( 27/3/2010 16:16:5 N. 375975) - *GioGGia* |
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![]() St.Patrick's2010.jpg |
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( 27/3/2010 02:32:3 N. 375974) - Ma & PiSeLĹ |
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Tornato a casa per pochi giorni...il tempo di pigliare dischi cuffia per portarli a bordo...poi si ripiglia con il lavoro e la missione nato!!!
Prossima tappa??? Dal 2 al 6 aprile a Barcellona!!! La domenica di pasqua suonare al F585 di Barca con Peppe Lattanzio dj del Divinae Follie non ha prezzo!!! On Air Daft Punk-Revolution 909 |
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( 26/3/2010 23:48:45 N. 375972) - nnleggere |
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Tra tutti i regimi politici, la democrazia è quello che più si presta a generare e mimetizzare oligarchie. Oggi, questa tematica è trattata parlando di caste. Nessuno, credo, pensa alle caste indiane o ai mandarini cinesi. Ogni sistema castale comporta stratificazioni sociali per piani orizzontali paralleli, sovra- e sotto-ordinati, più o meno impermeabili. A ciascuno di questi piani corrispondono stili di vita, gusti, culture, letteratura, musica, teatro, talora lingue, abitudini alimentari, leggi particolari. Oggi, nulla di tutto ciò. Le oligarchie odierne, in società di individui sciolti da appartenenze e liberi di fare di sé quel che vogliono e di legarsi a chi vogliono, si costruiscono, si modificano e si distruggono su moti circolari ascendenti e discendenti dove tutti si confondono. Per comprendere la differenza, occorre partire da un po’ più lontano, dal conflitto tra chi appartiene e chi non appartiene a un qualche «giro» o cerchia di potere. Intendo con questa espressione – il giro – esattamente ciò che vogliamo dire quando, di fronte a sconosciuti dalla storia, dalle competenze e dai meriti incerti, o dai demeriti certi, i quali occupano posti inconcepibili per loro, ci domandiamo: a che giro appartengono? I giri sono la nostra costituzione materiale. Ci si scambia protezione e favori con fedeltà e servizi. Questo scambio ha bisogno di "materia". Occorre disporre di risorse da distribuire come favori; per esempio: danaro e impieghi, carriere e promozioni, immunità e privilegi. Occorre, dall’altra parte, qualcosa da offrire in restituzione: dal piccolo voto (il voto «di scambio» ) , all’organizzazione di centinaia o migliaia di voti che si controllano per ragioni di corporazione, corruzione e criminalità, fino alle prestazioni personali o per interposta persona, oggi soprattutto per sesso interposto. L’asettico «giro» in realtà è una cloaca e questo è il materiale infetto che trasporta. Qual è la forza che lo muove? Poiché la protezione e i favori stanno su e la fedeltà e i servizi giù, dietro le apparenze di allegre comunelle e della combutta innocente, si annidano sopraffazione e violenza. Distribuendo favori, può sembrare un sistema benefico, una forma di democrazia come potere per il popolo. Ma non è così. Ognuno vede nell’altro solo risorse da sfruttare. Ogni giro è un crogiolo di rivalità e ferocia e di gradini, da pestare per salire più in alto. Sul più alto e su quello più basso troviamo solo arroganza e solo servilismo. Sugli intermedi si è arroganti con i sottoposti e servili con i sovrapposti e mano a mano che si sale o si scende cambia il rapporto tra arroganza e servilismo. Padroni e servi, a tutti i livelli del giro, sono legati da patti, ma patti tra complici. La fedeltà ai patti è garantita da favori e minacce, blandizie e intimidazioni e ricatti. Quando nello scambio entrano anche organizzazioni criminali, non è esclusa la violenza. Non pochi delitti politici nel nostro violento Paese si spiegano così. Dove si alimenta la forza che alimenta i giri? Nella disuguaglianza e nell’illegalità. Essi, i giri, tanto più si diffondono quanto maggiore è il malessere sociale e quanto meno le