Il regime militare del partito dell'amore
Marco Travaglio intervista Barbara Spinelli.
( 12/1/2010 00:35:6 N. 375369) - Psyke |
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Nessuno è indispensabile. Eppure a volte ce ne dimentichiamo, pensiamo che tutto ci sia dovuto. Pensiamo che poiché abbiamo conosciuto delle persone, e magari le riteniamo nostre amiche, tanto basti a non fare più niente per tenerle vicine. Ma se ogni giorno dovessimo riconfermare chi vogliamo vicino e chi no? Cosa sceglieremmo? E cosa faremmo per essere scelti? blog modificato il: 12/01/2010 00:35:19 |
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( 11/1/2010 23:28:35 N. 375368) - *shanail* |
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blog modificato il: 11/01/2010 23:29:25 |
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( 11/1/2010 22:17:11 N. 375367) - barby82 |
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Stasera tu eri prontissimo,
ma io ho bisogno dei miei tempi![]() blog modificato il: 11/01/2010 22:17:39 |
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( 11/1/2010 21:16:58 N. 375366) - †D4Rk_L|gHt† |
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La verità vera?
La verità vera è che reclamo i miei diritti e la mia vita. Sono oramai stanca di dover ricevere sempre dei permessi, dei lasciapassare. Cazzo, ne sono esageratamente stanca. |
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( 11/1/2010 15:59:50 N. 375365) - Morna* |
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"I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci. Il secondo pensiero lo sfiorava soprattutto di sera, nell'intrecciarsi caotico di immagini che precede il sonno, quando la mente è troppo debole per raccontarsi delle bugie.
In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perchè fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. Numeri come l'11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. Se si ha la pazienza di andare avanti a contare, si scopre che queste coppie via via si diradano. Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati, smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solo di cifre e si avverte il presentimento angosciante che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale, che il vero destino sia quello di rimanere soli. Poi quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatte in altri due gemelli, avvinghiati stretti l'uno all'altro. Tra i matematici è convinzione comune che per quanto si possa andate avanti, ve ne saranno sempre altri due, anche se nessuno può dire dove, finchè non li scopre. Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero. A lei non l'aveva mai detto." |
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( 11/1/2010 15:30:52 N. 375364) - Linda King |
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E' certo un brivido averti qui con me in volo libero sugli anni andati ormai e non è facile dovresti credermi sentirti qui con me perché tu non ci sei |
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( 11/1/2010 15:09:54 N. 375363) - LuceDiVita |
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( 10/1/2010 20:26:38 N. 375361) - MeRy_-_ |
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( 10/1/2010 16:09:42 N. 375360) - ...GiuLs... |
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( 10/1/2010 13:27:0 N. 375358) - Midori* |
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Clementine: Io non sono un'idea, Joel, ma una ragazza incasinata che cerca la sua pace mentale, non sono perfetta. Joel: Non riesco a vedere niente che non mi piaccia in te, ora non ci riesco. Clementine: Ma lo vedrai, ma lo vedrai! Certo col tempo lo vedrai, e io invece mi annoierò con te, mi sentirò in trappola perché è cosi che mi succede! ***Come vedi sono qua: monta su, non ci avranno finchè questo cuore non creperà di ruggine, di botte o di età. C'è una notte tiepida e un vecchio blues da fare insieme, in qualche posto accosterò e quella là sarà la nostra casa, ma credo che meriti di piu' ma intanto son qua io e ti offro di ballarci su: è una canzone di cent'anni almeno. Urlando contro il cielo. Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh. Non saremo delle star ma siam noi, con questi giorni fatti di ore andate per un weekend e un futuro che non c'è. Non si può sempre perdere per cui giochiamoci certe luci non puoi spegnerle. Se è un purgatorio è nostro perlomeno. Urlando contro il cielo. Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh. Fantasmi sulla A quattordici. Dai finestrini passa odor di mare, diesel, merda, morte e vi-ta. Il patto è stringerci di piu' prima di perderci. Forse ci sentono lassu'. è un pò come sputare via il veleno. Urlando contro il cielo. Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh. Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh. Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh. Mary: E come ti sembravo? Stan: Mi sembravi Felice. Felice e con un segreto. blog modificato il: 10/01/2010 13:45:29 |
