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BlogRoom di Ircnapoli


( 31/12/2006 14:10:42 N. 214351) - tunisino    Mostra profilo Invia messaggio


AUGURI...BUON 2007!
blog modificato il: 31/12/2006 14:12:43




( 31/12/2006 14:08:21 N. 214350) - ^AurorA^    Mostra profilo Invia messaggio

Un'altro anno sta x finire..
Commentarlo nn mi va nemmeno...
Prospettive x quello nuovo nn ne ho...
Io?
SPERIAMO CHE ME LA CAVI....


blog modificato il: 06/01/2007 15:01:05




( 31/12/2006 13:45:23 N. 214347) - _VêRöNìCã_    Mostra profilo Invia messaggio

[OGGETTO MULTIMEDIALE DISATTIVATO IN BLOGROOM]

Quant'É BonA Sta BimBaaaaaaaaa..

La AdorUUUUU




( 31/12/2006 13:40:10 N. 214345) - Amorucciola^    Mostra profilo Invia messaggio




SCUSATE X IL RITARDO DEGLI AUGURI DI NATALE...QST SN ANKORA PIù SENTITI E VI AUGURO ANKE UN.....




UN FORTE





( 31/12/2006 13:38:19 N. 214344) - giGGinocon2G    Mostra profilo Invia messaggio

NUMERO 135


oh, ma...che facciamo a capodanno?








( 31/12/2006 13:37:32 N. 214343) - Taisia    Mostra profilo Invia messaggio

LA ROSA DELL'AMORE.

C'era una volta una piccola rosa. I suoi petali erano colorati ma il loro profumo si era come spento: gli anni che passavano e i temporali che, spesso, avevano rischiato di strapparla al terreno, avevano reso la rosa un pò sbiadita. Si sentiva triste e sola in mezzo a quel prato così ricco di fiori splendenti e bellissimi, si sentiva poco amata quella piccola rosa, che nessuno accarezzava o guardava.

Un giorno, una farfalla dalle ali coloratissime e leggere come soffi di vento, attraversò quel prato. Da lassù ben si accorse di quanti erano i fiori che non vedevano l'ora che posasse le loro ali su di loro, ma il suo sguardo si posò proprio su quella rosa un pò triste, dai petali scoloriti e quasi piegati. Decise di scegliere proprio lei, la rosa che ormai era fatta solo di spine e pochi petali. La rosa ancora non sapeva che quella farfalla aveva il potere di donare luce ai suoi petali e di renderle il suo profumo.


Alzò la sua testolina felice nel vedere quelle ali che si posavano su di lei; nessuno aveva compreso che di questo lei aveva bisogno, di qualcuno che con le sue ali le facesse ricordare quanto era bella, quanto i suoi colori una volta donassero il sorriso a chiunque si avvicinasse a lei. Da quel giorno, la rosa divenne il più bel giardino del prato. Chiunque rimaneva incantato di fronte alla sua bellezza, ma lei era felice solamente quanto la sua dolce farfalla si posava su di lei, solo in quegli istanti si sentiva la rosa più bella del giardino terrestre, e fu da allora che venne chiamata "La rosa dell'amore", per ricordare a ognuno di noi che solo volando con le nostre ali e con le ali dell'amore riusciremo davvero a sentirci belli dentro di noi...e a donare un sorriso pieno di gioia.


blog modificato il: 31/12/2006 13:46:44




( 31/12/2006 13:32:26 N. 214341) - KuLiNa    Mostra profilo Invia messaggio

 

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Ti VOGLIO 
TrOPPo 
BeNE 
*_______*

