Nick: eLLeGi Oggetto: Un mio difetto: Ritardatario! Data: 20/9/2004 0.5.7 Visite: 232
Parliamo dei miei difetti: Ritardatario cronico Nei tanti anni di scuola ho sempre cercato di rimandare il momento dello studio. Arrivavo sempre all'ultimo giorno di chiusura del quadrimestre per poter riparare alle mancanze. La mattina non ne parliamo, gli ultimi anni era di abitudine entrare in seconda ora creando non pochi problemi nella mia pessima carriera scolastica. I miei amici mi conoscono fin troppo bene, sanno che sono un tardone cronico e hanno preso l'abitudine calcolando l'appuntamento secondo il mio orologio. Il problema è che ho scoperto questa cosa e calcolo il mio ritardo sommando lo scarto aggiunto da loro. Leggendo qua e la ho capito che il mio problema non è tanto legato alla pigrizia di "fare" qualcosa, bensì al cambio di stato. Se mi trovo davanti al pc faccio molta fatica a staccarmi e vestirmi o se mi "intalleo" a pensare qualcosa non mi smuovo più. Ho anche appreso che probabilmente la mia è una difesa eccessiva anti-stress. Probailmente credo che in questo modo io riesca ad aggirare il problema, mentre in realtà rimandare la questione non è altro che mettere sotto al tappeto qualcosa che prima o poi riaffiorerà. Il mio ritardo non è dovuto alla lentezza fisica; sono anzi una persona frenetica e iper accelerata (nel parlare, nello scrivere e credo anche nel pensare). Forse se avessi il teletrasporto che mi sposterebbe da un luogo all'altro risolverei il mio grande difetto. Non ho voglia di spostarmi perchè considero quella frazione temporale uno spreco. In ogni caso quando ho un appuntamento o anche quando devo andare al lavoro io lucidamente ci metto tutta la mia buona volontà; Il problema è che effettuo incosciamente un errore di calcolo, il mio cervello omette gli imprevisti: Telefonate, traffico, incidenti di percorso, etc. e si regola automaticamente alla condizione ideale. Quindi se per andare al lavoro in situazioni regolari ci si impiega 10 minuti io sarò sempre convinto (ma seriamente) che se scendo alle 08.50 arriverò puntuale (bisogna poi in realtà aggiungere 20 minuti di traffico paralizzato in tangenziale che è una costante 11 mesi all'anno a quell'ora). Le pressioni degli altri non servono a nulla, anzi peggiorano la situazione perchè quando poi la mia parte lucida si rende conto dell'errore di calcolo accade che il mio stress interiore sale alle stelle mettendo in pericolo la mia incolumità fisica a causa della guida spericolata (più le numerose locuzioni blasfeme verso qualunque essere od oggetto io mi ritrovi davanti) Tutto ciò mi crea non pochi problemi relazionali (chi non mi conosce mi manda a fanculo) e lavorativi (ho esaurito in 3 mesi tutti i permessi di un anno). Ah, ho provato un piccolo stratagemma al mio difetto, ossia mettere l'orologio avanti rispetto il mondo comune (in pratica ho il fuso orario). Però purtroppo conosco lo scarto e lo sottraggo in automatico (Tranne la mattina appena apro gli occhi). Se qualcuno conosce una cura, un rimedio, qualche trucchetto mi faccia sapere (in tempo utile però eh) . :)
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