Nick: CiRoCaPPA Oggetto: " Un chatter pentito " Data: 12/11/2003 13.14.20 Visite: 295
Fotoricordo di un “ chatter pentito “ Le ore passano come minuti seduto fissando quel riquadro di luce e parole, le dita muovono le gambe come ballerine di tango argentino su dei minuscoli cubetti color avorio che ne subisce i colpi senza fiatare, mentre, un sorriso solitario si espande in una stanza semibuia lasciando diventare il tutto l'unico svago possibile in un giorno che sembra più inutile di quello di ieri. Le cose semplici e quotidiane della vita sono troppo semplici per essere più degnate di cura e un continuo rimandare imperversa e così anche le cose più banali di una giornata, vengono rimandate a un domani che è poi dopodomani o ancora un giorno o una settimana. Intanto il tempo passa, e in un mese sembra di aver fatto nulla di buono, mentre uno strano senso di insoddisfazione cresce, anche se forte di un qualcosa che rende immune e inattaccabile quello che e diventato ormai un'altro gesto di naturale bisogno fisiologico: sedersi, accendere, inserire la parola chiave, sentire quel tu tu tu tiritiritiri pssssssss (per chi non ha l’adsl) e poi scrivere. Qualcuno si difende dicendo che serve a conoscere gente , a comunicare. Fatto sta che il più delle volte non si comunica nulla. Forte è chi ne ha il sopravvento......ci vuol coraggio, forza, consapevolezza, una forte dose di pura voglia di vivere, per riuscire a non parcheggiare più l'anima fuori a questo " Bar della solitudine ". p.s. :) è una provocazione allo stato puro. Siamo su un forum. Ne vogliamo discutere? Possono partecipare sia quelli che sono già usciti dal tunnel sia quelli che ancora non sono riusciti a disintossicarsi.
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