leggi valgono ugualmente per tutti. Tanta più insicurezza e ingiustizia, tanto più richiesta di «patronato»; tanto più patronato, tante più violazioni della legge uguale per tutti. La democrazia, mancando uguaglianza e legalità, diventa una dissimulazione di sistemi di potere gerarchici, basati sullo scambio ineguale di favori tra potenti e impotenti, e sulla generalizzata illegalità a favore di chi appartiene a oligarchie. Una violazione che può essere la semplice, e apparentemente innocente, raccomandazione o diventare associazione a delinquere secondo il codice penale. Questa struttura mai come oggi è stata estesa, capillare, omnipervasiva. Se solo per un momento potessimo sollevare il velo ed avere una veduta d’insieme, resteremmo probabilmente sbalorditi di fronte alla realtà nascosta dietro la rappresentazione della democrazia. Catene verticali di potere, quasi sempre invisibili e talora segrete, legano tra loro uomini della politica, delle burocrazie, della magistratura, delle professioni, delle gerarchie ecclesiastiche, dell’economia e della finanza, dell’università, della cultura, dello spettacolo, dell’innumerevole pletora di enti, consigli, centri, fondazioni, eccetera, che, secondo i propri principi, dovrebbero essere reciprocamente indipendenti e invece sono attratti negli stessi mulinelli del potere, corruttivi di ruoli, competenze, responsabilità. Realisticamente, si deve tuttavia constatare che non tutto è così, se non sempre per virtù almeno per necessità. Innanzitutto, non tutti nelle numerose categorie di soggetti ora indicati, si prestano alla logica dei giri. Ma, soprattutto il sistema del patronato e dello scambio di fedeltà non può essere universale. Ci sarà sempre chi non può o non riesce a entrarci. Innanzitutto, per ragioni pratiche. Le risorse di cui esso deve disporre (posti, finanziamenti, favori) non sono illimitate. Per quanto si tenda a estenderle e ramificarle (ad es. con la moltiplicazione dei posti in enti inutili), vi sono limiti di sostenibilità, dettati dalla limitatezza delle risorse, dall’impoverimento della società e dalla rapacità di chi sta (più in alto) nella gerarchia. Ma c’è anche una ragione di principio. Le oligarchie dei giri non potrebbero esistere se tutti godessero dei loro privilegi. La generalizzazione dei privilegi è concettualmente la contraddizione delle oligarchie. Esse, per esistere, hanno bisogno che vi sia chi ne sta fuori. Le oligarchie portano dunque nel loro seno la contraddizione. È questo il momento in cui lo scontro assumerà l’aspetto di un conflitto tra interessi (di parte) e valori (universali), o tra «interessi» e «ragioni». Chi non partecipa, in una misura anche minima, al sistema dei privilegi, che cosa può fare se non contrapporre idee generali (valori e ragioni, per l’appunto) agli interessi dai quali è escluso? Per chi è inserito in un sistema di scambi, il suo utile potenziale è proprio solo il suo, e tutto il resto può andare a ramengo; per chi non vi è inserito, invece, quello che, per i primi, è quel "resto" è invece l’essenziale. La divisione è perfino antropologica. L’homo hierachicus è stato studiato con riguardo alle società castali. Potrebbe essere studiato con riguardo alle oligarchie «di giro». Ne risulterebbero tratti antropologici tipici. Coloro che hanno passato la propria esistenza, o si accingono a passarla, non come uomini liberi ma come scalatori di luoghi dove vige servilismo e opportunismo verso i potenti e arroganza travestita da paternalismo verso i deboli, non possono non portarne i segni sul loro modo d’essere, di mostrarsi e di fare. Il loro è un habitus caratteristico, che li distingue e che difficilmente possono dismettere o nascondere. Norberto Bobbio ha parlato una volta di «promesse non mantenute» della democrazia e, tra queste, ha messo la scomparsa delle oligarchie. Poteva, questa promessa, essere mantenuta e non lo è stata, oppure non poteva proprio essere