Oggi pomeriggio ho riposato.. dalle 2 e mezzo alle 5.
Mi son svegliata con una sensazione che non provavo da tanto tempo..
Quella sensazione sulla quale varie volte mi sono interrogata, soffermata..
Ha un profumo intenso ma delicato.. ha un colore deciso e lucido.. ha un sapore vincente.
E'quella sensazione che ti fa sentire leggera.. libera.. appagata.. soddisfatta.. che provi solo dopo che sei riuscito a terminare qualcosa in programma da tempo.
Sostanzialmente, nonostante io la ritenga preziosa, l'ho provata varie volte: il mattino dopo un esame che mi aveva particolarmente presa di tempo e di impegno, quando si è laureata Chiara..
Poi ad un certo punto mi ha abbandonata..
Ho superato gli ultimi esami ma non la sentivo, non mi apparteneva più, non ero più in grado di percepirla al mattino.
Pensavo che un giorno conseguita la mia di laurea, l'avrei riassaporata.. sapevo che mi sarebbe ritornata a trovare una mattina in cui mi sarei svegliata tranquilla, rilassata, e la preziosa sensazione non avrebbe fatto altro che aggiungere non la famosa ciliegina ma tutto l'albero di ciliegie alla giornata.
Quando questa sensazione ti presenta, anche un tipo come me, difficilmente si lascia prendere dai vari scazzi esterni.. (mi scuso per il mio vezzo letterario).
E' arrivata la laurea e il giorno dopo nessuna sensazione aldilà di quella normale di felicità..
..Lei mi mancava.
Iniziai a pensare che forse stavo crescendo e non potevo più avvertirla.. perchè almeno io credo che, la maggior parte delle persone quando crescono, un certo tatto con le emozioni lo perdono, per vari motivi.
Ora che ci penso, è da tanto tempo che nemmeno ci pensavo più.
Ebbene oggi pomeriggio, apro gli occhi ed eccola..
Leggera.. sottile.. pungente.. profumata..
Il fatto di:
aver conservato quelle dannate carte da agosto in una bustina, che per me significa molto dato che il mio problema non è propriamente quello di "perdere" ma di essere notevolmente disordinata,
di essere arrivata dopo la laurea senza più un briciolo di pazienza e cellule celebrali ancora intatte, da dimenticarmi di aver fatto domanda per il concorso prima di partire per Vieste..
di ricevere la telefonata di mia madre il giorno che scadeva il bando (ero in vacanza) e alla domanda se poi avevo compilato il modulo on-line prima di partire rispondo con tutta la (non ne ero a conoscenza che me ne fosse rimasta meno di 0) certezza di cui ero capace, che me ne ero dimenticata..
Litigare con mia madre che giustamente mi dice che non sono per niente responsabilizzata e nun sacc' campà.. e questo è bastato per intristirmi due giorni interi.. di cui un pomeriggio trascorso interamente a piangere sul letto..
Gettare più o meno 5 euro in due sedute di internet point per "rifare" la domanda che logicamente mi dava errore perchè i dati erano stati insertiti già,

telefonate e rotture in pieno agosto al mio caro amico Valerio, costretto a stare appresso ad un'esaurita come me, io in Puglia, lui ad Ercolano ed io che gli facevo fare passo per passo tutto ciò che serviva per rifare il modulo ma i dati personali risultavano essere già inseriti,
ma io non mi perdo d'animo e continuo imperterrita verso la mia battaglia (questo è il caso più opportuno) dei mulini a vento..
torno a casa, mail al Ministero per segnalare l"anomalia".. attese.. attese.. girovago per cartelle e sottocartelle e li mi accorgo di quanto stavo a pezzi psicologicamente e quanto ero stanca prima di partire.
Scopro le credenziali della domanda fatta 10 giorni prima di partire per Vieste in una cartella.
Come mi son vergognata quando l'ho dovuto spiegare a chi "purtroppo" ha assistito a tutto ciò.
Morale della favola?
Stamattina sveglia alle 5.30 per trovarsi alle 8.00 al Palapartenope per i testi di un concorso per il Ministero dei Beni e le Attività Culturali che non usciva dall'82.
Sui posti in proporzione alle domande di partecipazione: CAMPANIA (perchè uno mica ci va a rimettere anche i soldi del biglietto del treno ed eventualmente albergo.. per andarlo a fare in un'altra regione? O meglio.. io no.) 15 posti x 19296 domande..
Non ho intenzione di sprecare un singolo tasto ancora.. sarebbe ridicolo, idem per le domande dei testi..
Idem per la grande "pigliata per il culo"..
però?
Esperienza.
E facciamola questa esperienza..
La facciamo perchè aiuta.. perchè ormai si è grandi e di chi ti devi fidare se non della tua esperienza?
Qua sembra che come ti muovi son pronti a puntarti il dito, a sentirsi tutti più belli, più intelligenti, più coscienziosi.. e tu rimani sempre la solita demente che rincorre i sogni.
Ma lo so fermamente che non supererò il test.. però? L'ho fatto.
Posso dire che nel 2008 quando tra altri 20 anni riuscirà il concorso, lo feci anche io.. potrei dire varie cose perchè non mi era mai capitato di fare un concorso pubblico.. e non ero mai entrata al Palapartenope.. e non avrei parlottato con 3 ragazzi che son sicura non rivedrò mai più ma che, insieme a loro, avevo attuato un piano perfetto.. Io facevo storia e italiano.. Walter avrebbe fatto educazione civica perchè laureando in giurisprudenza, Massimiliano dottore in lingue avrebbe fatto l'inglese e Davide avrebbe fatto matematica e logica in quanto laureando in ingegneria gestionale.. Poi lasciamo stare che appena è iniziata la prova eravamo ognuno per conto suo.. tu, la penna, il foglio e i rintocchi dell'orologio che in quel momento segnava solo un'ora per 100 domande.. ma noi dovevamo in un certo modo sdrammatizzare l'assurda attesa di 380 persone (una parte della lettera S) che entravano e prendevano posto.. lasciando un banco libero l'uno dall'altro.
Posso dire di aver ritrovato la mia prima amica.. Luigia.. la mia amica d'asilo ed elementari, ci siamo scambiate il numero di tel e abbiamo fatto il viaggio di ritorno insieme.
Posso dire che grazie a questo concorso la mia preziosa sensazione mi è ritornata a trovare.. e forse posso dire che oggi son salita su un nuovo scalino della mia scala di crescita.. che son sicura essere a chiocciola.. un pò faticosa.. ma son sicura anche che si tratta della scala più bella e più avvincente che ci sia.. perchè è la MIA.
Un ringraziamento a mia madre.. che mi è sempre accanto.. e a chi mi ama.
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