 

blog modificato il: 31/12/2006 13:36:59




( 31/12/2006 13:30:19 N. 214340) - ^sve^    Mostra profilo Invia messaggio


STORIELLA


Questa è la piccola storia semplice di Feliz e poiché è una storia semplicemente piccola come la vita quotidiana ve la racconto subito, così come è accaduta. Bisogna incominciare dal luogo, che non è di quelli in cui ci si imbatte tutti i giorni. Honduras, America Centrale. Islas de la Bahia, il posto preciso non importa. C’è un paesino con un porto minuscolo, di quelli che piacerebbero molto ai tour operator, se l’avessero già scoperto. Il molo sembra uscito dalla pubblicità dell’amaro Montenegro, quattro assi sbilenche aggrappate all’acqua. Il mare è di smeraldo, con la bandiera corallina a poche decine di metri. Feliz è il pescatore. Seduto sul molo, le cambe a penzoloni sopra la sua barchetta attraccata alla men peggio, sta pulendo il pesce che ha appena pescato.

All’orizzonte appare lenta una barca bianca, di quelle importanti Uno di quelli yacht che i velisti chiamano “ferro da stiro”. La barca si ferma in rada, oltre la barriera. Feliz sospende un attimo, butta lo sguardo per pochi secondo verso l’intruso, poi riprende a pulire il suo pesce. Forse non vede neppure che dal natante è partito un minuscolo gommone che si sta avvicinando alla riva. Quando Feliz rialza gli occhi ha davanti a sé un uomo alto, di carnagione chiara, vestito che pare uscito da un filmetto marinaro di Elvis Presley. L’uomo parla in perfetto spagnolo. “Ola, amigo!… pesce fresco?…”

Feliz guarda l’uomo, guarda il pesce, guarda il mare, guarda la barca. Guarda ancora l’uomo. E pensa. Questo o è un coglione vero o mi sta prendendo per il culo. Poi guarda la barca di quelle importanti in rada. E pensa: coglione vero. Ma non lo dice. Torna a pulire il suo pesce. I pesci insegnano tante cose ai pescatori. Una è quella di guardare sempre uguale. Un’altra è quella di non parlare mai, se si può.

L’uomo brillante insiste. Parla, chiede molte cose sul luogo, sul mare, sulle palme tutt’intorno. A Feliz verrebbe voglia di fingersi muto, ma gli hanno insegnato di non osare troppo con gli uomini vestiti diversi da lui. E all’ultima domanda dell’uomo vestito diverso, cede.

“Ha impiegato tanto tempo a pescare questo pesce?” “Il necessario, signore.” “E’ quanto per voi è necessario?” “poco, direi. Molto poco.” “se le avanzava tempo poteva fermarsi ancora, pescare di più…” “mi bastano questitre pesci, signore. Tengo una moglie e due bambini. I pesci sono grossi. E’ quanto ci serve, signore.” “Discipulame, ma se occupa così poco tempo a pescare, come impiega il resto della giornata?” “Dormo fino a tard, signore. Poi pesco un po’, gioco coi miei bambini, torno alla capanna e faccio la siesta con mia moglie. La sera vado al villaggio con gli amici, beviamo insieme qualcosa, suono la chitarra, canto qualche canzone, e via così. La mia giornata è questa signore.” Feliz ha dunque parlato di nuovo. Ora riprende lentamente a pulire i suoi pesci. Spera che l’uomo vestito diverso se ne vada, ma non è così.

“Mi permetta di interromperla subito, buon uomo. Sa, io sono italiano, vivo a Milano, una grande città… Ma forse a lei non interessa molto… (il pescatore non fa una piega). Ho studiato alla Bocconi, che è un’università importante e… Insomma, posso darle suggerimenti utili, per esempio come migliorare la sua vita… Prima di tutto lei dovrebbe pescare più a lungo, visto che le avanza del tempo. Ogni giorno di più… Così logicamente raccoglierebbe una maggior quantità di pesce. Il pesce che non le serve per la famiglia lo potrebbe vendere e comprarsi una barca più grossa. Barca più grossa significa più pesce, più pesce significa più soldi, più soldi più barche! Aumentando il suo impegno presto potrà permettersi un’intera flotta di pescherecci! Non da un giorno all’altro, s’intende. Voi tendete sempre a voler bruciare le tappe. Ci vuole applicazione e calma, ma ce la si può fare… (Feliz passa con la mano il pesce sventrato a pelo d’acqua per pulirlo al suo interno, sembra concentrato solo sulla sua occupazione). Quindi invece di vendere il pesce al dettaglio, potrà negoziare direttamente con le industrie della lavorazione del pesce, potrà a suo tempo aprirsene una sua. In seguito potrà lasciare il villaggio e magari trasferirsi a Milano. Da lì si che potrà dirigere un’enorme impresa! Magari aprire na catena di ristoranti di pesce. Ma lo sa che a Milano al ristorante la gente mangia più pesce che carne? Lo sa che si vendono più sushi che pizze margherita? Più tempura che amatriciane?”