mantenuta ed era quindi una falsa promessa? Non è detto che ci si debba accodare a quelli che chiamerei gli «snobisti» della democrazia, una categoria in crescita di persone, un tempo di destra, oggi anche di sinistra, anzi prevalentemente di sinistra (una novità ) molto intelligenti, i quali hanno vita facile nel mostrarne limiti, contraddizioni e ipocrisie e nel considerare «anime belle» coloro che fanno professione di fede democratica. È vero: la democrazia come autogoverno del popolo è tanto più irrealizzabile quanto più è idealizzata. Ma non è la stessa cosa se, per combattere le oligarchie, occorre creare «momenti eroici», con le violenze e le distruzioni che li accompagnano, o se basta fare appello, contro l’illegalità di cui esse si nutrono e la segretezza con cui si proteggono, alla forza della legge applicata in modo uguale per tutti e alla libera circolazione delle informazioni: in una parola, alle precondizioni che permettono oneste misurazioni del consenso e del dissenso. La democrazia è dunque forse solo questo: la possibilità di creare «momenti non eroici» di distruzione delle oligarchie. Vediamo così che occorre tenersi stretti ai capisaldi del liberalismo: la sovranità della legge e la libertà dell’opinione; le magistrature e l’informazione. Non ci voleva molto, per arrivare qui, a questa conclusione. Non ci voleva molto, ma questo non vuol dire che sia superfluo ribadirla, ora che sembra a qualcuno, non senza trovare seguito, che questi capisaldi, piuttosto che rinforzare, ostacolino e indeboliscano la democrazia. Il testo è parte della «Lettura Cesare Alfieri» dal titolo "La democrazia difficile", che si terrà a Firenze, Aula Magna del Polo delle Scienze sociali, oggi alle 11.
Repubblica, 26.03.2010 |
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( 26/3/2010 20:58:54 N. 375970) - MeRy_-_ |
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( 26/3/2010 14:27:24 N. 375969) - **Chere** |
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E' molto che non scrivo più di due righe qui nel blog. Il tempo è passato in fretta, sono cambiata e sto ancora cambiando, ovviamente internamente, esteriormente, sembro sempre una ragazzina di 15 anni anche se ne ho 22. Mi sento fuori posto in questo paese, mi sento troppo diversa dagli altri. |
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( 25/3/2010 23:22:58 N. 375967) - .:OrLaNDo:. |
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ho qualcosa. o forse, avevo qualcosa. che piano piano si sta conformando alla piattezza comune. colpa della gravità. gravità delle cose. mi sto abituando alla mia vita. e non c'è cosa più spaventosa. |
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( 25/3/2010 22:30:45 N. 375966) - Midori* |
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Pandora avanguardia straordinaria all' unisono giovinezza e vecchiaia pandora sfrontata bellezza annoiata di sè affamata di un amore che non c'è non un' ancora di salvezza per te non una carezza pandora tutti gli occhi sono su di te sei il sole che brucia al centro di un milione di universi in fiamme tu l'ultima speranza tu che non sai sperare Mouse...risate...uni...risate...messaggi...inviti...mergellina...aperitivo...stasera il mio b-day 24 anni @Duel...poi in questi giorni ono Manu,shopping,appuntamenti,pranzi,caffè,gente,S.Pasquale,Kestè,vomero,ancora regali,Sorbillo,Herr D.,S.Martino,Virgiliano,e finalmente BERLIN!! **La realtà è evanescente e come lei niente, ma i sentimenti restano condensati dentro l’aria come nuvole che attendono di partorire, gravide come il mio passato, e qui mi perdo ma una cosa resta: io preferisco il cuore alla testa.** blog modificato il: 02/04/2010 12:55:43 |
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( 25/3/2010 18:39:11 N. 375965) - barby82 |
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Uffà ke palle!!! Oggi ke tu nn ci sei nn c'è neanke lui.Solita fortuna!!!