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( 10/1/2010 03:57:52 N. 375356) - giangic |
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forse è il mio peggior pensiero ma vorrei morire adesso in questo mondo di sfacello totale e i miei organi non li donerei a nessuno convinto che un altra vita regalata sarebbe solo una vita sprecata attreverso sogni irrealizzabili c è chi dice che il mondo stia migliorand perchè nascono ogni giorno associazioni di volontariato e si aiutano piu persone rispetto a 20 anni fa ma io rispondo sempre che la morte becera a cui sono destinati quadruplica ogni giorno con i loro sporchi interessei la reincarnazione del demonio è nei soldi e nella distruzione di un mondo apparentemente eprfetto che aveva un cilco mentre ora è solo una freccia che va dritta e non torna mai indietro l amore è passato l hanno distrutto e s è capito che dare piu libertà possibile e immaginaria significa solo restringere el celle di una prigione che opprime e distrugge tutto la troppa informazione la troppa comunicabilità è alla fine il corrispettivo per sentirti microbo in un universo enrome sulla stessa terra di sempre una rivoluzione un abattaglia è sempre soppiantata dal costo che pensi che abbia la tua vita, perchè alla fine calcoli quanto puo valere la tua vita, e pensi chi cazzo me lo fa fare di combattere c è chi sta peggio di noi. pian piano moriamo e ne rimarranno pochi a credere che qualcosa di diverso c aspetta ma l 'umo rimarrà per sempre uomo avido ingordo e ingiusto e non cisarà Dio a combatterlo. ogni cosa seguirà il suo corso e noi siamo qui ad attenderlo seguendo carriere uccidendoci per un posto fisso per "campare" ingenuamente lavoriamo per chi ha deciso che cosi dovrà essere e tranne pochi uomini veramente liberi saremo schiavi di noi stessi e delle idee inculcate... sono pessimista stasera scusate |
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( 9/1/2010 16:10:1 N. 375355) - °ÐaiQuiRi° |
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L'empatia è la capacità di comprendere cosa un'altra persona sta provando.
E io non voglio far del male a nessuno. |
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( 9/1/2010 00:57:30 N. 375352) - Miss Perfida |
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Sorprendimi ... con baci che non conosco ogni notte
stupiscimi ... e se alle volte poi cado ti prego sorreggimi, aiutami a capire le cose del mondo e parlami, di più di te, io mi dò a te completamente ... Adesso andiamo nel vento e riapriamo le ali c’è un volo molto speciale non torna domani respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani qui non ci vede nessuno siam troppo vicini e troppo veri ... Sorprendimi ... e con carezze proibite e dolcissime amami ... e se alle volte mi chiudo ti prego capiscimi, altro non c’è che la voglia di crescere insieme ascoltami, io mi do a te e penso a te continuamente ... Sorprendimi , sorprendimi , sorprendimi..<[OGGETTO MULTIMEDIALE DISATTIVATO IN BLOGROOM] |
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( 8/1/2010 23:09:18 N. 375349) - Buendia |
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blog modificato il: 08/01/2010 23:10:02 |
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( 8/1/2010 20:48:22 N. 375347) - nnleggere |
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"Se la politica italiana fosse un film, questo inizio di 2010 lo intitolerei Le conseguenze dell’amore. Il regime c’è da tempo. Ma ora si sta consolidando e inasprendo alla maniera classica dei totalitarismi: introducendo nella politica la categoria del sentimento per cancellare qualunque normalità democratica, qualunque ordinaria dialettica fra maggioranza e opposizione, fra governo e poteri di controllo e di garanzia. Il Capo pretende di essere amato, anzi adorato e, dopo l’attentato di Piazza Duomo, gioca sui sentimenti dei cittadini per ricattarli: ‘Chi non è con me è contro di me. Chi non mi adora mi odia’". Barbara Spinelli non si è mai sottratta alle regole ferree del dizionario: ha sempre chiamato "regime" il berlusconismo. Ma ora vede un’altra svolta, una cesura estrema, un salto in avanti verso il baratro. Qual è precisamente questa svolta di regime nel regime? Nella testa di Berlusconi l’attentato di Piazza Duomo ha creato un prima e un dopo. Dopo, cioè oggi, nulla può più essere come prima. Si sente in guerra, anche se combatte da solo. E con il dualismo amore-odio crea una situazione militare: l’immagine del suo volto sfregiato e insanguinato, riproposta continuamente in tv e sui giornali, è per lui l’equivalente dell’attentato alle due Torri per Bush. Stessa valenza, stessa ossessività, stesso scopo ricattatorio. Con la differenza che, dietro l’11 settembre, c’era davvero il terrorismo internazionale. Dietro l’attentato a Berlusconi c’è solo una mente malata e isolata. Qual è la conseguenza politica? L’attentato al premier ha ancor di più narcotizzato la stampa italiana, che ha rapidamente interiorizzato il ricatto dell’amore e dell’odio. E il Pd