Nick: Viol4 Oggetto: e a finale... Data: 30/12/2002 21.1.39 Visite: 0
E "a finale" anche il 2002 se ne sta andando. Non è stato un brutto anno, in fondo. Facce che ricordo, persone che hanno lasciato un segno, altre no.. Il coraggio di cambiare lavoro, un anno fa. E proprio agli inizi di dicembre ho avuto una cosa che sognavo da anni, per cui avevo speso tante energie, ed ora che l'ho avuta mi rendo conto che non è nulla, che non me ne frega niente,ma in fondo succede sempre così. Ogni tanto qualcuno mi dice: congratulazioni! Ed io non capisco di cosa parli, poi realizzo, e mi dico: mah! Sarò diventata più saggia? Chissà. Forse ho solo capito che le cose che mi interessano sono altre, boh... Crescere, crescere e non fermarsi mai... addio 2002, anno di transizione, anno importante. Un anno fa stavo ancora guardando indetro, indietro, sempre indietro... quello che non ho fatto, quello che ho perso... basta voltarsi indietro. Il mito di Orfeo ha ragione: mai voltarsi indietro. Quelle sabbie mobili, quelle funi che ti legano e sembrano non sciogliersi mai, e invece a volte si sciolgono. E tu ritrovi l'energia che in fondo non se ne era andata mai, era solo bloccata e compressa dentro di te, e capisci che sei diventata grande ed era ora, e che significa soltanto che sai accettare i momenti brutti, che finalmente hai imparato a non piangerti addosso, che capisci quando lasciar perdere, e soprattutto capisci che non sei al centro dell'Universo, che l'importante è dare e non aspettarti nulla in cambio,e che non devi aver paura. Correre, camminare... ringrazio le mie gambe che mi hanno portata dappertutto, e spero continuino a farlo sempre, la cosa che mi ispira più terrore è perderle, restare immobile, non potere più correre (o scappare). Il mio passo veloce, le strade, le scale, la curiosità che non mi abbandona mai per tutto, per ogni cosa, la voglia sempre di sapere cosa ci sarà domani, un giorno di sole, uno di pioggia, un momento d'amore o di rabbia, ma sempre e comunque io che ne so ridere da sola. La mia illogica allegria che mi soccorre , che arriva all'improvviso nei momenti peggiori, che mi ha salvata sempre e che le persone intorno a me mi chiedono. Gli amici cari che non si staccano mai, e a volte mi fanno pensare che se mi vogliono così bene in fondo non faccio così schifo. L'accorgersi di lasciare sempre un segno nelle persone che si incontrano lungo la via. fedele, sempre fedele a me stessa, ma ringrazio la mia età, si, proprio quella cosa che fa così paura a tanti, il diventare grande, che piano piano mi fa sentire tutte le parti di me che si uniscono. La bambina che ero, la ragazzina, la donna, quella capace di fare cose folli ed imprevedibili e quella che soppesa ogni azione, l'amante tenera e fedele e la grande stronza, quella che si interroga sui misteri della vita e quella che fa le gare di maleparole con le amiche... tutto mescolato insieme, tutto figlio dei miei anni passati a cadere e rialzarmi, cadere e rialzarmi, e adesso ogni volta ci metto sempre meno a rialzarmi perchè accetto tutto così com'è. Amo tutto, il bello ed il brutto, le cose che ti capitano tra capo e collo, le gioie improvvise, i periodi morti, le angosce, le corse, gli addii e gli arrivederci, la pioggia che scende e sembra non finire mai, il sole che ti avvolge. Quante cose ancora da imparare, da scoprire, mondi da attraversare, persone da incontrare, momenti da vivere... vorrei solo il tempo, il tempo che a volte sembra eterno e a volte sembra non basti mai, e vorrei poter pensare di averne tanto, perchè non guardo indietro, perchè sono qui ed ora, la mia occasione è qui, è ogni giorno, e sono anni che sono cresciuta ed ho smesso di piangermi addosso. le cose importanti le porto nel cuore ma non fanno male perchè so che sono una parte e non il tutto, che il tutto sono io. sembra facile, ma ce ne ho messo di tempo... E allora addio 2002, anno che attendevo con paura ma non sei stato male, mi ritrovi più saggia e più incosciente. Il mio distacco, il mio dire: mai più, era solo paura, sciocca paura. ce ne ho messo di tempo, ma ora paura non ne ho più. e tutto, tutto che ruota intorno imprevedibile, rapido, familiare e sconosciuto. e allora buon anno nuovo a tutti, a quelli che sono cresciuti e a quelli che devono farlo ancora, a quelli che dicono: mai più, e a quelli che hanno coraggio (o le palle?), a quelli che camminano guardando indietro, perchè tanto prima o poi si volteranno, a quelli che pensano che non ci sarà più nulla, perchè invece qualcosa c'è sempre, a quelli che hanno paura perchè so cosa significa e so anche che ti passa all'improvviso, a tutti gli eterni bambini come me che leggo ancora Dylan Dog e spero di farlo anche a 90 anni, a quelli che si buttano con il cuore nelle cose, perchè in fondo è l'unico modo. A tutti, quelli che sono contenti di stare al mondo e quelli che ancora devono capire che ci stanno a fare. Buon 2003 a tutti. ;)
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