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BlogRoom di Ircnapoli


( 20/3/2010 12:08:9 N. 375925) - -DolcEnerA-    Mostra profilo Invia messaggio

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( 19/3/2010 15:15:6 N. 375923) - Ibryl&tony    Mostra profilo Invia messaggio










( 19/3/2010 14:31:56 N. 375922) - Rasputin    Mostra profilo Invia messaggio

 

Il ministero dell'amore

di Piero Ignazi
Odio e Amore. Bene e Male. Berlusconi agisce su potenti leve pre-politiche per ottenere consenso
 

Nell'universo concentrazionario immaginato da George Orwell in '1984', vi era una istituzione che più di ogni altra 'incuteva un autentico terrore': il ministero dell'Amore. Era l'unico privo di finestre perché nulla doveva trapelare all'esterno. Ai contatti con il mondo provvedeva il ministero della Verità, dove si cancellava la memoria delle notizie sgradite e se ne confezionavano di verosimilmente false. Solo il partito poteva decretare quando il vero era falso, e il falso vero.

Tutto questo suona familiare nel paese di Berluscandia. Non è vero il ritardo degli apparati pidiellini nel presentare le liste, non è vera la mancanza di timbri e bolli, non è vera la nonviolenza dei radicali (anzi, ecco un 'vero' scoop: sono i radicali i violenti, non i nostalgici del manganello). La realtà non esiste in sé: si materializza solo quando filtra dagli alambicchi comunicativi di Palazzo Chigi.

Così nasce e si impone il 'benpensare': eliminando i fatti sgradevoli e diffondendo urbi et orbi la loro 'giusta' versione. L'allucinante conferenza stampa del presidente del Consiglio che ribaltava su giudici e avversari politici la responsabilità dei pasticci commessi dai dirigenti del suo partito si attaglia perfettamente allo schema orwelliano. D'un colpo, appena annunciato, il benpensare berlusconiano diventa norma e i più diligenti dei suoi fidi si precipitano in tv a propagarlo, esaltando nordcoreanamente la nuova verità offerta dal capo ai poveri di spirito. E chi aveva dubitato, raddoppia l'impeto e l'entusiasmo. Per riconfermare la propria fedeltà. Perché il capo non sbaglia mai.

Ma il Grande Fratello non solo è l'unica fonte di verità: è anche e soprattutto fonte inesauribile d'amore, anzi è l'amore in sé e per sé. Infatti, come grondano d'amore le parole sue - e dei suoi seguaci - quando si rivolge agli avversari! Con quanta soavità e gentilezza li tratta! Questa continua inversione della realtà, questa continua manomissione dei fatti, costruisce uno scenario tanto fittizio quanto plausibile agli occhi di molti.


Perché? Perché agisce su potenti leve pre-politiche. Affinché lo scenario imposto dal Grande Fratello diventi credibile, va scatenata una gigantesca energia emotiva che diriga affettivamente l'attenzione, e poi l'adesione, alle parole del capo. Ogni richiamo a dati di fatto empiricamente verificabili, ogni ragionamento logico-razionale, ogni analisi critica, vengono travolti dalla potenza evocativa dei riferimenti mitico-simbolici al bene e al male. Tutto viene ridotto alla divisione del mondo tra chi ama e chi odia. Cioè alla massima semplificazione possibile delle categorie interpretative del reale, quelle che ogni persona, anche la meno articolata, utilizza per orientarsi nel mondo.

Adottando categorie dotate di valenze affettive così forti, che trascendono quelle cognitive-razionali, nel momento in cui vengono traslate in politica creano identificazioni e fedeltà solidissime. Staccarsene produce un trauma affettivo oltre ad uno spaesamento: se non sono più nel bene, vuol dire che sprofondo nel male?

La degradazione della politica italiana passa anche da questo riduzionismo etico-politico. La incanala lungo una strada di odio ideologico che pensavamo di aver lasciato alle spalle alla fine degli anni Settanta, quando esistevano i nemici del popolo o i nemici della nazione a seconda degli orientamenti politici.