dietro. Viene bollata come espressione di odio da neutralizzare, espellere, silenziare qualunque voce di opposizione intransigente. Cioè di opposizione. Tutti quei discorsi sul dovere del Pd di isolare Di Pietro. A leggere certi quotidiani, ci si fa l’idea che il vero guaio dell’Italia degli ultimi 15 anni non sia stato l’ascesa del berlusconismo, ma quella dell’antiberlusconismo. Quanti editoriali intimano ogni giorno all’opposizione di non odiare, cioè in definitiva di non opporsi! Come se l’azione isolata di un imbecille potesse e dovesse condizionare l’opposizione. Un ricatto che si riverbera anche sugli articoli di cronaca. A che cosa si riferisce? Alla strana indifferenza con cui si raccontano alcune scelte mostruose, eversive della maggioranza che inasprisce il suo regime senza più critiche né opposizione. Penso alle tre o quattro leggi ad personam fabbricate in queste ore nella residenza privata del premier. Penso all’orribile apposizione del segreto di Stato sugli spionaggi illegali scoperti dalla magistratura in un ufficio del Sismi e nell’apparato di sicurezza Telecom. A salvare con gli omissis di Stato gli spioni accusati di avere schedato oppositori, giornalisti e magistrati sono gli stessi che un anno fa creavano il mostro Genchi, dipingendolo come una minaccia per la democrazia, trasformando il suo presunto ‘archivio’ in una centrale eversiva. E Genchi operava legalmente per procure e tribunali, al contrario delle barbe finte della Telecom e del Sismi. Appunto, ma nella smemoratezza generale, facilitata dalla narcosi della stampa (per non parlare della tv), nessuno ricorda più nulla. Nessuno è chiamato a un minimo di coerenza, né di decenza. I sedicenti cultori della privacy che strillano a ogni legittima intercettazione giudiziaria tentano di controllare addirittura il cervello e i sentimenti del comune cittadino col ricatto dell’‘odio’. Fanno scandalo le intercettazioni legali, mentre lo spionaggio illegale viene coperto dal governo. Così il segreto di Stato diventa un lasciapassare preventivo a chiunque volesse tornare a spiare oppositori, giornalisti e magistrati. 'Fatelo ancora, noi vi copriremo', è il messaggio del regime. 'Le operazioni illegali diventano legali se le facciamo noi': un avvertimento per quel poco che resta di opposizione e informazione libera. E il Pd e i giornali ‘indipendenti’ non dicono una parola, soggiogati dalla sindrome di Stoccolma. Che dovrebbe fare, in questo quadro, l’opposizione? Vediamo intanto che cosa dobbiamo fare noi con l’opposizione: smettere di chiamarla opposizione. Diciamo ‘quelli che non governano’. Gli daremo la patente di oppositori quando ci diranno chiaramente che cosa intendono fare per contrastare il regime e cominceranno seriamente a farlo. Se è vero che Luciano Violante segnala addirittura al governo le procure da far ispezionare, se Enrico Letta difende il diritto del premier a difendersi 'dai' processi, se altri del Pd presentano disegni di legge per regalare l’immunità-impunità a lui e ai suoi amici, chiamarli oppositori è un favore. Li aspetto al varco: voglio sapere chi sono e cosa fanno. Ellekappa li chiama "diversamente concordi". Appunto. Non si sono nemmeno accorti dello spartiacque segnato dall’attentato nella testa di Berlusconi, fra il prima e il dopo. Non hanno neppure colto la portata ricattatoria dell’ultimatum del premier perché le nuove leggi ad personam vengano approvate entro febbraio, altrimenti 'le conseguenze politiche non saranno indolori'. Nessuno ha nulla da dire contro questo linguaggio da mafioso ai vertici dello Stato? Perché nessuno fa dieci domande su quella frase agghiacciante? E’ il Partito dell’Amore che si esprime così? Che dovrebbe fare l’opposizione per essere tale? Rendersi graniticamente inaccessibile a qualsiasi compromesso sulle leggi ad personam. Evitare di reagire di volta in volta sui piccoli dettagli, ma alzare lo sguardo al panorama d’insieme e dire chiaro e forte che siamo di fronte a una nuova svolta, a un inasprimento del regime. E respingere pubblicamente, una volta per tutte, questo discorso osceno sull’amore-odio.Tabucchi invita le opposizioni a coinvolgere l’Europa con una denuncia che chiami in causa le istituzioni comunitarie. Perché, con la maggioranza che ha, il Cavaliere cerca il dialogo col Pd? L’ha soddisfatta il discorso di Napolitano a Capodanno? Perché, secondo lei, tutte queste dimenticanze? Ora si apprestano a celebrare il decennale di Craxi. Mi auguro che il presidente della Repubblica non si abbandoni a festeggiamenti eccessivi. E non ceda alla tentazione di associarsi a questa deriva generale di revisionismo e di obnubilazione della realtà storica sulla figura di Craxi. Anche perché la riabilitazione di Craxi non è fine a se stessa: serve a svuotare politicamente e mediaticamente i processi a Berlusconi e a tutti i pezzi di classe dirigente compromessi con il malaffare. Riabilitano un defunto per riabilitare i vivi. Cioè se stessi. blog modificato il: 08/01/2010 23:46:19 |
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