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BlogRoom di Ircnapoli


( 20/3/2009 22:12:34 N. 368762) - °Alessia°    Mostra profilo Invia messaggio

..Quel morso
allo stomaco
..




( 20/3/2009 21:53:20 N. 368761) - ...GiuLs...    Mostra profilo Invia messaggio



AnchE sE cOn RiTaRDo qUi Su IrC

AUGURI PAPY
*________________*
AbbiaMo PaSSaTo & STiaMo
PaSSaNdo Un MoMeNTo
DiFFiCiLe eD ImpoRTaNTe
NeLLa NoSTRa FaMiGLia,
Hai DiMoSTRaTo di aVeRe 
cOrAggiO e TaNta BuoNa VoLOnTà ...
Ti aDoRo da MoRiRe ...
e TI GIURO cHe TUTTI La
PaghEraNNo CaRa !!!
SARAI
SODDISFATTO ! 

Te Lo MeRiTi.




( 20/3/2009 21:38:44 N. 368760) - *BAMBOLITA*    Mostra profilo Invia messaggio

cosi' vai via
non scherzare no...
domani via
per favore no...

devo convincermi pero'
che non e' nulla
ma le mie mani tremano...
in qualche modo io dovro'
restare a galla...

e cosi' te ne vai...
cosa mi e' preso adesso?
forse mi scriverai
ma si e' lo stesso
cosi' vai via
l'ho capito sai...
che vuoi che sia
se tu devi vai...

mi sembra gia' che non potro'
piu' farne a meno
mentre i minuti passano...
Forse domani correro'
dietro il tuo treno

tu non scordarmi mai...
com' e' banale adesso...
balliamo ancora un po'...
ma si e' lo stesso

amore bello come il cielo
bello come il giorno
bello come il mare amore...
ma non lo so dire.

amore bello come un bacio
bello come il buio
bello come Dio
amore mio
non te ne andare...

perche' e' cosi'
no non e' giusto
se e' cosi' se te ne vai
se te ne vai...perche' e' cosi'
perche' finisce tutto qui
tra poco andrai...
un lento, l'ultimo oramai...

e fare finta, che ne so
di essere matta
piangere urlare e dire no...
non serve a niente, gia' lo so
e' finito tutto...

e se tu caso mai...
ma non mi sente adesso...
balliamo ancora dai...
ma si e' lo stesso..

amore bello come il cielo
bello come il giorno
bello come il mare amore...
ma non lo so dire.

amore bello come un bacio
bello come il buio
bello come Dio
amore mio
non te ne andare...

vai via cosi'
no non e' giusto se e' cosi'
sei bello sai...
sei bello sai...

vai via cosi'
finisce allora tutto qui
fra poco andrai...
un lento, l' ultimo oramai...




( 20/3/2009 21:34:38 N. 368759) - °MaLêNa    Mostra profilo Invia messaggio

[OGGETTO MULTIMEDIALE DISATTIVATO IN BLOGROOM]

auiheiauehiahe°




( 20/3/2009 19:42:50 N. 368758) - *shanail*    Mostra profilo Invia messaggio

[OGGETTO MULTIMEDIALE DISATTIVATO IN BLOGROOM]





Uomo:
Azzurra come la felicità
la vita mia va, come una vela
ed ogni giorno è una fetta si sa
quasi a metà questa mia mela
tu sola puoi spostare sai il limite
facendo diventare me un principe.
Donna:
Biancaneve vuoi dirmi chi è?
Lo sai anche tu centra poco con me
forse una strega mi sento semmai
si addice di più lo pensi anche tu
ma guarda questi occhi miei, ti bruciano
senti queste mani mie, ti incendiano.
Giuro che ti mangerei
a morsi ti divorerei,
con molto gusto, amore
giuro che ti abbraccerò
di baci ti soffocherò
per farti mio, amore.
Insieme:
Senza te, senza te, senza te,
senza te, ma dove vado, amore?
Giuro non ti pentirai
il paradiso sono io, si proprio io
la strega che vuoi,
meravigliosa strega che tu vuoi.
Uomo:
Hey Biancaneve che accade che fai?
Ti piace di più essere strega.
Donna:
La grinta è grinta mi piace così
ho il fuoco nel sangue, sarò la tua droga.
Insieme:
Dimmi che però mi vuoi e subito
dimmi che non ce la fai a vivere.
Insieme:
Senza me, senza me, senza me
senza me, ma dove vai, amore?
Giuro che ti abbraccerò
di baci ti soffocherò
per farti mio, amore.
Donna:
Presto tu ti accorgerai
che Biancaneve strega hai
come mi vuoi, amore.
Insieme:
Giuro non ti pentirai
il paradiso sono io, si proprio io
amore mio.
il paradiso sono io.
Uomo:
Voglio amarti semplicemente
Donna:
Non soffrire inutilmente
Insieme:
Da oggi in poi noi due, noi due teneramente
Insieme:
Senza te, senza te, senza te,
senza te, ma dove vado, amore?
Giuro non ti pentirai
il paradiso sono io, si proprio io.
Amore mio
Il paradiso sono io.






