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BlogRoom di Ircnapoli


( 17/4/2010 22:31:48 N. 376071) - Linda King    Mostra profilo Invia messaggio


Alessandra scrive:
una sedia non è una sedia, e non lo è nè il suo concetto e nè la sua foto
Aureliano Buendìa scrive:
esatto
Alessandra scrive:
ma una sedia, che cos'è?
Aureliano Buendìa scrive:
è ciò che hai sotto il culo quando sei seduto
precisamente la sensazione
che senti
quella di avere qualcosa di duro:
una sedia!




( 17/4/2010 21:52:42 N. 376070) - nnleggere    Mostra profilo Invia messaggio

 

Il falso mito del risultato elettorale
già scritto. Ma solo dopo


di Ilvo Diamanti


Oggi che le classi sociali hanno perso visibilità e forse sono perfino scomparse, confuse in mezzo a una moltitudine di individui. E le ideologie sembrano ridotte a leggende perdute nel tempo. Oggi,  in politica, si evocano altre definizioni. Meno suggestive, meno epiche, ma comunque eloquenti. Capaci di spezzare. Distinguere. Stigmatizzare. Dividere il mondo. Per esempio: gli aristocratici e il popolo. Con tre p. Oppure la gente. Con quattro g. I radical chic e i radical choc. La sinistra dei salotti e la destra delle partite IVA e delle piccole imprese.  Quelli che parlano di cultura tra Uomini di Cultura - rigorosamente con le iniziali maiuscole  -  e quelli che parlano dei problemi di tutti i giorni nella vita di tutti i giorni con le persone comuni. Quelli dell'Alta Finanza e quelli che hanno i calli alle mani. Insomma: definizioni di senso comune dette in modo diretto. Capaci di tracciare confini chiari e netti. Per riprodurre la distanza fra Noi e Loro. Amici e nemici. Senza possibilità di dialogo, ma che dico?, di sguardo reciproco. Ciascuno per la sua strada, dalla sua parte della strada. Senza neppure pensare di attraversarla.

Così, i "populisti" -  orgogliosi di essere tali, dalla parte del popolo, di quelli che faticano e si sporcano le mani  -  guardano gli "elitisti" e gli aristocratici da lontano. Come animali rari. La destra popolare e la sinistra impopolare. Condannata  -  e rassegnata  -  a perdere le elezioni. Tutte le elezioni. Sempre. Senza speranza. E viceversa. Gli aristocratici, chiusi nei loro salotti e nei loro circoli culturali, tra loro, lontano dal vociare del popolo minuto. Il ventre di questa società imbarbarita dal benessere e dalla televisione. Che la sinistra aristocratica osserva con malcelata insofferenza. Così tutto pare congelato. Vincitori e vinti predestinati, in competizioni elettorali non competitive. Dall'esito scontato.


Non c'è luce, in questo scenario senza luce. In questa rappresentazione ideologica. Tanto ideologica, però, da occultare la realtà. Fino  a negarla. Come spiegare, altrimenti, comportamenti ed esiti elettorali tanto diversi in poco tempo? Nello stesso giorno? La sinistra sconfitta nel 1994 vittoriosa nel 1996; di nuovo sconfitta nel 2001 e poi di nuovo  vittoriosa, in tutte le elezioni successive, fino al 2006. Per poi subire l'insuccesso nel 2008 e le battute d'arresto successive. E, dall'altra parte, come spiegare le vicende altalenanti di Berlusconi, One Man Show. Che, dopo il 1994, solo "insieme" alla Lega. Nel 2000, nel 2001, nel 2008. E solo "grazie" alla Lega, alle regionali di 10 giorni fa.  La Lega, per sua parte, oggi appare invincibile. Eppure ha perso tante volte, da quando è sorta. È cresciuta e poi si è ristretta. Dall'8% nel 1992 al 10% nel 1996: 3-4 milioni di voti. Poi è crollata negli anni seguenti.. Ha tenuto a fatica il 4%. Per poi risalire, dopo il 2006. Fino a raggiungere e sfondare, negli ultimi 3 anni,  la barriera del 10%. Senza però produrre la valanga di voti degli anni Novanta.

E come spiegare, con la teoria del  Popolo con tre p, lontano dalle èlite, che quel popolo, lo stesso popolo, lo stesso giorno, il 28 marzo scorso,  ha votato diversamente, molto diversamente, per la Regione e il Municipio? A Venezia e a Lecco, per esempio: i voti leghisti, alle regionali, si sono tradotti in sostegno ai sindaci di centrosinistra. 
Perché, ha suggerito qualcuno,  le città sono radical chic. Affollate di borghesi e intellettuali da salotti. Ma, allora, Verona? Governata dalla Lega? Dubitiamo che, se si fosse votato per il Comune, due settimane fa, i cittadini avrebbero votato diversamente.
I benpensanti e i malpensanti, i salotti e le partite IVA, la società civile e la società reale. Queste definizioni dirette, per quanto suggestive e di senso comune, sono molto più ideologiche delle vecchie ideologie. Aiutano a coltivare l'etica dell'irresponsabilità. Non spiegano ma rassicurano. Non aiutano a distinguere, ma soddisfano gli istinti. Sono autoconsolatorie. Ti convincono che se perdi non è colpa tua. Ma della gente. Del popolo. Oppure degli intellettuali, dei poteri forti. Del destino cinico e baro. Storie già scritte, dove la politica e gli uomini non contano. Storie senza pathos e senza epica. Troppo scontate per essere vere. Sono attraenti e insidiose. Soprattutto per chi ha perso.


