( 21/9/2009 15:37:16 N. 373875) - FLaM* |
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blog modificato il: 21/09/2009 15:38:52 |
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( 21/9/2009 14:43:42 N. 373874) - ^IspanicA82^ |
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...il mio cuore con la maglia di messi...avuta al suo onomastico...ti amo vita...sempre di più... ![]() blog modificato il: 21/09/2009 14:44:52 |
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( 21/9/2009 12:22:15 N. 373871) - klikkami84 |
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![]() Ricomincio da Voi!!!!! |
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( 21/9/2009 11:58:33 N. 373870) - Delilah* |
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( 21/9/2009 10:38:15 N. 373869) - ...GiuLs... |
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( 21/9/2009 03:08:15 N. 373865) - Morna* |
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( 21/9/2009 02:00:3 N. 373863) - Ramy* |
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Come cambiano le cose.
Solitamente quando mi accingevo a scrivere un blog ed a raccogliere le idee, mi accendevo una sigaretta. Beh da una settimana a questa parte non più. Mi sono svegliata una mattina ed ho deciso "basta, da oggi non fumo più" e l'ho fatto.Punto. Senza troppe domande, senza troppi scrupoli, senza nemmeno soffrire più di tanto. O almeno credevo peggio. E quindi ho capito che quando una persona ci mette la volontà nelle cose che fa, ci riesce eccome. Non è retorica. Non è una di quelle frasi che indubbiamente si dicono, ma che poi non si mettono in pratica. Tutti quanti nella vita agiamo. Non tutti con cognizione di causa. Chi lo fa, ottiene. Questo è certo. Ma poi se ne assume le responsabilità. E quindi partendo da questa mia, discutibile ma determinata decisione, ho iniziato a pensare a come cambiano le cose nella vita. E come la stragrande maggioranza delle volte tendiamo a dare le colpe agli altri, alla mancata cognizione di causa, agli eventi esterni. Chiacchiere. Banali chiacchiere. Un meccanismo di auto illusione per giustificarci che poi non siamo così male. Che infondo ciò di cui siamo fautori, poi lo mettiamo anche in pratica. Ma la coerenza non fa parte dell'essere umano ed è per questo che continuiamo a sbagliare, non ammettendolo nemmeno a noi stessi. Il tutto per propria volontà e nient'altro. Anche io quando iniziai a fumare mi autoconvincevo "non ho il vizio, non lo prenderò mai", eppure ho fumato per 11 anni e chissà se un giorno riprenderò. Ed ogni volta che accendevo, quella puttana tra le mie labbra, pensavo "maledetti coloro che mi hanno fatto provare". Stronzate. Sono stata io, con il mio libero arbitrio a decidere. Sono stata io che la prima volta ho messo la bocca vicino a quel filtro. Sono stata io che ho deciso di fumare. Dare la colpa agli altri, non serve a celare le nostre. Bisogna prima guardare i propri errori e domandarsi: "cosa ho sbagliato io?". La mia risposta, in questo caso è stata: "Ho sbagliato io a prendermi la sigaretta da mano al mio amico quel giorno". blog modificato il: 21/09/2009 02:00:23 |
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( 21/9/2009 00:31:12 N. 373862) - joyina |
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...Rivedere quel sorriso che ti è sempre stato negato in un giorno così bello per te, |
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( 21/9/2009 00:16:52 N. 373861) - *bRiC|oLa* |
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Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c'erano bambini che giocavano a baseball. Shay chiese: 'Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?' Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno. Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare. Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse: 'Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all'ottavo inning. Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono' Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su la maglia del team. Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto. I ragazzi videro la gioia del padre all'idea che il figlio fosse accettato dagli altri. Alla fine dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti. All'inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo. Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all'idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti. Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta. A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita? Incredibilmente lo lasciarono battere. Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla. In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza. Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla. Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay. Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore. Ma il gioco non era ancora finito. A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all' uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita. Invece... Il tiratore lanciò la palla di molto oltre l'uomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare: 'Shay corri in prima base! Corri in prima base!' Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base. Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione. A quell punto tutti urlarono:' Corri fino alla seconda base!' Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato. Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla.. Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l'eroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla all'uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti urlavano: 'Bravo Shay, vai così! Ora corri!' Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta. Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia. A quel punto tutti gridarono:' Corri in prima, torna in base!!!!' E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l'eroe della partita.