Feliz non conosce il sushi né la pizza margherita. Ma forse sta intuendo cosa sta raccontandogli l’uomo del ferro da stiro. E questa volta è lui a rilanciare: “Il pesce portato in città… Un ristorante… Più ristoranti… Ma per raggiungere questi obiettivi, quantotempo mi ci vorrebbe?” “Venti, venticinque anni forse”. “… e dopo?”. “Ah, dopo - e qui viene il bello - quando i suoi affari avranno raggiunto volumi strepitosi, potrà vendere le azioni della sua società e guadagnare milioni di dollari, mi consenta di azzardare forse miliardi di dollari!”. “Miliardi… e poi?”. “E poi finalmente potrà ritirarsi dagli affari, e conscedersi di vivere una vita piena di piccole gioie…”.

“Bello… Magari potrei andare a vivere in un piccolo villaggio vicino alla costa, dormire fino a tardi. Poi pescare un po’, giocare con i miei bambini, tornare alla capanna e fare la siesta con mia moglie, la sera andare al villaggio con gli amici, bere qualcosa insieme, suonare la chitarra, cantare qualche canzone… Ci penserò, signore. E già che c’è, visto che io le ho consentito id parlare, mi consenta lei ora, di andare a preparare la griglia. Che ho molto tempo, ma non troppo da perdere… Hasta la vista, senor. Adios”.


blog modificato il: 31/12/2006 14:24:48




( 31/12/2006 13:27:41 N. 214339) - *Sbirulina*    Mostra profilo Invia messaggio

Un 2006 diciamo 50%bello e 50% brutto....
Spero cn tutta l'anima ke il 2007 andrà meglio....
Bhè questo Capodanno e iniziato una merda e credo ke finirà ancora peggio ma  spero cn tutta me stessa ke cambi nel corso della giornata...
Mo x stare un pò meglio vado dal parrucchiere ed esco nuova dà lì maggia fa a cres...
BUON ANNO A TUTTI,SERENITà E FELICITà AD OGNI ESSERE UMANO DA OGNI PARTE DEL MONDO....




( 31/12/2006 13:25:57 N. 214337) - elysian    Mostra profilo Invia messaggio

- Che prendiamo?
- Porto?
- Ok...
- Wa...e se prendessimo il fragolino?
- Una bottiglia spero...
- Noi due? Sìsì...

i nostri brindisi...
le parole nn dette...
gli sguardi...
le curve di Meta...
Il saltimbocca all'Oasi
La tua risata inconfondibile

...e il nostro capodanno...
insieme!

[Ale & Dory ]




( 31/12/2006 13:17:50 N. 214336) - Mega    Mostra profilo Invia messaggio
















( 31/12/2006 13:17:33 N. 214335) - *poppy*    Mostra profilo Invia messaggio



e ieri..
un'altra bellissima serata persa tra le tue braccia...
tutto troppo bello
(se non fosse stato per il dito nell'okkio...!)

pikkolo amami come solo tu sai fare...
perchè ormai non sò più vivere senza!!!
ti auguro un anno ricco di soddisfazioni e felicità...
te lo meriti davvero!!!




blog modificato il: 31/12/2006 13:41:02




( 31/12/2006 13:13:8 N. 214334) - °0Kris0°    Mostra profilo Invia messaggio


Sempre con Te...