blog modificato il: 17/04/2010 22:05:28







( 17/4/2010 19:14:1 N. 376068) - Miss Perfida    Mostra profilo Invia messaggio




...e la vita continua
anche senza di te...

blog modificato il: 17/04/2010 19:14:41




( 17/4/2010 11:32:13 N. 376067) - *BAMBOLITA*    Mostra profilo Invia messaggio

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Amò sPeRo Ke aNdRà BeNe L'InTeRvEnTo....




( 16/4/2010 22:35:49 N. 376066) - ShiningStar    Mostra profilo Invia messaggio

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( 16/4/2010 19:52:29 N. 376062) - Midori*    Mostra profilo Invia messaggio





The Adventurer








L’avventuriera








You’re an adventurer







you sail across the oceans







you climb the Himalayas







seeking truth and beauty as a natural state















You’re a queen reborn







worshipped from above afar







some see you as an elixir







an elemental natural seeking perfect grace















In a catacomb







or cave of endless drawings







prehistoric or religious







your accomplishments prodigious







seeking out the perfect tone















Your language so clear







your voice perfectly turning







as in the city I sit yearning







blowing rings of smoke from thin cigars







or driving fast in foreign cars







to capture your remains, huh















You’re an adventurer







a turban wet wrapped ’round your head







on the mountainside they predict your death







oh how you fooled them all







But subjects are a poor excuse







when what you really want’s a muse







an inspirating knowledge







of what comes before















Ooohhh, speeds of light







the momentary flicker







of a candle in its wicker basket







smoking wax, facts







Did you find that superior knowledge







that eluded you in college







Did you find that super vortex







that could cause your cerebral cortex







ooohhh, to lose its grip















You’re an adventurer







you were out looking for meaning







while the rest of us were steaming







in an inspirating ah, urban pit















An adventurer







you enter as I’m dreaming







I wish I’d never wake up







Differentiating scheming from my one true love















You’re an adventurer







you love the angles and the cherries







the height and width of levies







the natural bridge and tunnels of the human race















You’re an adventurer







nothing seem to scare you







and if it does it won’t dissuade you







you just will not think about it







you dismiss it and defocus







you redefine the locus of your time in space







race







As you move further from me







and though I understand the thinking







and have often done the same thing







I find parts of me gone















You’re an adventurer







and though I’ll surely miss you







and of course I’ll survive without you







and maybe good will come of that







But at this point, ah







I anticipate some grieving







and although I know your leaving







is a necessary adjunct to what we both do















An adventurer







splitting up the atom







splitting up the once was







splitting up the essence







of our star-crossed fate















None who meet you







do forget you, my adventurer
















Tu sei un’avventuriera







solchi gli oceani







scali l’Himalaya







in cerca di verità e di pura bellezza















Sei una regina risorta







adorata nei paesi più lontani







c’è chi ti vede come un elisir







un elemento naturale alla ricerca di grazia assoluta















In una catacomba







o una caverna istoriata di disegni







preistorici o religiosi







è prodigioso ciò che tu hai compiuto







alla ricerca del tono perfetto















Così chiaro il tuo linguaggio







così limpidamente modulata la tua voce







mentre io me ne sto qui in città a struggermi







sbuffando cerchi di fumo da sigari sottili







o andando a tutta velocità su auto straniere







per catturare quel che resta di te















Sei un’avventuriera







con un turbante bagnato avvolto attorno alla testa







là sulla montagna predicono la tua morte







oh come li hai ingannati







ma i soggetti sono una ben magra scusa







quando ciò che vuoi è in realtà una Musa







un’ispirata sapienza







di ciò che viene prima















Ohh, velocità della luce







il barlume di un momento







di una candela nel suo cesto intrecciato







cera che fuma, fatti







hai trovato quella conoscenza superiore







che al collage non trovavi?







hai trovato quel supervortice







che potrebbe far sì che la tua corteccia celebrale







ohh, perda la presa?