...Mi manchi nn posso farci nulla, forse sarebbe meglio smetterla di pensarti sempre,mi faccio solo del male.Vorrei kiamarti sentirti ma nn posso,e per dirti cosa poi,ke mi manchi?Assolutamente no!Già mi sn scappate cose ke nn avrei dovuto proprio dirti.(Nn sò se hai fatto finta di nn sentire o se fortunatamente nn hai sentito).Una cosa è certa cn te nn voglio sbagliare,xkè nn voglio perderti,mi fai stare bn.Devo solo imparare a nn affezionarmi troppo a te.Cm si fà nn lo sò,ma devo riuscirci,devo essere stronza cm lo sn le altre.Difficile ma nn impossibile!!! ...Ad esempio ora dovrei fregarmene di dove stai e cn ki stai,e nn invidiare questi giorni ke passarai cn lei. ...Magari kissà un giorno passerò anke io un week end lungo insieme a te,anke se mi accontento anke solo di un giorno. |
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( 25/3/2010 16:27:36 N. 375964) - Buendia |
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raccomandazione di tipo A livello di evidenza I-IIb
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( 25/3/2010 13:07:33 N. 375963) - °ĐaiQuiRi° |
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( 25/3/2010 12:56:55 N. 375962) - kessiry82 |
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Il mio cucciolo ha 2 anni e mezzo..... blog modificato il: 25/09/2010 23:55:40 |
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( 24/3/2010 17:31:44 N. 375958) - Linda King |
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AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAh!!!!!!!!!! |
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( 24/3/2010 05:27:34 N. 375956) - G!4cC488K! |
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e così ho un blog....
l'avevo completamente dimenticato...
come questa chat-room...
il primo canale a cui mi sono iscritta...
sembra passata un'eternità....invece sono solo 6 anni...6 CAZZO DI ANNI...
chissà se tra i miei amici c'è qualcuno che si collega ancora e magari leggerà...Chissa se lo leggerà qualcuno...Beh chi se ne frega...Vediamo l'alba ke mi farà scrivere ^_^
Ecchimeeeeeee
sono sempre la solita stupida e sciocca Mary...nnostante siano passati 6 anni la situazione non è poi tanto cambiata...dai 16 ai quasi 22 non è che sia poi maturata così tanto...credo...forse mi sbaglio...
cioè ero una ragazzina stupida che si beveva tutte le cose che le dicevano e che non aveva una sua testa un suo pensiero...ora non è più cosi...purtroppo??non saprei...
ora ho un mio pensiero..diciamo ke ho un'opinione su tutto (per tutto intendo tutto ciò che conosco ovviamente,non ho la presunzione di conoscere ogni cosa ^^ ) ma continuo a bermi le cose...
le bugie gli inganni e la falsità delle persone colpisce sempre...che siano storie d'amore, se d'amore si può parlare, o rapporti d'amicizia.
AMICIZIA...
parolone grosso insomma!
si pensa sempre che sia l'amore quello ke bisogna cercare,la cosa di cui ci si deve preoccupare diciamo così..."lo riconosci...lo capisci...quello che ti fa battere il cuore..." e tante altre puttanate simili...
ma l'amicizia è quella che ti fotte di più di un "amore sbagiato".
perchè??
ovvio...
di un amico ti fidi sempre ciecamente ed è da loro che improvvisamente puoi sempre essere ferito...
l'amore lo puoi trovare davvero per caso...credo!
cioè può capitare...
allo stesso modo puoi trovare un amico...
nn puoi sapere cosa ti riserva l'incontro con una persona...ma vabbè come dicevo prima sono gli amici quelli da cui si rimane anche più delusi...
non che io abbia mai preso qualche batosta grande insomma...direi che non mi è mai capitato un grosso litigio ma tanto grosso da tagliare i ponti con qualcuno...
ma nonostante non si litighi non è detto che una persona non possa deluderti...
ci sono comportamenti che non concepisco...
cristoddio se mi ritieni la tua migliore amica non puoi ricordarti di me solo quando tutto ti va male e sai ke io ci sono sempre,ke la mi spalla per te c'è sempre e poi quando io ho bisogno di te xkè ho bisogno di sfogarmi per tutti i casini che combino e le cose che accadono o semplicemente per sapere come stai tu non ci sei mai...
