Nick: NEVERLAND Oggetto: Moana e il Mare Profondo Data: 15/9/2004 11.31.39 Visite: 245
"Solo nuda mi sento invincibile" (Moana Pozzi) Un sito web, un libro di Marco Giusti e uno spettacolo teatrale con Letizia Letza alimentano il culto della malinconica, grande pornodiva.
"Smetterò, sparirò dalle scene un secondo dopo aver notato il più piccolo segno di cedimento sul mio corpo". Non sopportava l'idea di invecchiare, Moana Pozzi. Per questo ancora oggi qualcuno, noi compresi, a 10 anni dalla sua morte, ama rilanciare la leggenda: "Moana è viva, ha mollato tutto e si è ricostruita un pezzo di cielo in qualche posto lontano". Leggenda, ovviamente (oggi si scopre che quattro anni prima di morire la pornostar della porta accanto sapeva già della sua fine), ma piace pensarlo.
Fatto sta che la malinconica signora Pozzi da Genova, donna col culto del porno salvifico per chi non batte chiodo, è più viva che mai: è uscito ieri "Moana" un libro di Marco Giusti dedicato al suo mito, e il 17 settembre, debutterà al teatro Colosseo di Roma una pièce dal titolo: "Moana - Il punto dove il mare è più profondo". Nei panni della Pozzi c'è Letizia Letza, concorrente del Grande Fratello 4. Come se non bastasse, dal 15 settembre, l'Associazione Moana Pozzi varerà un sito internet a lei dedicato: http://www.moanamoana.it frutto di cinque anni di lavoro, raccoglierà materiale per "perpetuare la memoria artistica, sociale e politica di Moana Pozzi". La morte prematura e dai contorni mai ben definiti (il 15 settembre 1994, a 33 anni, in un ospedale di Lione, probabilmente per un cancro al fegato e non per aids) l'ha preservata intatta e meravigliosa, quasi maestosa, nell'immaginario non soltanto maschile. "Lei non è mai venuto a un mio spettacolo, forse è meglio così, molti dicono: che peccato, una ragazza così carina che va a fare quelle cose in pubblico davanti a tutti, ma per me è come una missione, ci sono tanti poveri, brutti, vecchi, malati che non hanno mai accarezzato una donna, sono così contenti poverini, io credo che il sesso avvicini a Dio". (Moana Pozzi) "E' l'unica diva italiana, di tutto il nostro cinema che ci ha eccitato con la razionalità e ci ha fatto piangere con il proprio corpo. Puntava a farci capire come era e non come era fatta. Moana non è un corpo o una testa è il punto dove il mare è più profondò". (Marco Giusti) |