Ci sono voluti i lunghi anni di piombo per riconoscere che il Sistema imperialistico delle multinazionali dei brigatisti era una ridicola stupidaggine, e che le cospirazioni comuniste contro la parte sana della nazione erano deliri di fanatici nostalgici. C'è voluto quel buissimo periodo per ritornare ad una politica magari noiosa e piatta, ma decentemente rispettosa delle posizioni degli altri, una politica dove nessuno si impossessava più del bene contro il male, dove nessuno brandiva più la spada dell'arcangelo Gabriele per schiacciare il drago impuro e maligno.

Ora, il ministero dell'Amore torna ad imporsi sulla scena. Come il Winston Smith di '1984', anche noi che resistiamo al 'buonvolere' del Grande Fratello, alla fine, dopo innumerevoli lavaggi del cervello minzoliniani, saremo costretti ad arrenderci?




( 19/3/2010 10:10:29 N. 375921) - joyina    Mostra profilo Invia messaggio

...e cos'altro c'è da dire su questo giorno?
Nulla,
Ormai è il Silenzio... 

Ma dentro fai ancora Rumore.


In your memory.




( 19/3/2010 01:25:58 N. 375920) - * MuSa    Mostra profilo Invia messaggio


e sOnO 2o ancHe x Me...
stO inveccHiandO -.-'




( 19/3/2010 00:36:33 N. 375919) - VaMPiRiNa    Mostra profilo Invia messaggio

Io abito in 2 mondi uno è quello dei libri... È un mondo gratificante. Ma il mio secondo mondo è più gratificante. È pieno di personaggi meno eccentrici, però molto più veri, fatti di carne ed ossa, pieni di amore e sono le vere ispirazioni per tutto il resto. Richard ed Emily Gilmore sono persone affidabili, brave e generose. Sono i miei 2 pilastri, senza di loro non potrei stare in piedi. Sono fiera di essere la loro nipote, ma l'ispirazione maggiore arriva dalla mia migliore amica, la meravigliosa donna che mi ha dato il nome e il sangue che mi scorre nelle vene, Lorelai Gilmore. Mia madre non mi ha mai fatto pensare che non avrei potuto fare quello che volevo o non diventare ciò che volevo essere. Ha riempito la casa di amore, divertimento, libri e musica, costantemente attenta a darmi dei modelli di vita da Jane Austen a Eudora Welty a Patti Smith. E mi ha guidata attraverso questi incredibili 18 anni. Non so se si è mai accorta che la persona alla quale vorrei assomigliare è lei. Grazie mamma, sei il mio punto di riferimento per tutto.



[Una Mamma Per Amica]




( 18/3/2010 23:12:27 N. 375916) - barby82    Mostra profilo Invia messaggio

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...Cosa sn  te? L'ho capito un passatempo nient'altro
Cm si conquista un uomo?




( 18/3/2010 20:49:6 N. 375914) - †D4Rk_L|gHt†    Mostra profilo Invia messaggio

Certi giorni la rabbia viene fuori ed esplode.
Non c'è verso di reprimerla.

Sono quei giorni in cui mi rendo conto che davvero non tornerai.




( 18/3/2010 17:58:36 N. 375913) - Ramy*    Mostra profilo Invia messaggio



H: 12.00


20 anni


*




( 18/3/2010 01:31:27 N. 375910) - TOTTINA88    Mostra profilo Invia messaggio



18.03.09



Ad oggi 18 Marzo 2010

è 1 anno marty.... 


e sembra ieri, ma domani è un domani


senza di te


.

Amandoti,più di prima ..






( 17/3/2010 20:31:35 N. 375909) - Midori*    Mostra profilo Invia messaggio

  • Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro di sé, qua e là, alcuni istanti, fra i mille di una vita. Nella notte del ricordo, ardono quelli, disegnando la via di fuga della sorte. Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi.