è giusto??
io dico di no...
ma nonostante tutto non riesco a fottermene e ci ricado sempre...
sempre delusa
sempre immaura...
sempre una cretinetta adolescente che però ora ha 21 anni e sta all'università...
non so di preciso se ciò ke sto scrivendo ha un qualke filo logico...
finito il tempo di megavideo e devo pur far qualcosa... lol
domani nuovo giorno nuova vita...bah...domani avrò un'altra mazzata..
gli amici si laureano ed io sono indietro con tutto...
la voglia ke avevo di andare avanti e diventare qualcuno...ma non qualcuno di cui si parli o ke...
semplicemente di diventare qualcuno per me stessa...
finire gli studi andare via di casa e tutte quelle cose ke vuoi fare a 18 anni...
bah...
la mia voglia dov'è???
mi sto lasciando vivere...
e dire questa cosa alla mia età è molto triste insomma...
le notti dormo poco o niente,la mattina segna l'inizio di un'altra giornata del cazzo che non mi porterà a nulla...voglia di attivarmi in qualche modo = 0.
perchè??
perchè tutto questo??
ke mi è successo???
non ne ho idea...
forse quella che ho intrapreso non è la strada che volevo realmente seguire??
bah...
non credo
la chimica mi piace un sacco... e poi mi ci vedo in camice a fare giochi strani con gli elementi ^_^
ma allora se non è questo...
cosa m'impedisce di andare avanti? cosa mi blocca dal tentare un esame, provare almeno a studiarlo applicandomici..
non lo so...
qst trambusto è iniziato nel 2008...
è stato davvero un anno atroce quello...
iniziato un avera merda insomma!!!
e non è continuato meglio tra vari ed ventuali casini...
storie strane in famiglia con vari ed eventuali porblemi, casini coi ragazzi che ormai ho rinunciato a capire,amici che andavano via,persone che scomparivano dalla mia vita...
ma l'annormai è passato posso mai stare ancora a rimurginare e a star male per quello che è successo allora??
bah...
spero che prima o poi riesca a trovare un qualcosa che mi permetta di dare una svolta...
ma non so questa cosa cosa posso essere...
non so dove e come cercarla...
uff...
per il momento ho chi mi sprona ad andare avanti...
il mio mitico SuperPietro... che mi cazzea a manetta masa quando tacere e soprattutto sa quando ho semplicemente bisogno di un abbraccio e di una carezza...
un super amico...
lui e un altro amico sono le uniche persone che non mi hanno mai tradito (finora)....
ebbene si...
nonostante provo un bene profondo ma davvero profondo per queste due persone non riesco a non aspettarmi una batosta improvvisa....
a volte ho anche paura che le situazioni batostanti le cerchi proprio io per poi poter dire "ecco lo sapevo"
non so...
vabbè mo basta..
non so manco che sto scrivendo qui di getto alla tastiera...
mi fermo ed attendo "questo domani che non tornerà a cercarti,questo domani non dipende dai tuoi sguardi,questo domani solo vivere e accettarmi,questo domani..." cit.
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( 24/3/2010 00:14:8 N. 375954) - giangic |
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e in una giornata gia nuvolosa come potevi non mancare tu? non bastano i mille pensieri, le mille ansie, no ti dovevi intromettere per forza oggi, ovviamente, nel giorno del tuo compleanno che chissa come ero riuscito a non ricordare... ecco il telefono pronto con un premoria a ricordarlo, e io in ogni discorso di oggi con chiunqe mi scappava una smorfia, e poi mi sono venute immagini buffe di noi, anche se non è un giorno nostro... ti odio |
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( 23/3/2010 20:59:14 N. 375953) - Ramy* |
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