Non è poi difficile parlarsi quando hai
Due occhi che dicono per te
E non è difficile trovarsi quando poi
Una luce più non c'è
Con la bocca sull'amore non sai dove sei
Ma sai solo che non te ne andrai..
Perché tutto quello che sento dentro me
È così grande che
Riempie tutti i tuoi giorni
E tutti i miei
Della vita che vuoi
E adesso ho il coraggio di dirti che
Resterò sempre con te..
Vivere parlando sempre con quell'ironia
Per non aprirsi mai
Evitando i tuoi confini con l'alibi della miopia
Ma c'è una verità
Che tu, tanto attesa, non sei una nuvola
Ma una stagione unica..
Perché tutto quello che sento dentro me
È così grande che
Riempie tutti i tuoi giorni
E tutti i miei
Della vita che vuoi
E adesso ho il coraggio di dirti che
Resterò sempre con te..

Vieni qua, vieni a dondolare
Nell'incanto che ti voglio dare

Perché tutto quello che sento dentro me
È così grande che
Riempie tutti i tuoi giorni
E tutti i miei
Della vita che vuoi
E adesso ho il coraggio di dirti che
Resterò sempre con te..





( 31/12/2006 13:12:4 N. 214333) - LadyBeat    Mostra profilo Invia messaggio

Brividiiiiiiiiiiiiiiiii.....................solo "CHI SA" può "CAPIRE"..........
Un Romeo pazzo d'amore canta una serenata dalla strada
Lasciando tutti tristi per la canzone d'amore che ha scritto
trova la luce giusta nella strada
qualche passo fuori dall'ombra
dice qualcosa del tipo "Tu ed io, piccola, che ne dici?"
Giulietta dice "oh, sei Romeo, per poco non mi fai venire un infarto"
lui è sotto la finestra
lei sta cantando "il mio ragazzo è tornato"
Non dovresti gironzolare qui
cantando ad alta voce alle persone
in questo modo
comunque che ci vuoi fare?

Giulietta, i dadi sono stati truccati dall'inizio
io ho scommesso e tu sei esplosa nel mio petto
e io dimentico, dimentico la canzone del film
Quando ti renderai conto che fu solo il momento ad essere sbagliato?

Arrivati da strade diverse
furono entrambe strade di vergogna
entrambe sporche, entrambe meschine
e il sogno era lo stesso
ho sognato il tuo sogno per te
e adesso il sogno è realtà
Come puoi guardarmi se io sono stato soltanto un altro dei tuoi giochi?
Quando puoi incapricciarti di catene d'argento, puoi incapricciarti anche per catene d'oro
puoi innamorarti di un bello straniero e delle promesse che ha fatto

Mi hai promesso tutto
mi hai promesso mari e monti
Adesso dici solo "Oh Romeo"
sai che litigavo spesso con lui
Giulietta, quando facevam,o l'amore tu piangevi
Dicevi, "ti amo come le stelle nel cielo
ti amerò fino alla morte"
c'è un posto per noi
conosci la canzone del film
quando capirai che fu solo il momento ad essere sbagliato
non posso non posso parlare come quelli che parlano in tv
e non posso fare uina canzone d'amore nel modo in cui dovrebbe essere

non posso fare tutto, ma farei qualsiasi cosa per te
non so fare niente se non amarti

tutto ciò che faccio è sentire la tua mancanza e del modo in cui stavamo insieme

tutto ciò che faccio è tenere il ritmo e le cattive compagnie

tutto ciò che faccio è baciarti attraverso i versi di una poesia
Giulietta farei scintille con te ogni volta


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blog modificato il: 31/12/2006 13:13:56




( 31/12/2006 13:10:35 N. 214332) - *MiKkA*    Mostra profilo Invia messaggio




°°tonight°°













bUon *2007* a tuTti!




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