'Quel giorno' disse il padre piangendo 'i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità'. Shay non è vissuto fino all'estate successiva. E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l'eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre..non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto. |
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( 20/9/2009 22:09:5 N. 373859) - MeRy_-_ |
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Arrivaaaa!! in radio dal 25 settembre. Il nuovo singolo di Vasco“AD OGNI COSTO" testo originale scritto da Vasco sulla musica di “Creep” dei Radiohead uno dei gruppi che più spesso suona nel suo ipod. E a chi gli chiede come mai proprio “Creep”,...... risponde: “la considero una delle più belle musiche degli ultimi 15 anni, è così intensa e struggente che mi è venuta voglia di interpretarla con un testo mio”.
voglio morire. la mia canzone preferita dei radiohead è creep. testo di vasco sulla musica di creep VOGLIO MORIRE ORA |
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( 20/9/2009 21:26:14 N. 373858) - Ma & PiSeLLì |
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All'elicottero girano le pale a me le palle. Il carter il basamento...non se ne puo' piu'. 6 mesi al brevetto...solo 6 mesi.
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( 20/9/2009 20:31:0 N. 373856) - †D4Rk_L|gHt† |
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E' un po' triste dirlo, me ne rendo conto, ma più nulla qui è come era quando c'eri tu. Sarà che solo tu mi capivi e solo tu sapevi prendermi. Mi conoscevi, sapevi dei miei lunghi silenzi e dei miei occhi. Sarà questo che rende questa casa ormai invivibile, oltre al fatto di trovarmi davanti agli occhi continuamente oggetti che mi ricordano te. Ora che manchi mi sento un po' un'estranea e non è una gran bella cosa. blog modificato il: 20/09/2009 20:33:38 |
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( 20/9/2009 15:23:59 N. 373851) - Midori* |
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Rabbia,caffè,indecisione,diluvio,o'sol e'nott,alcool,risate,Lussuria di Ang Lee,incontri,lacrime,discorsi,amici,domenica con il mio tesoro...
![]() I giorni scorrono veloci più di quanto potessi desiderare le notti sono assai più brevi di quanto potessi temere mi mancano già questi luoghi mi mancano già i vostri nomi l’essenziale è invisibile agli occhi il cuore invece no non può ingannarti no no no no, no no! I pensieri scorrono più veloci della luce i miei occhi parlano con un’altra voce i pensieri scorrono più veloci della luce e i miei occhi........ Impercettibili sfumature così difficili da dimenticare così decise da trasformare sorrisi in lacrime Impercettibili sfumature così decise da trasformare cieli grigi in giornate di sole il coraggio in mille paure C’è il bianco, il nero e mille sfumature di colori in mezzo e lì in mezzo siamo noi coi nostri mondi in testa tutti ostili e pericolosamente confinanti siamo noi un po’ paladini della giustizia un po’ pure briganti, siamo noi spaccati e disuguali, siamo noi frammenti di colore, sfumature dentro a un quadro da finire Siamo noi, che non ci vogliono lasciar stare siamo noi, che non vogliamo lasciarli stare siamo noi, appena visibili sfumature in grado di cambiare il mondo in grado di far incontrare il cielo e il mare in un tramonto Siamo noi, frammenti di un insieme ancora tutto da stabilire e che dipende da noi capire l’importanza di ogni singolo colore dipende da noi saperlo collocare bene ancora da noi, capire il senso nuovo che può dare all’insieme che dobbiamo immaginare Solo noi, solo noi, solo noi... Attimi irripetibili tutto finisce lo so ma non voglio partire, no ancora no, ancora no ancora no, ancora no... blog modificato il: 26/09/2009 16:01:47 |
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( 20/9/2009 12:26:41 N. 373850) - Ninfetta |
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<[OGGETTO MULTIMEDIALE DISATTIVATO IN BLOGROOM]
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( 20/9/2009 11:54:5 N. 373849) - Viola* |
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L'Aquila, ci sono stata. I negozi semidistrutti con ancora le scritte: "Buona Pasqua" le locandine ingiallite per la processione del venerdì santo. Gli orologi fermi a quell'ora del 6 aprile. La vita si è davvero fermata, solo silenzio. "Aprile è il più crudele dei mesi. In una manciata di polvere vi mostrerò la paura" T.S. Eliot |
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