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BlogRoom di Ircnapoli


( 6/6/2009 22:29:18 N. 371391) - ...GiuLs...    Mostra profilo Invia messaggio




aCCaDoNo deLLe CosE aSSuRdE
sEmpRE Nei MoMeNTi MeNo OppoRTuNi

cOn TuTTo iL cuoRE ...
mA cHe sPaCCiMM !!!




( 6/6/2009 18:33:23 N. 371389) - *sherazade*    Mostra profilo Invia messaggio

Timida, riservata fuori sei “l’acqua cheta”
Misteriosa e segreta ecco perché dentro sei un fiume in piena

Ma non ti lamenti di ciò che hai,
oh complimenti per come sei.
Tanto l’ho capito che non ti accontenti mai.

Eh, eh, vivi la tua estate irrequieta
E porta la tua vita in gita.
Sarà una distrazione, emozione
Che ti fa rimettere in discussione

Sì perché,pensi che il tuo principe blu non ti capisce più(se vuoi fare la dieta)

Chiamala irrequieta perché osserva tutto incuriosita
E dice che una storia si cura con la sicurezza e con l’avventura
infatti adesso c’e’ un altro nei sogni tuoi, oh nel silenzio soltanto voi
Ed i suoi occhi sopra i tuoi è quello che ora vuoi.

Eh, eh, vivi la tua estate irrequieta
Sarà una volta nella vita,
sarà una distrazione, evasione,
come no, sicuramente hai ragione
sì perché , perché quel brivido che fu per ora non c’è più.

Conosci bene la passione ma l’amore cos’è?
C’è un gran casino al mondo
Sì ma sei più confusa te.
Perché il tuo nido ce l’hai
Però un rifugio lo vuoi e poi e poi che vuoi?

Se non ti fermi allora vai

Irrequieta e porta la tua vita in gita sarà una distrazione,
emozione tanto poi ti tornerà la ragione, sì perché forse quel tuo principe blu,
forse quel tuo principe blu, forse quel tuo principe blu, non lo capisci tu.




( 6/6/2009 17:41:9 N. 371388) - ´ oc†ober ´    Mostra profilo Invia messaggio



Questa e' una giornata carica di ricordi.
Cosi' che mi sento ricurva, un po' vecchia.



_Una vecchia foto scattata con un cellulare.


_Le tele di Van Gogh nel bel mezzo di Spaccanapoli.


_Un vecchio che ferma il traffico con un ombrello.


_Un basso che spunta sul lato nord di piazza Medaglie D'oro.


_Le orecchie da gatta.


_"Perche' mi sono fatta quel tatuaggio?"


_Quattro ragazze che non conoscevo, su un aereo per Palma.


_Una sposa a Mergellina, cosi' assurdamente sola.


_Tutte le scale della torre di Pisa.




Il bello e' che nessuno di questi ricordi c'entra
assolutamente niente con il successivo.





( 6/6/2009 17:02:15 N. 371387) - °ÐaiQuiRi°    Mostra profilo Invia messaggio

tutti abbiamo degli scheletri nell'armadio.. 












..il mio è ballerino!!

MAuhahauMAua






( 6/6/2009 16:48:10 N. 371386) - Linda King    Mostra profilo Invia messaggio


"L'eccezione è più interessante del caso normale. Quest'ultimo non prova nulla, l'eccezione prova tutto; non solo essa conferma la regola: la regola stessa vive solo dell'eccezione. Nell'eccezione, la forza della vita reale rompe la crosta di una meccanica irrigidita nella ripetizione. "

Sovrano è chi decide sullo stato di eccezione.

Teologia Politica, Carl Schmitt







( 6/6/2009 16:08:43 N. 371384) - FliKkY`    Mostra profilo Invia messaggio





quattro ragazzi, una minicooper, quella canzone ad alto volume
il caldo, lo stress, l'ansia, e un esame ancora tutto da prepare.
estathè, pavimenti freddi, sigarette accese e spente.
fogli volanti e libri senza copertine ... la mia mattinata perfetta con voi. 




blog modificato il: 14/06/2009 16:27:07




( 6/6/2009 15:44:45 N. 371383) - °Alessia°    Mostra profilo Invia messaggio

Questo periodo di MERDA
deve passare
...
nn ci posso pensare

...

forse devo ancora imparare ad incassare i colpi
a convivere con le ingiustizie
xkè tanto ci saranno sempre..

