolare contro la moda dei pantaloni con la vita troppo bassa. "A scuola ci vuole buon gusto" L'AQUILA - Sedere coperto ad Avezzano. E ombelico, pure. La scure della "tolleranza zero" si abbatte sulle studentesse del Liceo Scientifico "Vitruvio Pollione" e sull'abitudine di indossare pantaloni a vita bassa che lasciano generosamente scoperte numerose parti del corpo. Che invece "è bene che siano coperte", dice il preside dell'istituto, Angelo Bernardini, che firma una circolare dal titolo "Dal burqa ai pantaloni a vita bassa" indirizzata ad alunni e docenti. Il paragone è con l'eccesso opposto: "Come è stato ritenuto eccessivo, per la nostra civiltà e sensibilità, e non rispettoso degli altri, coprire con il burqa il proprio volto - si legge nella nota - così deve ritenersi oltre i limiti della decenza indossare dei pantaloni che, quando ci si mette seduti, lasciano il sedere scoperto". Perché tra i vari problemi che riguardano la scuola c'è anche l'abbigliamento, che con le sue "estrosità" e "anomalie" può "creare distrazione e vanificare il lavoro degli insegnanti" dice il dirigente scolastico, che non invoca il ritorno del grembiule uguale per tutti, per quanto in realtà risolvesse "un problema democratico di uguaglianza" ed evitasse "l'ostentazione e lo sfoggio di capi di vestiario firmati". Però, chiede nella lettera, almeno si badi a "non superare i limiti del buon gusto e a non creare disturbo ed imbarazzo nell'ambito di una vita comunitaria". |