Nick: TIFOSOTT8 Oggetto: ComeTiHoAmatoNonTi AmeròPiù Data: 13/6/2007 14.33.27 Visite: 281
Com'eri bello con quella maglietta dal colore azzurro strano e quei calciatori che non avevo mai sentito nominare, ma nemmeno una volta di sfuggita. Spaurito al cospetto dei 60.000 di Napoli Cittadella, in uno stadio che aveva visto Maradona, ma pure la serie B e mille delusioni. Non so, nel momento in cui sei uscito dagli spogliatoi ho pensato che ti volevo veramente bene. Come un fratello timido, un operaio licenziato con la famiglia a carico, come uno sconfitto che trova la forza di rialzarsi dal letto e tirarsi su le maniche per una lunga strada in salita. Io là ti ho voluto assai bene, quando avevo i piedi e le mani gelate e senza un cm del mio corpo che non fosse inzuppato come a Teramo. Quando salivamo i tornanti delle Murge per arrivare a Martinafranca. A Manfredonia col mare di fianco allo "stadio" che mi sembrava d'essere a Scalea. A Pesaro in un campo senza curve. Ma anche in casa, nelle tante partite da 20.000 spettatori, gli irriducibili che non mollano la maglia. Io lì ti ho amato come non ti amerò più, più del Napoli di Maradona e degli scudetti, più del goal telecomandato di Alemao a Stoccarda. Ho amato i Sosa e i Grava, i Bucchi e i Calaiò, i Capparella e i Maldonando, i Bogliacino e i Montesanto e pure Montervino, ragazzi che la maglia se la sono sempre sudata al di là delle loro discutibili capacità tecniche. Ora il popolo delle vittorie reclama gli acquisti esalanti, pretende sforzi che una società nata appena 3 anni fa non può permettersi e possiamo essere certi che ai primi risultati altalenanti fioccherano le critiche, le invocazioni a De Laurentiis di cacciare Reja, le bestemmie a Marino per non aver comprato Messi, Ronaldinho e Cannavaro. Magari il San Paolo tornerà a svuotarsi e resteremo là noi e te, quelli per i quali andare a Torino con la Juve è la stessa cosa che andare a Castellammare con la Juve Stabia. E allora ti amerò ancora, più di oggi, quando sarai il vecchio ciuccio che arranca e sbuffa in salita e non ci saranno feste nelle piazze e tifosi dell'ultima ora a tuffarsi nelle fontane. |