devo accettare che non sono invincibile..
che posso sbagliare anche io


blog modificato il: 12/06/2009 21:18:01







( 6/6/2009 14:37:8 N. 371380) - maila*    Mostra profilo Invia messaggio

Dimmi che tu ci sarai
quando il tempo su di noi
avra' ormai lasciato segni che non vuoi
Dimmi che tu ci sarai quando la malinconia
vestira' i ricordi della vita mia
Se puoi spiegami
le cose che non ho capito...
Le cose che non voglio perdere..
Le parole dette poi quelle che ho nascosto
e che non sai
 E non stancarti mai
Dimmi che tu ci sarai

blog modificato il: 06/06/2009 14:37:53




( 6/6/2009 14:28:39 N. 371379) - Ma & PiSeLLì    Mostra profilo Invia messaggio

PeNSaVo aD uNa CoSa...Si SaRa' oFFeSa PeR iL MiO BLoG DeLLe TaRGHe aLTeRNe.iNVeCe No...SoNo CoNTeNTo Di VeDeRTi  SuLLa PaGe!!!
SeI GRaNDe MuCCa CaRoLiNa!!!









On Air
Prince-Kiss

















( 6/6/2009 14:08:6 N. 371378) - BaBBiE    Mostra profilo Invia messaggio

×.·**·.¸(¯`·.¸*.Øøŝ¡tå.*¸.·´¯¸.·**·.× scrive:
*weee tru blondd

*___*
Mi sto troppo incapando
con questo telefilm





( 6/6/2009 13:46:30 N. 371377) - ...ToRe...    Mostra profilo Invia messaggio

Le mani, le mie mani
tu potrai trovarle qui
quando piangi, quando ridi
stringeranno forte e ti diranno si
 
mio fratello NEK




( 6/6/2009 13:39:45 N. 371376) - Midori*    Mostra profilo Invia messaggio

**Remember me, special needs
Remember me, special dreams




( 6/6/2009 12:34:7 N. 371371) - Em|_&_Karim    Mostra profilo Invia messaggio








                                                                                   [OGGETTO MULTIMEDIALE DISATTIVATO IN BLOGROOM]


ti preCoooooooooooooooo daMMi da manCiare *__________*
tutte le voTTe te devo suPPlicare
ma ke mi tokka fare *_* nu mostr bshaubasuBAUBUBSAUbshubSUSBA


blog modificato il: 06/06/2009 12:35:05




( 6/6/2009 09:25:50 N. 371370) - godkyuss    Mostra profilo Invia messaggio

Sono onorato di trovarmi nell’antichis­sima città del Cairo, ospite di due illu­stri istituzioni. Da un millennio Al-Azhar rappresenta un faro di cultu­ra islamica e da oltre un secolo l’uni­versità del Cairo è fonte e stimolo di progresso per l’intero Egitto. Insieme, queste due istitu­zioni incarnano un sodalizio tra sviluppo e tra­dizione. Vi ringrazio della vostra ospitalità, e dell’accoglienza del popolo egiziano. Sono inoltre fiero di portare con me la buona volon­tà del popolo americano e un saluto di pace da parte delle comunità musulmane del mio pae­se: Assalaamu alaykum! («Che la pace sia con voi», ndr).

Il nostro incontro avviene in un periodo di tensione tra gli Stati Uniti e i musulmani del mondo intero, una tensione generata da forze storiche che travalicano l’attuale dibattito poli­tico. Le relazioni tra Islam e Occidente si basa­no su secoli di coesistenza e cooperazione, ma anche su conflitti e guerre di religione. In tem­pi recenti, le tensioni sono state attizzate dal colonialismo, che negava diritti legittimi e op­portunità a molti musulmani, e dalla Guerra fredda, nel corso della quale i Paesi a maggio­ranza musulmana troppo spesso sono stati trattati come semplici pedine, senza tener con­to delle loro aspirazioni. Inoltre, i cambiamen­ti profondi avviati dalla modernizzazione e dal­la globalizzazione hanno spinto non pochi mu­sulmani a vedere nell’Occidente un nemico delle tradizioni dell’Islam. La violenza estremista ha sfruttato queste tensioni all’interno di piccole ma potenti mi­noranze musulmane. Gli attacchi dell’11 set­tembre del 2001, e le ripetute azioni sanguino­se di questi estremisti contro la popolazione civile, hanno spinto una parte del mio paese a considerare l’Islam come inesorabilmente osti­le non solo all’America e ai paesi occidentali, ma anche ai diritti umani. Di qui sono scaturi­te nuove paure e diffidenze.

