Nick: Psyke Oggetto: esempi, papiello Data: 18/10/2007 12.44.43 Visite: 32
è stato detto: si spendono soldi, tanti soldi, per questi animali e poi quando vai a chiedere una piccola cifra per aiutare PERSONE che ne hanno bisogno si scoprono tutti "con le braccine corte"....tutte le reazioni che sto avendo contro in questo post sono tutte di persone che hanno la famosa "coda di paglia"...
provo a riperterti quello che non hai capito più su. Alcune persone vedono un elemosinante per strada e tirano dritto. Cento metri più avanti c'è un gattino affamato, che prendono e portano a casa. Altre persone vedono un elemosinante per strada e tirano dritto. Cento metri più avanti c'è un gattino affamato e tirano dritto. Tra i primi e i secondi preferisco i primi. Andiamo avanti: qualcuno vede un elemosinante per strada e gli dà 5 centesimi. Cento metri più avanti c'è un gattino affamato e tirano dritto. poi qualcuno vede un elemosinante per strada, tira dritto. Cento metri più avanti c'è un gattino affamato e si prende cura di lui a vita. Beh, anche in questo caso preferisco chi invece di buttare 5 centesimi disprezzante in un cappello si prende una responsabilità. Altro esempio. Passa un miliardario, vede un elemosinante, gli dà 100 euro. L'elemosinante prende i 100 euro e va a comprarsi la droga. Magari però era una miliardaria con una bella pelliccia di visone... A chi dà soldi così preferisco chi fa azioni concrete: andare ad aiutare alla mensa per poveri, ad esempio, aiutare a distrarre i bambini negli ospedali (e credimi, non c'è bisogno di andare in Africa per trovare bambini che soffrono...). E ti dirò, spesso chi si prende cura di animali lo fa anche con le persone. Ovvio che se compri il caviale al tuo gatto sei una merda d'uomo, ma lo saresti comunque perché se il tuo gatto mangia il caviale tu cosa mangi? Alla fine: preferisco chi si prende cura di un animale a chi butta 1000 euro per un gioiello o un qualsiasi ninnolo inutile. "[...]And isn't it ironic, don't you think?A little too ironic, yeah, I really do think [...]" Be careful, ironic!
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