Tu sei un’avventuriera







eri là fuori in cerca di significato







mentre il resto di noi si alzava in fumo







in un abisso urbano ispiratore















Un’avventuriera







entri nei miei sogni







e non vorrei mai più svegliarmi







per tramare contro il mio vero amore















Tu sei un’avventuriera







adori gli angoli e le ciliegie







l’altezza e l’ampiezza degli ammontare







i ponti naturali e i tunnel della razza umana















Tu sei un’avventuriera







niente sembra spaventarti







e se ti spaventa però non ti dissuade







semplicemente non ci pensi







lo lasci perdere e te ne distrai







ridefinisci il luogo del tuo tempo nello spazio







e nella razza







mentre ti allontani da me







e sebbene comprenda il pensiero







e abbia fatto spesso lo stesso







parti di me se ne vanno















Sei un’avventuriera







e anche se mi mancherai di sicuro







e naturalmente sopravviverò senza te







e chissà forse qualcosa di buono ne verrà fuori







ma a questo punto, ah







prevedo del dolore







e anche se so che il tuo partire







è un necessario addendo a ciò che facciamo















Un’avventuriera







che divide l’atomo







che spacca ciò che era una volta







che divide l’essenza







del nostro fato attraversato dalle stelle















Nessuno che ti incontri







ti può dimenticare, la mia avventuriera














blog modificato il: 10/05/2010 19:01:36







( 16/4/2010 11:29:50 N. 376056) - barby82    Mostra profilo Invia messaggio

Ieri pomeriggio ho visto emiliano e vincenzo sulla moto di emiliano (sempre bellissima) appena li ho visti il mio cuore a perso un battito,mi ha fatto una strana impressione (sicuramente tanta felicità non li vedevo da anni su quella moto,mi sn ricordata i bei tempi quando su quella moto ci salivo  ank'io.Nn c'è niente da fare il periodo più bello della mia vita lo passato cn loro. Vi voglio bene nn vi dimentikerò mai.
blog modificato il: 16/04/2010 11:30:18







( 16/4/2010 01:52:14 N. 376054) - °isolina°    Mostra profilo Invia messaggio

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Storia d'amore - Adriano Celentano
 

Tu non sai
cosa ho fatto quel giorno
quando io la incontrai
in spiaggia ho fatto il pagliaccio
per mettermi in mostra agli occhi di lei
che scherzava con tutti i ragazzi
all'infuori di me.
Perché, perché, perché, perché,
io le piacevo.
Lei mi amava, mi odiava,
mi amava, mi odiava,
era contro di me,
io non ero ancora il suo ragazzo
e già soffriva per me
e per farmi ingelosire
quella notte lungo il mare
è venuta con te.
Ora tu vieni a chiedere a me
tua moglie dov'è.
Dovevi immaginarti
che un giorno o l'altro
sarebbe andata via da te.
L'hai sposata sapendo che lei,
sapendo che lei
moriva per me
coi tuoi soldi
hai comprato il suo corpo
non certo il suo cuor.
Lei mi amava, mi odiava,
mi amava, mi odiava,
era contro di me, io non ero
ancora il suo ragazzo
e già soffriva per me
e per farmi ingelosire
quella notte lungo il mare
è venuta con te.
Un giorno io vidi lei
entrar nella mia stanza
mi guardava,
silenziosa,
aspettava un sì da me.
Dal letto io mi alzai
e tutta la guardai
sembrava un angelo.
Mi stringeva sul suo corpo,
mi donava la sua bocca,
mi diceva sono tua
ma di pietra io restai.
Io la amavo, la odiavo,
la amavo, la odiavo,
ero contro di lei,
se non ero stato il suo ragazzo
era colpa di lei.
E uno schiaffo all'improvviso
le mollai sul suo bel viso
rimandandola da te.
A letto ritornai
piangendo la sognai
sembrava un angelo.
Mi stringeva sul suo corpo
mi donava la sua bocca
mi diceva sono tua
e nel sogno la baciai.




( 15/4/2010 17:03:14 N. 376052) - °ÐaiQuiRi°    Mostra profilo Invia messaggio



Stewie%20Spanking%20Brian.gif (177516 bytes)


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( 15/4/2010 10:28:25 N. 376050) - MeRy_-_    Mostra profilo Invia messaggio

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( 14/4/2010 11:36:20 N. 376045) - unerrore    Mostra profilo Invia messaggio



When routine bites hard,
And ambitions are low,
And resentment rides high,
But emotions won't grow,
And we're changing our ways,
Taking different roads.

Then love, love will tear us apart again.
Love, love will tear us apart again.

Why is the bedroom so cold?
You've turned away on your side.
Is my timing that flawed?
Our respect runs so dry.
Yet there's still this appeal
That we've kept through our lives.

But love, love will tear us apart again.
Love, love will tear us apart again.

You cry out in your sleep,
All my failings exposed.
And there's a taste in my mouth,
As desperation takes hold.
Just that something so good
Just can't function no more.

But love, love will tear us apart again.
Love, love will tear us apart again.
Love, love will tear us apart again.
Love, love will tear us apart again.










( 13/4/2010 22:02:26 N. 376041) - sirya187    Mostra profilo Invia messaggio

Madò.
IRCNAPOLI.
















( 11/4/2010 23:11:0 N. 376027) - ...GiuLs...    Mostra profilo Invia messaggio

*____________*
@  TE che da anni sei la
MIA ROMA
*____________________*

http://www.apcom.net/newssport/20100411_164209_1d058f6_86266.html
noicisperiamo!

GRAZIE MAGGGICA !!!




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