Fintanto che i nostri rapporti saranno fonda­ti su divergenze, daremo mano libera a coloro che vogliono seminare odio, anziché pace. (...) Sono venuto qui da voi per gettare le basi di un nuovo inizio tra gli Stati Uniti e i musulma­ni di tutto il mondo; un nuovo rapporto fonda­to sul reciproco rispetto e su interessi comuni; e basato su questa verità, che l’America e l’Islam non si escludono a vicenda e non sono in competizione. Anzi, i nostri paesi hanno in comune molti principi, i principi della giusti­zia e del progresso, della tolleranza e della di­gnità di tutti gli esseri umani. Voglio afferma­re questa verità, pur sapendo che i cambia­menti non avvengono dall’oggi al domani(...) Occorre fare uno sforzo sostenuto per ascol­tarci a vicenda; per imparare gli uni dagli altri; per rispettarci e cercare un terreno d’intesa. Come dice il Corano «Dio ti guarda, di’ sempre la verità». Sono cristiano, ma mio padre veni­va da una famiglia kenyota che vanta genera­zioni di musulmani. Da bambino, negli anni passati in Indonesia, ascoltavo l’invocazione dell’azaan all’alba e al tramonto. Da giovane, ho lavorato nelle comunità di Chicago dove molti avevano trovato pace e dignità nella fede islamica. Lo studio della storia mi ha insegna­to quanto è grande il debito della nostra civiltà verso l’Islam (...)

Ho conosciuto l’Islam in tre continenti pri­ma di metter piede nella regione che ne è stata la culla. E l’esperienza mi dice che la collabora­zione tra l’America e l’Islam dovrà essere impo­stata su quello che l'Islam è, non su quello che non è. Sarà mia responsabilità, quale presiden­te degli Stati Uniti, combattere gli stereotipi negativi dell’Islam dovunque essi si manifesti­no. Lo stesso principio, tuttavia, dovrà ispirare la percezione dell'America tra i musulmani. Proprio come i musulmani mal si attagliano a un vile stereotipo, l’America non incarna il vile stereotipo di un impero egoista (...) Ha fatto molto discutere il fatto che un afro-americano, di nome Barack Hussein Oba­ma, sia stato eletto presidente. Ma la mia sto­ria personale non è poi così eccezionale. Se il sogno americano non si è avverato per tutti in America, quella promessa esiste sempre per coloro che approdano ai nostri lidi, compresi i quasi sette milioni di musulmani americani che oggi vivono nel nostro Paese e possono vantare un reddito e un’istruzione superiori al­la media. Inoltre, la libertà in America è inscin­dibile dalla libertà di praticare la propria fede religiosa.

Per questo motivo c’è una moschea in ogni stato della nostra Unione, per un totale di oltre 1.200 luoghi di culto musulmani. E il governo americano è arrivato fino alla Corte Suprema per proteggere i diritti di donne e ra­gazze che vogliono portare l’hijab, condannan­do coloro che vorrebbero negarlo. Infine, è ve­nuto il momento di spazzar via ogni dubbio: l’Islam fa parte dell’America. Animato da que­sto spirito, desidero perciò esprimermi con semplicità e chiarezza su specifiche questioni che dovremo finalmente affrontare insieme. Il primo argomento è la violenza estremista in tutte le sue forme. Ad Ankara ho ribadito che l’America non è — e non sarà mai — in guerra con l’Islam. Siamo pronti tuttavia a combattere senza mezzi termini gli estremisti che mettono a repentaglio la nostra sicurezza. Perché anche noi respingiamo quello che tut­te le religioni respingono: l’uccisione di uomi­ni, donne e bambini innocenti. E il mio primo dovere, come Presidente, è proteggere il popo­lo americano.

La situazione in Afghanistan dimostra quali sono gli obiettivi dell’America e la necessità di lavorare assieme. Più di sette anni fa, gli Stati Uniti sono intervenuti contro Al Qaeda e i Tale­bani con un forte appoggio internazionale. Non siamo andati in Afghanistan per nostra scelta, ma per necessità. So bene che alcuni mettono in dubbio o addirittura giustificano gli eventi dell’11 settembre. Ma lo ripeto con fermezza: quel giorno Al Qaeda ha ucciso qua­si tremilapersone. Nonvoglioesserefrainte­so: non abbiamo alcuna intenzione di mante­nere le nostre truppe in Afghanistan. Non vo­gliamo insediare basi militari. L’America vive nell’angoscia di veder cadere i suoi ragazzi. (...) Saremmo felicissimi di riportare a casa tut­ti i nostri soldati se fossimo certi che in Afgha­nistan e in Pakistan non ci sono più estremisti decisi a sterminare quanti più americani possi­bile. Ma le cose non stanno ancora così. È per questo motivo che siamo affiancati da una coa­lizione di 46 Paesi. E malgrado gli ingenti co­sti, l’impegno americano non verrà meno.