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tra un pò qui cn me
corriiiiii amore mio!!!




blog modificato il: 20/03/2009 19:43:09




( 20/3/2009 19:39:27 N. 368757) - .:OrLaNDo:.    Mostra profilo Invia messaggio



Autumn Leaves, note di piano.
E' l'Autunno che va via o son foglie d'Autunno?

Fa freddo oggi. Il Vino (Mastro!) ha dipanato segreti e confessioni di chi ha bisogno di capire i propri turbamenti attraverso la voce.
La maggior parte delle persone fa così.
Si parla a ruota libera, come dallo psicologo, e si scoprono i segreti interiori, le parole vomitano lapsus freudiani e tormenti repressi che fanno tremare la gola.
C'è bisogno di raccontare di sè, di esibirsi e condividere.

Si dice che non farlo faccia male.
Io non sono diversa dagli altri.
Ma non ho questa necessità, non la sento, non la voglio, anzi....mi ripugna. E' anche questa una deformazione di cui non riesco però a vedere gli effetti collaterali.
Credo negli esseri evoluti questo stato d'animo possa essere definito "stabile ed equilibrato", poichè così si ritiene ciò che si mostra tale.

L'equilibrio non esiste, le parole non esistono, vedo solo un miracolo di agglomerati di molecole colorate, e suoni (quelli che qualcuno ha chiamato così, oh poter assistere al miracolo dell'evoluzione linguistica)

Non esistono problemi, non esiste giusto o sbagliato, non esiste senso, esiste solo la vita e il suo opposto, e questo cocktail micidiale di sentimenti di cui sono schiava che comanda le mie azioni secondo schemi predefiniti, secondo


                                                      AZIONI RIFLESSE

di noi stessi e degli altri rimandate all' infinito in specchi che vanno opacizzandosi nella distanza (EVOLUZIONE, la chiamano) .

A = NON A




( 20/3/2009 19:23:16 N. 368756) - |ka    Mostra profilo Invia messaggio






EVVAIIIIIIIII!!!!*___*


blog modificato il: 20/03/2009 19:23:23







( 20/3/2009 18:09:54 N. 368753) - kaTika :*    Mostra profilo Invia messaggio






OGGI DI NUOVO SANTA...








..grazie @ tt 
e grz lau....raaaa per il blog!










blog modificato il: 28/04/2009 15:30:31







( 20/3/2009 17:19:56 N. 368751) - kiappete    Mostra profilo Invia messaggio


  Domani inizia il pittore !!!!!!




( 20/3/2009 16:58:38 N. 368750) - yaShaL*    Mostra profilo Invia messaggio

Istinto: impulso naturale che spinge gli essere viventi a compiere determinati atti utili alla conservazione dell'esistenza.

blog modificato il: 20/03/2009 16:59:19




( 20/3/2009 16:22:52 N. 368749) - Midori*    Mostra profilo Invia messaggio

**
Non sentivo.Non parlavo.
E meravigliosamente un istante ha INVASO il tempo.











*
Un rampicante nel cuore in dirittura finale:
la cattura dell'anima?








Ormai sono una mela bacata.
Non posso essere diversa da così.
Quanto in fondo nel buio si può ancora vedere??











( 20/3/2009 14:38:45 N. 368745) - fragolA*    Mostra profilo Invia messaggio

...20.03.09.......



____ mI statE distRugegEndO la vita___________
_____ed iO nOn facciO nulla x iMpedirvelO.....=(_______

                                 
                                                                                                 ...si puO essere cOsì cechi?.......
                                                                    
                                             stufa di vOi.......

nOn mi avrete piu cOme allOra..... mi avete cambiata ......  e questO nOn i farà piacere............

                      cazzO guardatevi un pO intOrnO..... cercate di capire che cOl vOstrO egOismO state facendO del male....... 