  • Settembre spesso ad aspettarti
    e giorni scarni tutti uguali
    fumavo venti sigarette
    e groppi in gola e secca sete di te
    tue cartoline-condoglianze
    "hello bastardo ci vediamo"
    l'adolescenza che spedivi
    sulle mie tenebre incestuose-osé
    ed il futuro stava fuori
    dalla new wave da liceale
    così speravo di ammalarmi
    o perlomeno che si infettassero i bar
    novembre mio facevi freddo
    la fronte frigo il polso a zero
    sporcare specchi era narcosi
    "potrei scambiare i miei 'le ore' con te ?"
    tremavo un po' di doglie blu
    e di esistenza inutile
    vibravo di vertigine
    di lecca-lecca e zuccheri
    vespe d'agosto in caldo sciame
    per provinciali bagni al fiume
    mi pettinavo un po' all'indietro
    superficiali ricreative pietà
    sabato sera dentro un buco
    e disco-gomma-americana
    leccavo caramelle amare
    e primavere già sfiorite con te
    e già ti odiavo dal profondo
    avevo piombo da sparare
    se stereofonica posavo
    d'imbarazzante giovinezza lamé
    e fantascienza ed erezioni
    che mi sfioravano le dita
    tasche sfondate e pugni chiusi
    "avrei bisogno di scopare con te"
    tremavo un po' di doglie blu
    e di esistenza inutile
    vibravo di vertigine
    di lecca-lecca e zuccheri
    di doglie blu
    e di esistenza inutile
    vibravo di vertigine
    di lecca-lecca e zuccheri

    blog modificato il: 21/03/2010 17:39:54










    ( 17/3/2010 01:08:27 N. 375905) - kiappete    Mostra profilo Invia messaggio





    ( 16/3/2010 23:31:59 N. 375904) - Suicide    Mostra profilo Invia messaggio

    I tried to be perfect,
    It just wasn't worth it
    ,
    Nothing could ever be so wrong.
    It’s hard to believe me,
    It never gets easy,
    I guess I knew that all along.











    ( 15/3/2010 22:44:27 N. 375898) - TheIceMan    Mostra profilo Invia messaggio

    Piu' passa il tempo e piu' ci si rende conto che le cose per cui hai lottato sono state vane, e che in fin dei conti non meriti di pensarci sopra troppo, perchè mentre tu ancora ci pensi il resto del mondo va avanti..ed è quello che dobbiamo fare anche noi, perchè questo è il mondo, e non quello che vogliamo o sognamo..e la stessa cosa vale per la gente che la frequenta..dalla prima all'ultima..nessuna esclusa..non meriti di soffrire pensando a quello che poteva essere e non è stato..percio'..bisogna andare avanti..e fare affidamento solo su se stessi...(cit.)




    ( 15/3/2010 16:36:12 N. 375897) - alylia    Mostra profilo Invia messaggio


    20 scarpe che camminano, tutte insieme, un po' distanti.
    Passi lunghi, scale e pendii, legamenti disarticolati come le parole di un dislessico.
    Si perde l'attitudine a comunicare, di tanto in tanto, come fossimo tutti pedoni di una scacchiera pronti a farsi mangiare dalla regina.
    E i pensieri macinano più chilometri dei miei piedi, sofferenti, bollenti di dolore e gelati dall'aria di ghiaccio che scava nicchie tra i calzini e la pelle emaciata.
    La sensazione non è di casa, la città ci invita ad essere liberi, pregni di un senso di leggerezza che non riusciamo a trovare nei discorsi e nel vento che invece di spingerci più in là ci àncora sempre di più a terra, più in fondo, più indietro.
    La libertà è solo di chi già non ha catene. I prigionieri non ne vogliono sentire il bisogno. Le catene sono più accoglienti di braccia aperte che però non stringono nessuno. Le manette avvicinano le mani, una piazza allontana i corpi.






    blog modificato il: 15/03/2010 18:10:21




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