Vorrei toccare anche il tema dell’Iraq. A dif­ferenza dell’Afghanistan, la guerra in Iraq è sta­ta una scelta che ha scatenato fortissime pole­miche nel mio Paese e in tutto il mondo. Seb­bene sia convinto che, tutto sommato, gli ira­cheni non rimpiangono affatto la tirannia di Saddam Hussein, credo tuttavia che gli eventi in Iraq abbiano fatto capire all’America che per risolvere i nostri problemi occorre rivolger­si alla diplomazia e costruire il consenso inter­nazionale laddove possibile (...) Ho esplicita­mente proibito l’uso della tortura negli Stati Uniti e ordinato la chiusura della prigione di Guantánamo nei primi mesi del prossimo an­no. (...) La seconda, importante causa di tensione da discutere è la situazione tra israeliani, palesti­nesi e il mondo arabo. I forti legami che uni­scono l’America e Israele sono ben noti. È un nodo indissolubile, fondato su vincoli storici e culturali e sulla consapevolezza che l’aspirazio­ne a una patria ebraica affonda le radici in eventi tragici e incontestabili. Il popolo ebrai­co è stato perseguitato per secoli in tutto il mondo e in Europa l’antisemitismo è sfociato in un Olocausto senza precedenti.

Sei milioni di ebrei sono stati sterminati, più dell’intera popolazione di Israele ai nostri giorni. Negare questi fatti è un atto di viltà, di ignoranza e di odio. D’altro canto, è innegabile che il popolo palestinese — cristiani e musulma­ni — abbia sofferto a sua volta alla ricerca di una patria. Da più di ses­sant’anni non conosce la tutela di uno Stato. I palestinesi sono sog­getti a umiliazioni quotidiane — grandi e piccole — che derivano dall’occupazione. Lo ribadisco con forza: la situazione del popolo pale­stinese è intollerabile. L’America non volterà le spalle davanti alle le­gittime aspirazioni dei palestinesi di vivere dignitosamente in uno Stato proprio. L’unica soluzione è quella di far convergere le aspira­zioni di entrambi i popoli con la creazione di due Stati, in cui israe­liani e palestinesi vivranno in pace e sicurezza.(...) La terza causa di tensione è il no­stro comune interesse per i diritti e le responsabilità delle nazioni per quel che riguarda gli armamen­ti nucleari, che tante divergenze ha sollevato tra gli Stati Uniti e la Re­pubblica islamica dell’Iran. Tutti i Paesi - anche l’Iran - hanno il dirit­to di accedere all’energia nucleare a scopo pacifico, se accettano le proprie responsabilità sotto il trat­tato di Non proliferazione nucleare.

Il quarto argomento che intendo affrontare riguarda la democrazia. Negli ultimi anni, non poche controversie hanno circondato il concet­to di diffusione della democrazia, specie a pro­posito della guerra in Iraq. In questa sede per­tanto vorrei ribadire che nessuna nazione può permettersi di imporre a un’altra un qualsivo­glia sistema di governo. L’America è pronta ad ascoltare tutte le voci pacifiche e rispettose del­la legalità che vogliono farsi sentire nel mon­do, anche se siamo in disaccordo. E noi acco­gliamo tutti i governi pacifici ed eletti dal po­polo, purché siano rispettosi dei loro cittadini. Il quinto tema da affrontare insieme è la li­berà di religione. La libertà di religione è un concetto fondamentale per garantire la convi­venza pacifica dei popoli e dovremo fare mol­ta attenzione nel tutelarla.

Il sesto argomento riguarda i diritti delle donne. Respingo quanto si sostiene talvolta in Occidente, che la donna che decide di coprirsi il capo si consideri in un certo senso inferiore. Sono fermamente convinto, invece, che nega­re l’istruzione alle donne significa negar loro il diritto all’uguaglianza. Non è una coincidenza che i Paesi dove le donne godono di elevati li­velli di istruzione hanno maggiori possibilità di sviluppo. (..) Questo è il mondo che voglia­mo, ma potremo realizzarlo soltanto con l’im­pegno di tutti. Sta a noi decidere, ma solo se avremo il coraggio di impostare un nuovo ini­zio, tenendo a mente le Scritture. Dice il Corano: «Umanità, ti abbiamo creato maschio e femmina e moltiplicato in nazioni e tribù per farvi conoscere». Dice il Talmud: «La Torah intera ha lo scopo di promuovere la pa­ce ». Dice la Bibbia: «Beati i costruttori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio». I popoli del mondo sanno vivere assieme pacificamen­te. Sappiamo che è questa la volontà di Dio. E questo sarà il nostro compito sulla Terra. Gra­zie, e che la pace del Signore sia con voi.

BARAK OBAMA







( 6/6/2009 03:00:28 N. 371368) - andrea.M.    Mostra profilo Invia messaggio

"NEVER GIVE UP"

"NEVER GIVE UP"


blog modificato il: 06/06/2009 03:06:15




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