vaffanculO*












( 20/3/2009 14:04:30 N. 368742) - HermannSimon    Mostra profilo Invia messaggio

GRAN TORINO di Clint Eastwood

A quel punto gli occhi dello spettatore avevano già percorso la sua parabola. Lui era lì nel bar e le umide vetrate attraverso le quali potevamo scorgerlo grondavano di pioggia, così come il nostro volto era inumidito da lacrime di assoluta e pura commozione. Così scompariva il Frankie/Clint di "Million Dollar Baby", che in quell'epilogo faceva intravedere il suo spettro, uno spirito che ci aveva condotto attraverso interrogativi morali poggiati su una retta linea dalle valenze fortemente religiose. Ed è con il medesimo passo che Walt Kowalski/Clint ci accompagna nel limbo dei suoi giorni ultimi. Il territorio che delimita i confini di Walt è fatto di tanti piccoli grandi tasselli, ognuno dei quali potrebbe raccontare una storia indipendente eppur legata alla precedente e alla successiva dallo stesso sguardo etico che continua a permeare le gesta di Clint. C'è la porzione bellica di un dittico di guerra che restituisce un uomo vecchio e burbero che sa cosa significa uccidere un essere umano ("non un eroismo, ma una cosa orrenda che non scorderai per il resto della tu esistenza" ) e c'è il sergente dall'umorismo caustico che ridicolizza la gioventù contemporanea sputacchiandogli contro. C'è uno spietato che vuol portare a termine la sua ultima missione ed una pistola impolverata e non più giustizialista. Figli senza padri e padri senza figli. E c'è una storia. Un'altra grande storia fatta da tante grandi storie, quelle che Clint Eastwood ha saputo narrarci con una classe che con il passar degli anni è divenuta un'intaccabile maestria senza paragoni (a conti fatti anche i corretti parallelismi con il classicismo di John Ford non riesce a dirci abbastanza del cinema eastwoodiano). È Clint e soltanto Clint. E tanto basta. Il senza nome degli anni 2000 non è più straniero in terra straniera, ma lo è a casa sua, in un quartiere multietnico di Detroit squallido ed involgarito da bande di giovani avanzi di galera. Per Walt esistono soltanto lui e la sua cagnetta Daisy, le sue lattine di birra e la vecchia e gloriosa Gran Torino del 1972, da ammirare e lucidare. I figli ci sono, ma è come se non esistessero, quasi ci trovassimo nelle stesse condizioni poste da Yasujiro Ozu in "Viaggio a Tokyo", nel 1953. È così che diventa tangibile il preludio che offriva "Million Dollar Baby": dondolante sulla veranda di casa o immobile nelle penombre della sua stanza, Clint parla di solitudine. Di vecchiaia e quindi di morte. È la morte che va a braccetto con l'umorismo acre di Walt, dal funerale iniziale della sua amata moglie defunta passando per una confessione con il giovane prete cattolico: la fede, assente, non gli fornisce risposte sulla vita né sull'aldilà, ma il riflettersi in un passato fatto anche di sangue (la guerra che ritorna) suggerisce a se stesso che ha sempre conosciuto la valenza della morte meglio di quanto abbia conosciuto la vita, sua come di chi lo ha sempre circondato. Affogando in comportamenti scostanti quando non razzisti, ma sempre con un occhio lucido e distaccato. Un occhio disgustato dallo squallore che lo accerchia, dalle neo-gang al vuoto grigio e privo di ogni calore e colore. Ma i confini di Clint hanno la stessa espansione della potenza dei suoi film, abbattono le coordinate e vanno ben oltre la bandiera statunitense affissa accanto alla casa di Walt, facendosi portatore di una visione collettiva umana, non semplicemente nazionale. Ed è in questo contesto che il solitario Walt modifica alcune sue convinzioni, quando l'apparenza e le contrapposizioni (età, razza, carattere, passato/presente) vengono scavalcate da uno scavo profondo che ci mostra lo straniero, l'altro, l'estraneo, più simile a noi di quanto possano essere i nostri stessi parenti.  Come Walt, Thao non riesce ad integrarsi nel tessuto civile che lo affligge quotidianamente e come Walt vive in uno stato di solitudine. E attraverso questo percorso di crollo di ideali da parte del vecchio (i musi gialli combattuti durante la guerra di Corea visti come nemici - sebbene i vicini non siano coreani ma hmong, gruppo etnico asiatico che parla la lingua di Hmong e che vive nelle regioni montagnose della Cina del sud e nelle regioni dell' Asia sud-orientale - diventano amici) ed un'iniziazione alla vita da parte di un giovane spesato, che è rapporto d'amicizia e approdo al tema padre-figlio che regna nella recente filmografia eastwoodiana. Nel frattempo la regia di Eastwood si prende del tempo: tempo per dei siparietti comici che non ti aspettaresti da lui (con rimandi al suo "Gunny" ), tempo di assaporare la sua ennesima birra accarezzando la sua Daisy o, ancora, tempo per una panoramica sulle usanze Hmong. Tutto ciò per ribadire che le piccole cose della vita non solo si alternano ad episodi più roboanti e vistosi, ma che risultano poi incisive per la formazione dell'essere umano, per un buon senso e una coscienza da ottenere esclusivamente se si è in grado di fermarsi e riflettere. Un percorso che porta Clint a fare la scelta giusta, mettendo da parte la strategia del sangue chiama sangue (e dunque con una fiammella di sperenza rispetto al precedente "Mystic River" ) e attuando una definitiva scelta morale in grado, ancora una volta, di elevare la propria opera in una lezione che travalica i limiti della pellicola e, quando dopo due ore la voce ruggente di Clint si scioglie  intonando l'omonima canzone del film, la commozione è inevitabile. L'eroe esce di scena, resta il mito.


Una mia recensione già pubblicata su:

http://www.ondacinema.it/film/recene/gran_torino.html













blog modificato il: 20/03/2009 14:15:32




( 20/3/2009 13:41:2 N. 368741) - LaVa™    Mostra profilo Invia messaggio

È così strano...
l'effetto non è quello che immaginavo...
chissà credo sia un bene...
boh...

Paura di ciò.







( 20/3/2009 13:16:11 N. 368737) - BLuEkRyStaL    Mostra profilo Invia messaggio


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blog modificato il: 20/03/2009 13:23:02




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